Principi di N€UROMARKETING per imprese turistiche – DotFlorence Lab 25 Gennaio 2015

schermata-2016-01-01-alle-22-36-17Programma dotFlorence Lab 25 Gennaio 2017

I ora (ore 15-16)
Principi di Neurowebmarketing di Marco de la Pierre

II – III ora (ore 16-18)
Logo Ergo Sum di Edoardo Bini

I ora (ore 15-16)
Principi di N€UROWEBMARKETING di Marco de la Pierre

Saper comunicare significa trasmettere un’informazione nel modo più efficace possibile. I processi di interpretazione e apprendimento si concentrano principalmente nel modo in cui il nostro cervello elabora le informazioni che i suoi recettori esterni gli inviano sotto forma di impulso.

Conoscere caratteristiche, limiti, potenzialità di questi processi è di fondamentale importanza per creare una comunicazione davvero efficace.

Studiare i principi di neuromarketing permette di capire che molte delle certezze che abbiamo riguardo la nostra logica decisionale, la nostra influenzabilità, la nostra oggettività e la nostra coerenza non sono altro che convinzioni illusorie (e questo vale per tutti anche per chi il neuromarketing lo studia..).

Nella comunicazione esistono delle regole comuni a tutti noi riguardo a come il nostro cervello interpreta certi stimoli rispetto ad altri, stimoli che sono in grado di farci agire in maniera prevedibile, anche se non ne siamo pienamente coscienti.
Applicare queste regole in modo mirato all’interno di un contesto di marketing turistico online ci permette di migliorare grandemente la comunicazione persuasiva dei nostri prodotti/servizi con effetti diretti sulla CRO (Conversion Rate Optimization – tasso di conversione).

Prima di studiare ( e applicare) i principi di Neuromarketing è molto importante capire la differenza tra persuasione e manipolazione.
La persuasione è la capacità di comprendere e sintonizzarsi con i propri interlocutori rispettando il principio WIN-WIN (dove entrambe le parti vincono). Persuadere qualcuno significa allinearsi al suo pensiero per poi guidarlo verso le nostre posizioni (con lo scopo di dare valore aggiunto a noi ma anche al prossimo).

Manipolare significa invece estorcere il consenso sulla base di false promesse o facendo leva sui sensi di colpa. Si manipola qualcuno quando gli si fa fare qualcosa contro la sua volontà o il suo vantaggio.

LA COMUNICAZIONE PERSUASIVA

Dalle prime intuizioni di Freud agli studi di psicologia sociale fino alle moderne neuroscienze cognitive e comportamentali, gli studiosi sono concordi nell’affermare che l’uomo è un essere anche irrazionale.
Le emozioni e le caratteristiche biologiche giocano un ruolo fondamentale nelle nostre decisioni e il concetto di coerenza è qualcosa di lontano dalla realtà della condizione umana.

Per capire cosa spinga una persona a comprare, è necessario isolare e analizzare i meccanismi celebrali attivati dal packaging del prodotto, dalla sua posizione sugli scaffali, dai colori che lo compongono, dalla forma, dagli odori.

Lo stesso vale per un progetto di comunicazione web: è importante capire che ruolo hanno la disposizione spaziale degli elementi, le immagini utilizzate, il font, il copy, la simmetria nell’attivare le aree del nostro cervello (anzi dei nostri 3 cervelli come vedremo…).

schermata-2016-01-01-alle-22-55-18Il termine neuromarketing è stato coniato nel 2002 da Ale Smidts, professore di Marketing a Rotterdam. Il suo obiettivo era quello di individuare in un’unica parola  il concetto di neuroscienza applicata alle strategie di vendita: il neuromarketing rappresenta l’analisi scientifica di come il cervello umano risponde agli stimoli di marketing.

Questa disciplina viene oggi impiegata in vari ambiti incrociando esperienze sensoriali diverse, nel web (neuro web marketing) l’attenzione è naturalmente principalmente posta sull’aspetto visivo della comunicazione, dove viene analizzato nel dettaglio come certi stimoli visuali siano in grado di influenzare le azioni di un utente durante la navigazione.
Come abbiamo specificato il neuro(web)marketing si basa su ricerche e valutazioni rigorosamente scientifiche ed esistono essenzialmente 2 metodi di monitoraggio celebrale:

1) la risonanza magnetica funzionale (FMRI)  che attraverso l’utilizzo di un magnete permette di accedere ad una parte profonda del cervello.

