REPORT STUDY ABROAD 2020 (by dotFlorence team)

Report Study Abroad 2020

Study Abroad Report 2020

Alta Formazione Ottobre 2020Marco de la Pierre (dotFlorence Srl) e il sociologo Marco Bracci hanno realizzato il primo Report 2020 sul settore dello “Study Abroad”.

In questo primo studio viene analizzato da un punto di vista statistico, economico e sociologico il “fenomeno Study Abroad” che genera a livello planetario numeri impressionanti con implicazioni molto profonde per i territori di destinazione.

Alcuni passaggi di questa ricerca verranno presentati da Marco de la Pierre in occasione degli Stati Generali dell’Alta Formazione (organizzati dal Consigliere Marco del Panta) che si terranno in Palazzo Vecchio (Firenze) il 27 Ottobre 2020 (vedi programma in documento a dx).

I punti salienti della presentazione che faremo in occasione degli Stati Generali 2020 saranno:

Quanti sono gli studenti iscritti nelle Università del mondo 한글 pdf 컨버터 다운로드?

Si calcola che il numero di studenti universitari a livello planetario cresca con un ritmo del 4,2% all’anno.
Come si può vedere nel seguente grafico, il numero totale di studenti universitari raggiungerà la cifra di 380 milioni nel 2030, di 472 milioni nel 2035 e di 594 milioni nel 2040 (una crescita impressionante se si considera che nel 2016 gli studenti universitari nel mondo erano ”solo” 216 milioni!).

TREND-CRESCITA-STUDENTI-UNIVERSITARI-MONDO

Questo è un dato molto importante anche in relazione al settore “Study Abroad” perchè il numero di  studenti internazionali cresce in proporzione al numero di studenti iscritti nelle varie università nazionali.
Da questo grafico si evince dunque che il numero di studenti internazionali sarà destinato a crescere – di pari passo con l’aumento delle matricole nelle varie università – per i prossimi decenni 한글 2010 무료 다운로드.
Per questo motivo è fondamentale che un Paese come l’Italia sia in grado di avviare campagne di Destination Marketing specifiche per il settore “Study Abroad”.

Quanti sono gli studenti che decidono di intraprendere un percorso di studi all’estero? Quanto vale questo mercato a livello globale?

Gli studenti internazionali sono ben 5,3 milioni nel mondo (con un impatto economico superiore ai 300 miliardi di dollari a livello planetario) ed i numeri sono in continua crescita anche grazie alle centinaia di migliaia di studenti provenienti da Paesi quali Cina (ca 700.000 studenti “esportati” ogni anno) e India (ca 500.000 studenti “esportati” ogni anno) che registrano tassi di crescita più alti della media internazionale.
L’OCSE (OECD) prevede che nel 2025 gli studenti internazionali saranno ben 8 milioni a livello planetario 다운로드.

Gli studenti USA iscritti ogni anno nei vari programmi Study Abroad nel mondo sono invece 341.000 ma – come abbiamo visto – il settore degli studenti internazionali a livello globale è molto  più vasto e per questo motivo le politiche di attrazione degli studenti non devono focalizzarsi solo sul mercato USA ma devono allargare lo sguardo anche ai nuovi mercati di “esportazione” (in particolare Cina, India, Russia e presto – causa Brexit – anche UK che probabilmente non sarà più parte dei programmi Erasmus).
Chiaramente anche l’Unione Europea è un mercato cui attingere ma in questo caso le strategie di Destination Marketing saranno diverse da quelle che si dovranno implementare per i mercati extra UE.

Focus Cina: i numeri di un gigante (anche nello Study Abroad)

E’ interessante visualizzare il trend di crescita dell’export di studenti cinesi negli ultimi anni.
studenti cinesi nel mondoDalla tabella a dx (Fonte Statista) si può vedere come la Cina (il principale Paese di esportazione di studenti nel mondo) abbia triplicato il numero di studenti internazionali negli ultimi 10 anni 다운로드.

I principali Paesi di destinazione degli studenti cinesi sono USA, UK, Australia, Canada, Germania e Giappone.
E’ chiaro quindi che sviluppare specifiche politiche di attrazione che abbiano come interlocutori gli studenti (e le istituzioni ) cinesi è da considerarsi una priorità assoluta per un Paese come l’Italia che voglia crescere nel ranking delle destinazioni preferite dagli studenti internazionali.

Top 10 Paesi di destinazione “Study Abroad”

paesi attrazione studenti

Come si vede da questa tabella (a dx)  l’Italia non figura nella top ten dei Paesi più attrattivi per gli studenti internazionali nonostante sia uno dei Paesi più desiderati del mondo (l’Italia è quinta nel mondo per numero di turisti ed è costantemente prima come meta più desiderata dai viaggiatori di tutto il mondo).

 

3 storie per capire l’impatto del settore Study Abroad nelle principali destinazioni mondiali

Alcune curiosità su questi numeri che evidenziano l’estrema importanza del settore Study Abroad per le economie locali:

1. Gli studenti internazionali (def. “studenti di qualsiasi Paese che decidono di trascorrere un periodo di studio nel sistema universitario di un Paese estero”) nel mondo sono 5,3 milioni e il 40% di loro sceglie uno di questi 4 Paesi: USA, UK, Australia, Canada 다운로드.

