Hreflang e Posizionamento Internazionale [Pillole SEO]

Hreflang Seo e Posizonamento Internazionale

Il tuo sito alla conquista del mondo?

Vuoi sapere se il tuo sito è pronto a conquistare il mondo e tante altre cose tecniche e meno tecniche, ma anche carine e meno carine… 콜오브듀티 1 다운로드? Richiedi un AUDIT gratuito!

Come dice Francesco Margherita [Se non lo conoscete vi consiglio di rimediare, sempre che ci sia un almeno minimo interesse da parte vostra di capire o capire meglio il SEO], è diventato essenziale tenere a posto la lingua 다운로드! Ammesso che il vostro obiettivo sia affrontare i mercati esteri con soddisfazione… cosa per la quale non basta tradurre il sito in inglese, come in molti semplicisticamente pensano…

Sul posizionamento internazionale bisogna stare attenti, molto attenti, a maggior ragione da quanto Google considera la presenza dell’hreflang [» approfondimento tecnico] come elemento premiante ai fini del posizionamento 다운로드.

hreflang codice

L’hreflang è un tag molto semplice e spesso ignorato, specialmente nei siti con target in Paesi diversi 다운로드.

Esso comunica al motore di ricerca che una determinata pagina è destinata ad un pubblico specifico, ovvero un pubblico che parla una determinata lingua e, opzionalmente, si collega da una determinata regione…

Non basta fare il sito in 12 lingue per posizionarsi in 12 paesi … studiamo bene la nostra strategia e conquistiamo un paese alla volta, un passo alla volta 다운로드!

Attenzione in primis al dominio, adesso un .it (salvo i casi di servizi offerti all’estero ma venduti in Italia, quindi o voi dell’alberghiero ed extra-alberghiero tranquilli) per un servizio da vendere all’estero non è più ben visto dai motori di ricerca e non basta l’uso della lingua inglese per posizionarsi sui mercati extra nazionali… per gli anglofoni ok, dando per scontato che sia in un inglese perfetto [o renderlo specifico per target: Britannici, Americani, Australiani, Neozelandesi, Indiani … possiamo usare l’hreflang anche per questo 맥 워드!], ma per esempio i tedeschi non vogliono o vorrebbero vedere il tuo sito in lingua inglese ma apprezzano o apprezzerebbero molto di più vederlo nella propria lingua, e magari non sotto un .it … quindi versione multilingua e SEO e SEM con campagna dedicata 다운로드!

Mignolo e ProfNon sottovalutate quindi le conseguenze dell’hreflang grazie al quale i risultati vengono proposti direttamente (e pertanto prima) nella lingua corrispondente all’IP del navigatore, ad esempio un tedesco vedrà nella pagina dei risultati per primi i siti proposti in lingua tedesca e poi gli altri. E questo porta statisticamente a maggiori conversioni!

Quindi un sito di una piccola realtà fatto bene e indirizzato al mercato giusto avrà possibilità di posizionarsi meglio di quello di una ben più grande realtà che usa l’inglese come chiave per il posizionamento nel mondo! E questo va fatto subito, non aspettate che ai i motori e i loro crawler venga presentato il vostro sito in inglese per tutti i mercati e poi magari solo successivamente venga inserita la versione tedesca o spagnola o francese o … perchè se già vi ha metabolizzato e inserito nel database (in una parola: indicizzato) e si è fatto un’idea, sbagliata in questo caso, riemergere e ben più lungo e doloroso!

Se volete ‘conquistare il mondo‘ con il vostro posizionamento internazionale usate anche bene l’hreflang, non fate come Mignolo e Prof [Se non li conoscete vi consiglio di rimediare, o di chiedere ai vostri figli …]

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Paolo Ramponi
dotFlorence Web Agency
Co-Founder Turismo Digitale
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LE OPPORTUNITA’ DI TRANSITION 4.0

credito d'imposta

Credito d’imposta: spese ammissibili

Startacrowd è al fianco delle imprese per supportarle nella selezione delle spese ammissibili alle varie tipologie di credito di imposta che sono attive per l’esercizio fiscale del 2020 e certificabili con la presentazione del bilancio di esercizio nell’esercizio fiscale 2021 심즈 4 스킨 다운로드.

Facciamo un po’ di chiarezza sui crediti d’imposta attualmente vigenti, che possono rappresentare una leva strutturale per la gestione del carico tributario aziendale 다크 밸리 다운로드.

“Ricerca, Sviluppo, Innovazione e Design”

credito d'impostaIl primo strumento che le imprese residenti in Italia possono sfruttare è il credito d’imposta per “Ricerca, Sviluppo, Innovazione & Design” maturato nell’esercizio 2020 e utilizzabile dal 2021 다운로드.