2) e la elettroencefalografia (EEG), tecnologia che ha il vantaggio di poter esaminare il soggetto in movimento ma che non riesce ad accedere alle aree più profonde del cervello.
Lo studio della tecnologia alla base dei questa neuroscienza non sarà oggetto dell’intervento del 25 Gennaio, ma è importante sottolineare il carattere assolutamente scientifico di questo approccio.

Leggi tuttoPrincipi di N€UROMARKETING per imprese turistiche – DotFlorence Lab 25 Gennaio 2015

0

LOGO ERGO SUM. Visual marketing online e offline per imprese turistiche 2.017!

Quando: 25 Gennaio 2017 (ore 15-18)dotflorencelab2017
Dove: Hotel Adriatico (Sala Firenze)
Docenti: Edoardo Bini + special guests
Finalità: Approfondire il concetto di visual marketing in ottica di revenue management

Un Lab come sempre “very inspirational” che ci permetterà di riflettere sull’efficacia delle nostre strategie di marketing online (con incursioni anche nel mondo della comunicazione offline).
I temi trattati dai nostri docenti – Edoardo Bini + special guests (di cui sveleremo i nomi nei prossimi giorni) – saranno:

– Individuazione Unique Value Proposition per una comunicazione coerente e consistente nel tempo
– Realizzazione del logo
– Ottimizzazione visual OTA, Social, UGC, website
– Ergonomia e approccio Gestalt di un sito web turistico
– Comunicazione coordinata offline e online 
– Comunicazione Video & Photo per il turismo
– Visual marketing e Piramide del revenue management

Un lab come sempre cool, young, free.
Impossibile mancare.

Per iscrizioni (max 3 per azienda):

Articolo by Marco de la Pierre – dotFlorence Lab
0

Locazione turistica appartamenti: nuovo testo unico del turismo Regione Toscana.

LOCAZIONE TURISTICA

MODIFICHE E CAMBIAMENTI INTRODOTTI DAL NUOVO TESTO UNICO DEL TURISMO DELLA REGIONE TOSCANA

TANTO RUMORE PER NULLA O RIVOLUZIONE?

di Avv. Michele Ambrogio (CEO DotFlorence Real Estate)

Cavour37florenceE’ quantomeno curioso constatare come la globalizzazione digitale abbia fatto si che due ragazzotti di San Francisco (Brian e Joe) con la loro idea abbiano provocato uno sconquasso in un settore, quello delle locazioni turistiche, che fino a qualche anno fa naufragava nel mare magnum di quelle para-attività bellamente ignorate dal nostro Legislatore.

I due ragazzotti sopra citati non sono altro che i fondatori di AIRBNB tipico esempio di sharing economy attraverso la quale ogni soggetto può diventare imprenditore di se stesso: nello specifico anche la nonnina della porta accanto si può improvvisare albergatrice trasformando la stanzetta del figlio ormai andato via di casa in camera di albergo con tanto di colazione ed aria condizionata.

L’enorme volume di danaro generato dalla esplosione di questo fenomeno ha risvegliato il Legislatore dal suo torpore e, nello specifico della nostra realtà Toscana, la “montagna ha partorito il topolino”.

In questo articolo cercheremo di analizzare il possibile impatto che il Testo Unico per il Turismo (così come approvato dalla Giunta Regionale Toscana) potrebbe causare agli operatori del settore che siano essi entità commerciali o semplici privati che affittano la propria seconda casa.

Come punto di partenza, è sicuramente utile riportare (e quindi analizzare) la dicitura del Disegno di Legge come è stato presentato al Consiglio Regionale, il quale si occupa delle locazioni turistiche extra alberghiere “non professionali” nella Sezione V del Capo II, nello specifico con gli art.li 70 e 71

Nello specifico, l’art. 71 riportava che “In caso privati destinino uno o più appartamenti a locazioni con finalità turistica con contratti che nell’anno solare abbiano in prevalenza durata singola inferiore a 7 (sette) giorni e complessiva superiore a 90 (novanta), gestiscono i predetti in forma imprenditoriale”.