2. Gli Stati Uniti ospitano da soli 1,1 milioni di studenti internazionali nel proprio sistema universitario (gli studenti internazionali generano 41 miliardi di $ e contribuiscono in modo diretto alla creazione di ben 458.000 posti di lavoro)

3. L’UK 
è in prima posizione per l’attrazione di studenti Americani nei programmi “Study Abroad” (c.a. 39.000 studenti l’anno) ed è al secondo posto assoluto nell’attrazione di studenti internazionali nel proprio sistema universitario (circa 500.000 studenti provenienti da tutto il mondo con un beneficio economico sul Pil pari a 20 miliardi di £)

4 . Per l’Australia (che accoglie circa 400.000 studenti stranieri nel proprio sistema universitario) il settore Study Abroad rappresenta la terza voce dell’export (dopo i minerali di ferro e il carbone…e prima del gas naturale!)

Questi dati fanno riflettere sulla centralità di investire in questo settore che genera conoscenza, posti di lavoro qualificati e che può contribuire alla crescita del PIL in modo significativo.

Focus: Destinazione Italia

classifica-study-abroad-usa

Che l’Italia sia un Paese con un grande potenziale di attrattività per gli studenti internazionali è dimostrato dal fatto che ben 145 Università USA hanno scelto l’Italia come sede dei loro programmi Study Abroad e in questa speciale classifica l’Italia (con ben 37.000 studenti USA) è seconda solo al Regno Unito come destinazione internazionale 십이지천2 아시아서버 다운로드.
Dei 341.000 studenti americani che ogni anno decidono di studiare all’estero, ben l’11% sceglie l’Italia).
La tabella riportata a sx illustra la classifica delle destinazioni più importanti a livello globale per gli studenti e le università USA.
Sono sicuro che attraverso politiche di “Destination Marketing” proattive verso le Università USA, l’Italia potrebbe diventare leader assoluta di questa speciale classifica.
E sono altresì convinto che l’Italia potrebbe giocarsi le sue carte anche per diventare leader assoluta nell’attrazione di Università di altri Paesi (Cina in primis ma anche altri Paesi a forte vocazione di esportazione di studenti come l’India) 파이썬 pandas 다운로드.

Queste alcune delle caratteristiche che rendono l’Italia così attrattiva: 

la sicurezza e il basso tasso di criminalità delle nostre città il sistema sanitario universale 

la presenza di docenti qualificati formati nelle nostre università l’appartenenza dell’Italia al G7 (e quindi la presenza sul territorio di miglia ia di imprese innovative e con propensione all’internazionalizzazione) il ruolo del Made in Italy 

la disponibilità di location uniche (palazzi, ville) per accogliere le migliori  Università internazionali sul proprio territorio 

un sistema di servizi (accommodations, trasporti, hospitality, nightlife, etc)  organizzato per servire un pubblico internazionale rappresentato dai milio ni di turisti che ogni anno visitano le nostre città.  

l’arte, la storia, la cultura di ogni nostra città 

la tradizione eno-gastronomica, la moda, il lifestyle 

il basso costo delle rette delle università pubbliche

Destination Florence: analisi delle diverse componenti del settore Study Abroad a Firenze

Firenze sta già giocando un ruolo di primissimo piano nell’attrazione di  studenti internazionali con tutte le carte in regola per diventare città leader a livello planetario.

Una città come Firenze, in particolare è già sede di:

1. 45 prestigiose Università Americane che fanno parte di AACUPI (con ca 15.000 studenti)

2. Istituti di alta formazione a vocazione internazionale in materie quali fashion, hospitality, design, business, arte, etc : (i primi 7  in città contano circa 10.000 studenti)

3. European University Institute: una delle più prestigiose università del mondo che ha sede sulle colline di Firenze e che conta circa 1000 studenti provenienti da tutta Europa)

4 다운로드. Scuole di Italiano Asils: a Firenze sono 8 e contano circa 6500 studenti provenienti da ogni parte del mondo

5. UNIFI: ogni anno l’Università di Firenze accoglie circa 4000 studenti internazionali.

Il totale degli studenti internazionali in città è quindi di circa 36.500 unità l’anno.

Considerando una permanenza media di 80-90 giorni emerge un dato molto significativo e cioè che le presenze in città legate agli studenti stranieri variano fra 2.920.000 e 3.285.000*

E’ chiaro quindi che gli studenti internazionali a Firenze rappresentano una risorsa chiave a) per la rinascita del settore dell’ospitalità cittadina e b) per lo sviluppo di un modello di incoming antitetico a quello dell’overtourism.   

Sono convinto che Firenze, la Toscana, l’Italia debbano creare un progetto  di Destination Marketing (che tenga conto dei nuovi trend internazionali e della nuova situazione geopolitica) che coinvolga tutti i principali attori del territorio in modo da  rafforzare ancor più la sua leadership in questo settore così strategico per la nostra  economia, per il futuro delle nostre città e per il futuro delle nostre relazioni internazionali. 

Un approccio consapevole e concertato potrebbe far esplodere il potenziale di questo settore in tutta la sua forza.