In caso di mancata organizzazione imprenditoriale (i.e. apertura di idonea partita IVA) la sanzione prevista varierà da 500 a 3,000 euro”.

Tutto ciò si traduceva semplicemente nel fatto che la succitata “nonnina” non avrebbe più potuto locare la propria stanzetta emettendo ricevuta fiscale a titolo di canone di locazione ma avrebbe dovuto aprire P.IVA ed emettere (all’ospite straniero) apposita fattura con IVA.

E’ notizia freschissima che la Giunta Comunale (spinta anche dalla forte pressione di tutte le “nonnine” fiorentine, che rappresentano grossa fetta dell’elettorato fiorentino/toscano e che nel turismo hanno trovato una seconda giovinezza) abbia approvato il Disegno di Legge modificandolo nel proprio cuore. Il nuovo Testo Unico prevederà che l’obbligo di diventare “impresa commerciale” scatti solo per i proprietari che immettano nel circuito locativo turistico più di due appartamenti (sempre che i tre o più appartamenti producano oltre 80 contratti per anno).

Al fine di valutare il reale impatto pratico che tale riforma porterà nel mercato fiorentino, andrebbe effettuato uno studio per capire quanti siano i proprietari di un solo immobile (o due) rispetto a quelli che ne possiedono oltre tre; per quanto lo scrivente possa aver appurato nella propria esperienza in questo settore, avendo la stragrande maggioranza dei proprietari non più di uno o due appartamenti, il reale impatto di questa riforma non sarebbe così “sismico” come preannunciato.

In aggiunta, a mio parere, se lo scopo era stato anche quello di combattere la (enorme) evasione che impera in questo settore e di stanare tutti quei soggetti che gestiscono decine di appartamenti totalmente sconosciuti al Fisco, non credo che tale modifica possa fungere all’uopo (anche se ovviamente da Operatore del Settore spero fortemente di sbagliarmi).

Leggi tuttoLocazione turistica appartamenti: nuovo testo unico del turismo Regione Toscana.

0

14 Dicembre – Revenue Management: storia, opportunità, tecniche, strategie

corso revenue management gratuitoIl dotFlorence Lab di Mercoledì 14 Dicembre (ore 15-18 @ Hotel Adriatico) avrà come tema il Revenue Management.
L’obiettivo del Lab sarà quello di stimolare il corretto approccio a questa materia così centrale per ogni attività turistica (hotel, B&B, appartamenti turistici, voli aerei ma anche ristoranti, guide turistiche, fotografi turismo, servizi online, etc).

L’approccio di revenue deve essere tenuto presente in ogni fase della comunicazione, del marketing, della vendita e della relazione con il cliente sia online che offline.

Si deve capire quando è giusto regalare qualcosa (si pensi all’approccio freemium), quando si deve applicare uno sconto o quando si deve applicare il prezzo massimo.

La tariffa è sempre funzione della domanda. Se questa sarà diversa in termini di volume, di qualità, di tipologia anche la tariffa dovrà essere modificata.

LE CINQUE LEVE DEL REVENUE MANAGEMENT

Prima leva: la gestione tariffaria (price management) dinamica
La leva tariffaria è quella più velocemente efficace in termini di incremento o rallentamento dei flussi di prenotazioni (e grazie al web ed all’utilizzo di strumenti quali il channel manager le modifiche tariffarie vengono recepite da tutti i canali distributivi instantaneamente).
Per implementare una strategia di revenue efficace è di fondamentale importanza individuare il nostro target, definire la nostra unique value proposition, conoscere gli eventi della città, individuare i nostri competitor, etc

Seconda leva: marketing di prodotto
Dobbiamo conoscere il nostro prodotto/servizio, il nostro target, la percezione che il mercato ha del nostro prodotto, quali interessi il nostro cliente ha mostrato “in house” per altri prodotti e servizi diversi dal nostro core business (F&B, Wellness& Spa, tour, NCC, etc). Negli USA da qualche anno si parla di RevPac (Revenue per Available Customer, ricordiamocelo!)
Anche in questo caso la conoscenza della Unique Value Proposition (1.0 e 2.0) è di fondamentale importanza.