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*Si consideri che nel 2019 gli arrivi di turisti internazionali a Firenze sono stati 2.904.034 (per 8.055.948 presenze –
fonte CST) 다운로드.
Il numero totale di presenze di studenti internazionali (2.920.000 e 3.285.000 presenze in città) così considerato può dunque essere messo sullo stesso piano di quello delle presenze dei turisti internazionali e questo singolo dato ci fa ben comprendere il ruolo che il settore Study Abroad gioca in una città come Firenze.
Per completezza del dato degli arrivi/presenze di turisti nello stesso periodo – anno 2019 – gli arrivi di Italiani a Firenze sono stati 1.085.321 e le presenze 2.992.770.
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Proposte per il futuro

Le nostre proposte per rendere Firenze (e l’Italia) leader nel mondo si basano sia su riflessioni nostre che su riflessioni dei principali Stakeholders della città.
Queste proposte sono presenti nel Report Study Abroad 2020, di seguito ne vengono riportate alcune (che non vogliono essere assolutamente esaustive ma rappresentano semplicemente un punto di partenza per una discussione più ampia da avviare con i portatori di interesse e le istituzioni della città):

proposte destination marketing

BeFlorentine, The App 다운로드.
Per una città sicura e accessibile, da vivere come un local.

La società che rappresento (dotFlorence Srl) per dare un contributo concreto alle strategie di Destination Marketing sta realizzando una App che ha l’obiettivo di rendere più attraente e “usabile” la destinazione Firenze (ma naturalmente questo è un progetto che si può allargare a tutte le città di destinazione degli studenti stranieri).

Le informazioni che si troveranno nella APP riguarderanno:
– la sicurezza (numeri utili e di emergenza)
– la burocrazia (tutte le info per i permessi di studio e di soggiorno)
– lo studio (con la mappa di tutte le università e  le biblioteche pubbliche)
– la cultura di qualità (con info su eventi, teatri, cinema, concerti, scuole di teatro e danza con l’obiettivo di renderli più partecipi alla vita della città “reale” )
– le occasioni di volontariato (con una lista di associazioni che possono accogliere gli studenti internazionali)
e molte altre informazioni che ancora non rileveremo per non rovinare la sorpresa! 😉

Generation Z: le keywords associate allo “Study Abroad in Florence/Italy” più ricercate in Google

Un altro contributo che una società come dotFlorence può dare ad una strategia di Destination Marketing si basa sull’analisi dei volumi di ricerca online per le diverse keywords associate al settore dello Study Abroad ed in particolare alle ricerche che vengono effettuate per la destinazione Italia.

keywords ricerche firenze abroadI dati che emergeranno, adeguatamente elaborati, potranno fornire moltissime informazioni sui paesi di origine delle ricerche, le keywords più utilizzate, le destinazioni preferite, le materie di studio più richieste, etc.

Altro settore di ricerca da sviluppare è quello dei social e dei blog che trattano di Italia come destinazione Study Abroad. Anche in questo caso si potranno rilevare moltissime informazioni utili per impostare al meglio le campagne di comunicazione e di Destination Marketing.
Del resto il target che vogliamo attrarre è rappresentato dalla Generazione Z e dobbiamo quindi essere in grado di intercettare i loro desideri attraverso uno studio approfondito nei canali da loro utilizzati.

keywords study abroad italy

dotFlorence, insieme alle istituzioni e ai principali portatori di interesse della città vuole dare il suo contributo per rendere la destinazione Italia la più desiderata dagli studenti di tutto il mondo!

Articolo di Marco de la Pierre (Founder di dotFlorence Srl)

3+

A cosa serve una web agency nel 2020? Perché è da considerare partner strategico di un’impresa turistica?

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Storia ed evoluzione di una web agency negli ultimi 20 anni

sito yahoo vintageQuando abbiamo iniziato la nostra avventura con dotFlorence.com (ormai 20 anni fa 다운로드!) il nostro ruolo era essenzialmente quello di realizzare siti web.

Il nostro staff era composto da: un programmatore  (anzi una programmatrice), un grafico e un responsabile del marketing 다운로드.

That’s all.

A quei tempi il lavoro di agenzia web consisteva sostanzialmente:
1) nell’acquistare un dominio per il cliente,
2) creare un sito in HTML con una grafica più o meno accattivante,
3) pubblicare delle foto più o meno professionali (quasi sempre le foto le facevamo noi!),
4) mandare il sito online,
5) aspettare che si posizionasse in prima pagina di Google per le principali keywords collegate al settore (cosa che puntualmente si verificava nell’arco di una settimana…) 생생정보 다운로드.

I siti turistici pubblicati a quei tempi – agli albori di Internet si può dire – erano sostanzialmente siti vetrina.
NON avevano un booking engine (né tantomeno un channel manager collegato), non erano dinamici (ogni modifica doveva essere realizzata da noi a mano), non avevano collegamento ai social, non avevano video e le mappe non erano dinamiche (a volte erano scannerizzate dalle mappe di TuttoCittà e a volte erano disegnate a mano….sì, abbiamo fatto anche questo!)
Infine – che ve lo dico a fare 다운로드? – niente Cookies e niente Privacy

msn_vintageI siti di inizio anni 2000 erano praticamente la trasposizione digitale di una brochure cartacea 다운로드.