Terza leva: la distribuzione
Dobbiamo conoscere caratteristiche e potenzialità dei nostri canali distributivi (OTA, UGC, SOCIAL), dobbiamo selezionare quelli più adatti alla nostra offerta e dobbiamo imparare ad ottimizzarli implementando un piano editoriale che generi buzz, engagement e quindi traffico e prenotazioni.
La conoscenza dei flussi internazionli e dei nuovi mercati è di fondamentale importanza per individuare canali di nicchia adatti alla nostra offerta turistica.

Leggi tutto14 Dicembre – Revenue Management: storia, opportunità, tecniche, strategie

0

Corso 7 Dicembre pomeriggio: accogliere il turista cinese (provando a capirci qualcosa!)

turisti cinesi
accogliere il turista cinese (provando a capirci qualcosa!)

DotFlorence Lab è felice di presentare il corso “Accogliere il turista cinese” organizzato e curato dagli amici della Mummu Academy. Il tema è assolutamente attuale e invitiamo tutti a partecipare!

Quando: 7 dicembre 2016 (14.00-18.00)
Dove: Mummu Academy Via Vittorio Emanuele II, 194 Firenze
Contatti: tel 055 4223105 info@mummuacademy.it www.mummuacademy.it
Costo: 49€

“Accogliere il turista cinese” è un workshop di 4 ore rivolto a manager dell’accoglienza turistica, gestori di B&B, Hotel e agriturismi, professionisti che vogliono prepararsi meglio ad affrontare il grande mercato del turismo cinese.

schermata-2016-12-02-alle-22-09-49
accogliere il turista cinese (provando a capirci qualcosa!)

L’organizzazione Mondiale del Turismo stima che i cinesi che andranno all’estero raggiungeranno quota 100 milioni di viaggiatori globali entro il 2020. La quota di mercato del nostro Paese tra quelli europei si attesta intorno al 20%. Le destinazioni concorrenti in Europa sono in ordine di peso la Germania, Francia e Gran Bretagna.

Le strutture ricettive sono preparate a cogliere questa grande opportunità di business?

Il workshop “Accogliere il turista cinese” fornisce consigli pratici ed esempi concreti per accogliere il turista cinese: aspetti culturali, sociali, comportamentali, organizzativi e linguistici.

Il workshop si caratterizza per essere fortemente pratico ed  orientato a fornire indicazioni e suggerimenti immediatamente spendibili:

– breve introduzione sull’evoluzione del mercato turistico cinese in Italia

– l’identikit del turista cinese: esigenze, i motivi che lo spingono a scegliere l’Italia, le sue aspettative sul viaggio e come impostare l’accoglienza.

– i servizi ad hoc pensati per soddisfare le esigenze del cliente cinese: la cura degli ambienti, l’organizzazione delle camere e degli spazi comuni, la comunicazione.

– servizi accessori più graditi: accompagnatori turistici, guide turistiche, interpreti, personal shopper.

– nozioni minime di lingua cinese per interagire abbattendo “simpaticamente” il muro del gap linguistico, uno dei fondamentali motivi di disagio per il turista cinese.

Ogni partecipante alla fine del workshop riceverà :

– il vademecum dell’accoglienza del turista cinese in Italia: le regole da seguire per soddisfare le loro esigenze e gli errori da non commettere assolutamente.

– certificato “Chinese Friendly – Mummu Academy” di primo livello da esporre sul proprio sito web e nella propria struttura.

Il workshop è organizzato a Mummu Academy Agenzia Formativa nata a Firenze nel 2009 e specializzata nel proporre corsi di formazione di qualità.

Vista l’eccezionalità dell’offerta vi invitiamo a contattare la segreteria per l’iscrizione: i posti sono limitati!

A cura di Mummu Academy Team

0