Ecco, 20 anni dopo, è cambiato praticamente tutto.

Il lavoro di una web agency non è più quello di “realizzare un sito web” bensì  è quello di “realizzare un piano di comunicazione online integrato”.

La web agency deve essere in grado di spiegare al committente che il sito web oggi è solo uno dei possibili touch points attraverso i quali il potenziale cliente-viaggiatore entra in contatto con l’attività turistica (hotel, b&b, appartamento turistico, agriturismo, ostello, castello...).

Il Digital Journey del viaggiatore turista…

Il potenziale cliente della struttura ricettiva prima di procedere alla prenotazione infatti compie un vero e proprio viaggio digitale attraverso diversi “touch points” (o punti di contatto) digitali.
Ecco un esempio di “digital journey”:
a) il cliente inizia il suo viaggio da una OTA (spesso Booking.com) che utilizza come vero e proprio motore di ricerca (migliore di Google perchè può filtrare le strutture per location, prezzi, rating e ranking, disponibilità),
b) dopo aver selezionato la struttura nell’OTA, spesso la ricerca direttamente in Google con l’obiettivo di reperire maggiori informazioni o trovare il miglior prezzo,
c) visualizza la scheda in Google my Business (sulla destra nella schermata di Google) dando un’occhiata alla gallery, alle recensioni, ai contatti,
d) dalla scheda di GMB clicca per entrare nel sito web alla ricerca di più informazioni e magari di un’offerta speciale dedicata a chi prenota direttamente dal sito. Nel booking engine del sito simula la sua prenotazione per poter comparare il prezzo con quello delle OTA,
e) dopodiché studia ancora la qualità (e la quantità delle recensioni) comparando le recensioni di GMB con quelle di altri canali UGC (User Generated Contents quali TripAdvisor, Yelp) e con le review presenti nelle principali OTA,
f) fa un salto nei social per avere un punto di vista diverso più originale, personale e genuino sulla struttura, il suo staff, i suoi clienti, i suoi animale (se un agriturismo..) e per avere un’ulteriore conferma della sua scelta,
g) infine decide di entrare in contatto con la struttura e può farlo inviando una mail, telefonando, compilando un form di richiesta disponibilità, chattando con la chatbot del sito…
h) o può invece optare per prenotare direttamente dal sito web (perchè il sito, le recensioni e il sistema di booking ispirano fiducia) oppure può farlo da una OTA (spesso Booking.com o AirBnb.com) perchè si sente più tutelato…

Da questo esempio emerge che il viaggio digitale (Digital Journey) del potenziale ospite è vario, articolato e spesso è anche spalmato nel tempo (nel senso che questi step possono avvenire anche in momenti diversi).

in questo viaggio digitale il potenziale cliente si muove alternativamente fra:
– i vostri canali proprietari (sito web, blog, social, booking engine…)
– i vostri canali a pagamento (OTA, Google Adwords, Social Ads..)
– i vostri canali guadagnati (portali di recensioni, blog di terze parti, directory, guide turistiche..)

E’ chiaro quindi che una struttura ricettiva deve pensare alla propria presenza online in modo olistico.
Non deve concentrarsi esclusivamente nel realizzare e aggiornare il sito web ma deve tenere conto di tutti i diversi “touch point” digitali con i quali il potenziale cliente può entrare in contatto con la vostra struttura.
Ogni touch point è importante e deve essere curato ed aggiornato in modo costante nel tempo.dotflorence_moderna_web_agency

La web agency degli anni “20s” deve quindi essere in grado di guidare il committente nel realizzare un piano di comunicazione online integrato, coerente e consistente nel tempo, dove il sito web gioca ancora un ruolo molto importante ma rappresenta appunto solo uno dei possibili punti di contatto con il quale il cliente finale entra in contatto con la realtà della vostra struttura ricettiva.

E per fare questo una web agency deve essere organizzata con uno staff che sia in grado di occuparsi dei diversi aspetti del “piano di comunicazione integrato”…certamente si può affermare con una certa sicurezza che un singolo webmaster factotum oggi (il famoso “cuggino” campione di FIFA 2020) non è più sufficiente.

Figure professionali agenzia web 2020

staff-web-agencyPer realizzare quindi un progetto di comunicazione online oggi – proprio in virtù della consapevolezza del digital journey seguito dai viaggiatori – c’è bisogno di molte figure professionali, fra le quali:

– consulente strategia digitale che possa pianificare insieme a voi la miglior strategia di comunicazione online,
– grafico per realizzare logo e look&feel del sito web in linea con i vostri valori e la vostra unique value proposition,
– programmatore/i per realizzare un sito dinamico con CMS proprietario o open source e per tutti gli interventi tecnici che permettono di personalizzare il vostro sito sulla base delle vostre esigenze,
– esperto SEO (Search Engine Optimization) per ottimizzare e posizionare il sito web nei risultati organici – quelli gratuiti – di Google,
– esperto SEA (Search Engine Advertising) per impostare campagne Adwords in Google,
– social media manager per attivare e ottimizzare i vostri canali social e per attivare eventualmente “campagne pay” sui principali social network,
– copywriter per realizzare testi “human friendly” (piacevoli all’occhio umano) e “Robot friendly” (che piacciano invece a Mr Google…),
– consulente di revenue management per gestire e ottimizzare il pricing dinamico di ogni singola unità nel corso di tutto l’anno (vedi ad esempio aziende quali full-price.it )
– fotografo professionale che sia esperto di hospitality, eventi, experiences (non scegliete un fotografo perchè è bravo con le “nature morte”!),
– videografo professionale esperto di hospitality, eventi, experiences,  magari dotato di drone, necessario per agriturismi e case fuori città in generale (vedi ad esempio aziende quali ripresefirenze.it )
– professionista esperto di cookies e privacy online per mettere in regola il sito web,
– fornitore di booking engine e channel manager per poter vendere camere e appartamenti direttamente dal sito (senza dover corrispondere commissioni alle OTA)

Come si può vedere da questa lista le competenze necessarie per realizzare oggi un progetto di comunicazione digitale sono varie e anche molto diverse fra di loro.

Chiaramente alcune di queste competenze possono trovarsi nella stessa figura professionale (si pensi al videografo che spesso è anche fotografo o all’esperto SEO che può anche occuparsi di Adwords…)

Il mio consiglio comunque è che prima di affidarvi ad una web agency accertatevi che nello staff (e  fra i loro collaboratori – anche esterni) si possano trovare tutte queste figure professionali!

Leggi tuttoA cosa serve una web agency nel 2020? Perché è da considerare partner strategico di un’impresa turistica?

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CORSO DI FORMAZIONE SMART BY TURISMO DIGITALE!

turismo digitale 2020

Il team di Turismo Digitale di cui fanno parte aziende leader nei loro rispettivi settori quali dotFlorence Srl (Web Agency specializzata in hospitality ed e-commerce),  Full-Price (azienda specializzata in revenue management extra-alberghiero), Riprese Firenze (una delle case di produzione video più creative d’Italia) lancerà nei prossimi giorni un corso di formazione online  rivolto al mondo delle imprese turistiche extra-alberghiere, in particolare: B&B, agriturismi, ville, appartamenti turistici, castelli, campeggi.

La formazione sarà molto smart, ogni tema verrà trattato attraverso video pillole della durata di circa 10 minuti e potrà essere facilmente fruita in casa, in macchina, in bicicletta, in treno…

Le tematiche trattate in questo video corso copriranno tutti gli ambiti della comunicazione digitale.

Queste alcune delle macro aree trattate nel corso:

  • Trend attuali e futuri del settore turistico in Italia e nel mondo (che ricordiamolo rappresenta il 10% del Pil globale e l’8% dei posti di lavoro) 코비아키 다운로드.
  • Definizione degli obiettivi di un imprenditore turistico: ovvero i 7+3 obiettivi di ogni gestore/proprietario di una struttura ricettiva extra alberghiera
  • Branding: chi siamo? A chi comunichiamo? SWOT Analysis, Mission e UVP
  • Definizione e ottimizzazione della strategia digitale di un’impresa turistica: muoversi senza una strategia ben definita nel mondo digitale oggi non è proprio più consentito. Nel segmento dedicato a questo tema vi aiuteremo a realizzare il vostro piano di azione coerente e consistente nel tempo
  • Creazione di un piano editoriale che permetta di dialogare efficacemente con i clienti in target attuali e potenziali attraverso i nostri diversi profili (touch points) presenti online 마이크로소프트 윈도우 8.1.
  • Ottimizzazione di tutti i touch points attraverso i quali gli utenti entrano in contatto con la vostra attività turistica:  sito web, social media, OTA, canali reviews, blog proprietari o di terze parti, guide cartacee, agenzie classiche…
  • Focus su sito web: tutte le caratteristiche di un sito web efficace: CMS, SEO, testi, foto, video, usability, call to action, booking engine, riprova sociale, UVP, hosting.
    In questo speech condivideremo con voi la check list definitiva per verificare che il nostro sito abbia un semaforo verde per 37 punti specifici! Dopo questo video di approfondimento guarderete al vostro sito con occhi diversi! 😉casa sull'albero 2020
  • UVP, Wow Effect, Oceano Blu: presentazione di strutture ricettive davvero uniche a livello nazionale ed internazionale (case sull’albero, EcoB&B, alloggi nelle botti, etc) 서경별곡 다운로드. Questo speech sarà – oltre che divertente ed interessante – anche di grande ispirazione per tutti i manager ed i gestori di strutture ricettive che avranno spunti per creare angoli e servizi originali e super “instagrammabili“! 😉
  • Ottimizzazione e indicizzazione SEO – con focus anche sulle azioni di Local SEO
  • I segreti della comunicazione visual: foto e video descrittivi ed emozionali per incrementare il tasso di engagement e convertire i visitatori del nostro sito o dei nostri canali social in clienti. Verranno presentati i migliori esempi di comunicazione visual nazionali ed internazionali.
  • Ottimizzazione delle strategie di pricing dinamico: scelta del prezzo migliore per ogni singolo giorno dell’anno per ogni singola camera/appartamento che gestiamo 다운로드.
    Il prezzo che scegliamo deve tenere conto di moltissime variabili: stagionalità, booking window, reputazione, location, eventi speciali, etc. La scelta del prezzo giusto per ogni giorno dell’anno determina la differenza fra un’attività che “sopravvive” ed una di successo!
  • Selezione dei migliori strumenti digital di supporto alle nostre azioni di revenue management: come si scelgono un booking engine, un channel manager, un PMS, un RMS?
  • Selezione e gestione degli indicatori di performance di un’impresa turistica: Digital: unique visitors, “sentiment” reviews, SEO audit, bounce rate, tasso di conversione, etc
    Aziendali RevPar, tasso di disintermediazione, margine di contribuzione, etc
  • Il ruolo dei social media: a cosa servono davvero 휘파람 mp3 다운로드? Guida alla gestione efficace e consapevole dei canali social!
  • Focus sugli strumenti free offerti da Google fondamentali per la gestione del nostro business online: analytics, gmail, calendar, drive, spreadsheet, lighthouse, search console. Se si chiama BigG ci sarà un perchè!
  • Tips&Tricks: lavorando nel settore da molti anni siamo in grado di condividere con voi alcuni trucchi che nessuna web agency vi racconterà mai, come ad esempio:
    a) qual è oggi il miglior sito di traduzioni online? E perché è utile tradurre il sito in più lingue “anche se tutti i miei ospiti conoscono l’inglese?”
    b) Come posso creare un logo (copyright free) spendendo pochissimo 감시자들?
    c) Dove posso prendere foto online da utilizzare liberamente nel mio sito?
    d) Come posso verificare – in modo rapido e professionale – se la mia web agency sta lavorando correttamente?
    e) Quali sono le info che per legge non possono mancare nel mio sito web? Come posso mettermi in regola al miglior prezzo di mercato?
    f) Come posso gestire al meglio le tariffe dinamiche del mio sito affidandomi ad un professionista senza che questo comporti una spesa extra per la mia attività 닌텐도 스위치 슬립모드 다운로드?
  • Focus tecnico per acquisire skills digital: i segmenti video di questa sezione saranno veri e propri tutorial con focus sui seguenti temi:
    a) CMS (Custom vs WordPress): cos’è un CMS? Quali sono le considerazioni da fare quando una web agency ci propone un CMS custom? E’ meglio un CMS proprietario o un CMS open source? Vi spiegheremo tutto…analytics 2020
    b) Google Analytics:
    ai nostri corsi in presenza (ah, bei tempi!) la prima domanda che ponevamo al pubblico era “quando è stata l’ultima volta che siete entrati in google analytics?”. In genere il 50% dell’aula non sapeva di cosa parlavamo, il 30% aveva capito la domanda ma aveva “perso le password”, un altro 15% aveva le password ma non si ricordava quando  era entrato nel pannello l’ultima volta e il restante 5% (molto orgogliosamente visto l’andazzo) diceva di  entrare almeno una volta a settimana (e in alcuni casi anche tutti i giorni ma in questo caso secondo me bluffavano) 다운로드.
    Google Analytics è il luogo dove si misura lo stato di salute del vostro sito web. Tutti gli imprenditori vogliono disintermediare grazie alle prenotazioni dirette sul proprio sito. Ma quasi nessuno sa quali sono le metriche da tenere sotto controllo. E ricordiamoci che “you can’t manage what you can’t measure.”
    c) Seo Audit: a proposito di “you can’t manage what you can’t measure”. Conoscete le performance del vostro sito web in ottica SEO?
    Sapete che potete verificare lo stato di salute in tempi rapidi (anche a costo zero) 게리모드 acf?
    Dopo aver visto questo video anche voi potrete abbeverarvi alla stessa fonte dei guru del SEO e potrete fare i gradassi con i vostri colleghi che ancora non sanno cosa sia un SEO Audit (poverini).
    d) AdWords: come forse sapete una delle maggiori fonti di guadagno per Google sono le “Adwords” ovvero gli annunci a pagamento sul suo motore di ricerca.
    Le Adwords devono sicuramente essere tenute presenti in una strategia di comunicazione online integrata di medio-lungo periodo. L’importante è conoscerne la logica e sapere come misurarne le performance (un KPI su tutti è il ROI, ovvero il ritorno sull’investimento delle  campagne Adwords) 쿠르스크 다운로드.
    e) Social Ads: stessa logica delle Adwords ma applicata ai Social Media (in particolare a Facebook, Instagram, Linkedin, Youtube). Conoscere il ritorno sull’investimento di ogni singolo Euro speso è di fondamentale (vitale direi) importanza per ogni manager di struttura ricettiva.
    f) Strumenti Revenue: focus sui principali strumenti di supporto alla gestione delle strategie di Revenue Management, in particolare analizzeremo le caratteristiche che non possono mancare in un PMS (Property Management System) in un RMS (Revenue Management System), in un CM (Channel Manager) e in un BE (Booking Engine)
    g) (Seo) Copywriting: come si scrivono i testi per un sito web turistico considerando anche le logiche e la semantica SEO?
  • Fondi Europei: procedura per accedervi:  i fondi Europei per la digitalizzazione esistono da molti anni e adesso – in conseguenza della crisi economica e sanitaria – sono stati anche intensificati. Nel segmento dedicato a questo tema vi daremo molte info utili ma naturalmente vi invitiamo a contattarci per poter avviare concretamente la procedura con i nostri esperti!

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Giovedì 17 Settembre – Riflessioni sul futuro del turismo in Toscana e in Italia insieme ai protagonisti del settore (by Turismo Digitale)

Firenze, Italia turismo 2020-2021

Quando: Giovedì 17 Settembre 2020 (dalle ore 16:00 alle 17:15)
Dove: Nel gruppo La Community di Turismo Digitale 
Team Turismo Digitale: Marco de la Pierre
(DotFlorence Srl)Marco Nicosia (Full Price), Matteo Gazzarri (Riprese Firenze)
Ospiti: Carlotta Ferrari (Destination Florence), Andrea Adams (The Student Hotel), Giancarlo Carniani (ToFlorence Hotels), Gabriella Ganugi (FUA, Florence University of Arts), Marco Bracci (Sociologo)
Per partecipare: Conferma la tua partecipazione nella pagina dell’evento 다운로드!

Giovedì 17 Settembre incontreremo alcuni dei più importanti protagonisti del turismo fiorentino e italiano 갱스터 리오 드롭 박스.
I nostri super ospiti – dai loro osservatori privilegiati – condivideranno con noi la loro visione del futuro dell’incoming turistico internazionale nelle sue diverse componenti:
– il Turismo Leisure,
– il Turismo Convegnistico,
– il TurismoWeddings Abroad
– il Turismo Educational Study Abroad다운로드.

Questo il panel – di un certo livello diciamocelo! – del webinar di Giovedì 17:

Carlotta Ferrari, Direttrice di Destination Florence e Presidente di Convention Bureau Italia. Con lei approfondiremo il tema dell’incoming legato agli eventi MICE (Meeting, Incentive, Conferences, Exhibitions) a Firenze e in Toscana e insieme cercheremo di capire quali siano le previsioni per la stagione 2021.

Andrea Adams, country sales manager Italia di The Student Hotel (multinazionale che sta investendo centinaia di milioni a Firenze e in Italia) ci farà una panoramica sulla presenza degli studenti stranieri nel nostro territorio. Ci presenterà i numeri attuali e le previsioni per il prossimo semestre “Study Abroad” che inizierà a Gennaio 2021.

Gabriella Ganugi, founder e Presidente di FUA (Florence University of Arts), uno degli Istituti Internazionali di maggior successo presenti  in Italia, ci racconterà come sta affrontando questo difficile momento e condividerà con noi le sue previsioni per la prossima stagione.

Giancarlo Carniani, generale manager di To Florence Hotels (e founder di BTO), autorevole voce del mondo alberghiero ed esperto conoscitore del mondo extra-alberghiero condividerà con noi la sua visione del futuro del turismo in Italia e nel mondo con il suo approccio sempre originale e “visionario”.

Marco Bracci, docente di Sociologia presso alcuni programmi universitari americani a Firenze condividerà con noi una riflessione sul tema dell’overtourism, con particolare riferimento alla necessità di un cambio di paradigma sul tema dell’accoglienza degli studenti internazionali sul territorio fiorentino e toscano.

Come sempre sarà possibile fare domande e intervenire in diretta durante il webinar per interagire con i protagonisti di questo incontro!

Sarà una bella occasione di approfondimento insieme ad ospiti eccezionali del turismo Fiorentino, con un programma ed un panel di questo livello, direi che è impossibile mancare.
Vi aspettiamo!

Ci vediamo online Giovedì 17 (ore 16-17,15)!

Articolo by Marco de la Pierre (Team dotFlorence Srl e Turismo Digitale)

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Smart Working, South Working, Chianti Working o Beach Working?

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Il dotFlorence team durante il lockdown 2020

DOTFLORENCE 2020. IN ZOOM WE TRUST!

Quest’anno la nostra azienda – dotFlorence Srl – ha lavorato costantemente e senza alcuna interruzione (anzi la mole di lavoro nel 2020 è addirittura aumentata per la nostra squadra) 투니버스 다시보기 다운로드.
I tanti progetti cui stiamo lavorando sono stati seguiti full time e molti progetti sono stati chiusi e pubblicati proprio in questi mesi.

Tutto nella norma, regolare, come sempre.
Tranne un piccolo particolare.
Il tempo che il nostro team ha trascorso in ufficio fra Marzo e Settembre 2020 è stato pari a circa il 25% del tempo trascorso in ufficio nello stesso periodo del 2019 다운로드!

Per mantenere l’idea di routine – a partire dal primo giorno di lockdown – ogni mattina alle 9,30 abbiamo organizzato una Zoom Call con il team per salutarci, fare due chiacchere al volo e per definire le priorità del giorno.
Posso affermare che probabilmente ci siamo scambiati più idee con il nostro team durante le Zoom call mattutine – nelle quali avevamo necessità di ottimizzare lo scambio di informazioni  – che nel periodo pre-lockdown (dove passavamo ogni giorno 8 ore in presenza nello stesso ufficio!)

REMOTE WORKING: LA MIA ESPERIENZA NEL 2020 CONFERMA CHE “SI-PUO’-FARE!”

Io personalmente quest’anno ho lavorato dal salotto della mia casa di Firenze per ca 2 mesi da Marzo a Maggio (durante il lockdown), ho lavorato 12 giorni da un appartamento all’isola di Capraia (a Giugno), ho lavorato 18 giorni dall’appartamento di Winchester, UK (a Luglio) e 10 giorni da un appartamento in un Agriturismo nel Senese ad Agosto 다운로드.

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Oltre al lavoro in dotFlorence durante il lockdown ho anche portato avanti (sempre via Zoom!) 2 corsi universitari con i miei studenti americani sparsi in tutti gli Stati Uniti e  – insieme al team di Turismo Digitale – abbiamo anche organizzato una decina di webinar con i principali player del settore turistico e con importanti responsabili delle Istituzioni (su tutti – l’interessante webinar con il Sindaco di Firenze!).

Negli ultimi 6 mesi abbiamo organizzato webinar, gestito corsi universitari, creato progetti con imprenditori che hanno la loro sede in tutta Italia apm 다운로드.

Tutto questo senza quasi mai andare in ufficio. Uno scenario impensabile anche solo 9 mesi fa!
E invece adesso è la realtà del nostro lavoro
(basti pensare che in dotFlorence abbiamo optato per mantenere il lavoro in remoto la mattina, in ufficio adesso si entra alle 14!).
E questo mi sta facendo riflettere molto sul futuro del lavoro d’ufficio e sulle opportunità che si possono aprire per un Paese come l’Italia 다운로드.

Il nostro Paese potrebbe infatti diventare una meta naturale per centinaia di migliaia di professionisti, imprenditori, startupper che decidano di trascorrere un periodo di lavoro (una settimana, un mese, sei mesi…) all’estero.

I manager, i quadri ma anche i dipendenti di società e multinazionali Europee, Americane, Asiatiche potrebbero trascorrere un periodo di lavoro in un agriturismo in Toscana, in una masseria in Puglia, in una casa sulla costa Siciliana o Sarda, in uno chalet in Trentino asp.net 파일 다운로드.

Perchè no?

E’ chiaramente dimostrato che il lavoro in remoto funziona.
Io ne sono un esempio (insieme a milioni di altri lavoratori nel mondo!).

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IL REMOTE WORKING IN EUROPA

Già prima della pandemia nei Paesi del Nord Europa lavoravano in modalità Remote Working il 27% degli Inglesi e il 37% degli Svedesi e degli Olandesi 페르소나3 다운로드!

Numeri già impressionanti di per sè (soprattutto se si pensa che prima della pandemia solo il 5% degli Italiani lavorava in remoto) destinati adesso inevitabilmente a crescere.

L’ITALIA POTREBBE DIVENTARE UNA DELLE METE PREFERITE DAI LAVORATORI IN SMART WORKING DI TUTTO IL PIANETA

Per poter attrarre nei prossimi mesi/anni questo tipo di lavoratori l’Italia si deve attrezzare 다운로드. La prima dotazione è chiaramente la banda larga in ogni località del Paese anche nelle aree più remote.

A ruota i manager delle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere devono organizzare degli spazi adatti a questo nuovo target (connessione wi-fi stabile e forte, camere/spazi con sfondi pensati per le Zoom/Google/Skype Call, stampanti, tavoli adatti al lavoro d’ufficio, etc).

Lo Student Hotel di Firenze (dove abbiamo la nostra sede fisica) per esempio si è già attrezzato ed ha creato uno spazio progettato espressamente per i “lavoratori nomadi” (un ufficio con un’estetica pensata – tra l’altro – per risultare perfetta in caso di video call!)

Alcuni nostri clienti in Toscana mi hanno già detto di aver affittato a Luglio ed Agosto 2020 appartamenti e camere a manager che si sono spostati in Italia (con la famiglia) anche per un intero mese con la richiesta specifica di avere a disposizione spazi e attrezzature per lavorare in remoto 다운로드. Questo mi è stato raccontato sia da una property manager fiorentina che dal direttore di un albergo extra lusso nella campagna di Casole d’Elsa.

La tendenza è chiara.
Le opportunità di crescita sono enormi.

Non resta che prendere consapevolezza di questo nuovo trend ed organizzarsi per attrarre sul nostro territorio e nelle nostre strutture questo nuovo, interessantissimo target 다운로드.

Seguite i nostri webinar su Turismo Digitale, avremo modo di parlare ancora di questa nuova modalità ibrida di viaggio che mette insieme lavoro, famiglia, vacanza e mondo digitale.

In Web we trust!

RISORSE UTILI:

1. Portale dedicato al remote working: www.remoteyear.com
2. Blog e Network per lavorare in remoto: https://remote.co/
3. Remote working & Lifestyle: www.jacquelinedujour.com/
4. 7 Modi per rendere sicuro il lavoro in remoto: https://blog.storagecraft.com/
5. SouthWorking: così il lavoro in remoto svuota il Nord Italia: https://www.ansa.it/south-working
6. Top ten destinazioni mondiali per il remote working (utile per avere un’idea di come si può giudicare una destinazione): https://blog.wishpond.com/travel-and-work-remotely

Per contattarci:

Sito: www.dotflorence.com
Email: info@dotflorence.com
T . +39 055 362181
Mob. +39 320 298 9613

Articolo by Marco de la Pierre (Founder dotFlorence srl e Turismo Digitale)

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