Il credito viene maturato per diverse attività e può essere utilizzato in compensazione in tre quote annuali di pari importo dal 2021, e può essere cumulato con altre agevolazioni e sovvenzioni, ove previsto dalla normativa di riferimento e nel rispetto del “De Minimis” 강남 1970.

Per le attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico l’importo del credito è pari al 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di € 3 Milioni 다운로드. Per le attività di innovazione tecnologica finalizzata alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o migliorati il credito di imposta, che rappresenta una svolta nel panorama dei crediti d’imposta, è pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di € 1,5 milioni: inoltre, se le spese in oggetto sono propedeutiche al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale I4.0, il credito d’imposta è pari al 10% 멸치앱. È previsto un credito anche per le attività di Design e ideazione artistica per la realizzazione di nuovi prodotti o campionari in misura pari al 6% delle spese agevolabili fino a € 1,5 milioni 다운로드.

Credito d’imposta per “Investimenti in Beni Strumentali”

Il secondo strumento ideato per le imprese italiane è il credito d’imposta per “Investimenti in Beni Strumentali” maturabili per spese sostenute nel 2020 다운로드. Il credito è utilizzabile in compensazione dal 2021 in cinque quote annuali di pari importo ed in tre quote annuali per gli investimenti in beni immateriali 싱 스트리트 다운로드. Anche questa misura è cumulabile con altre, se previsto dalla normativa e, nel caso di beni tecnologicamente avanzati, è necessario ottenere una perizia tecnica semplice, rilasciata da ingegneri o periti industriali, che ne attesti l’interconnessione 강식당 1회.

L’agevolazione è riconosciuta in misura pari al 40% del costo per investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente credito d'impostaavanzati fino a € 2,5 milioni e pari al 20% del costo per gli stessi oltre gli € 2,5 milioni fino a € 10 milioni. In tutti i casi in cui gli investimenti non sono riconducibili a beni strumentali tecnologicamente avanzati il credito d’imposta è del 6% del costo sostenuto fino a € 2 milioni. È riconosciuta, inoltre, una agevolazione pari al 15% del costo sostenuto per investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 fino ad un massimo di € 700.000. Rientrano tra queste, anche le spese per il cloud computing per la quota imputabile di competenza.

La trasformazione digitale deve essere il Faro verso il quale portare le attività imprenditoriali e noi, team di DotFlorence, in collaborazione già da anni con Startacrowd, siamo al Vostro fianco per sostenervi in questa trasformazione e seguirvi in tutte le operazioni burocratiche, necessarie all’ottenimento di ogni agevolazione.

Queste e molte altre sono le agevolazioni a disposizione per le aziende che intendono innovarsi: il team di Startacrowd rimane a disposizione per chiarimenti e per l’elaborazione di piani di agevolazione economico-finanziari.

Contattate lo staff di dotFlorence, vi metteremo in contatto con Andrea, il nostro referente in Startacrowd.

Contatti dotFlorence
Sito: www.dotflorence.com
Email: info@dotflorence.com
T . +39 055 362181
Mob. +39 320 298 9613

Articolo di Andrea Fato – Startacrowd Ltd

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The Florentine e Io Amo Firenze. Social Media, Resilienza, Futuro della comunicazione.

Webinar turismo digitale
Quando: 5 novembre 2020 (ore 17-18,15)
Dove: online in Turismo Digitale
Ospiti: Marco Badiani (TheFlorentine.net) e Elena Farinelli (IoAmoFirenze.it)
Coordina: Marco de la Pierre (dotflorence.com)  coadiuvato da Matteo Gazzarri (ripresefirenze.it), Marco Nicosia (Full-Price) e Alessandra Andreani (dotflorence.com)

Social Media, Resilienza, Futuro della comunicazione

In occasione del webinar del 5 novembre 2020 – giorno in cui è programmato l’entrata in vigore del lockdown nazionale nel Regno Unito  e giorno in cui verrà (forse) nominato un nuovo Presidente degli Stati Uniti –  noi faremo finta di nulla e continueremo ad organizzare i nostri incontri con i grandi protagonisti della comunicazione digitale 다운로드.

Il 5 Novembre gli ospiti – come sempre di altissimo profilo – saranno:

Marco Badiani di TheFlorentine.net magazine di riferimento per la comunità di expat di Firenze e della Toscana e per i milioni di turisti che ogni anno la visitano)
Facebook followers115.296
Instagram followers: 61.300

 

Elena Farinelli di IoAmoFirenze.it (uno dei blog in Italiano più seguiti della città)
Facebook followers9.662
Instagram followers: 41.700

Marco ed Elena ci racconteranno come stanno affrontando questa folle epoca a livello professionale e condivideranno con noi il loro punto di vista sul futuro del turismo, dei social media e del marketing di destinazione 윈도우10 1809 다운로드.

Queste alcune delle domande che faremo ai nostri ospiti giovedì prossimo:

  1. che tipo di rappresentazione date – attraverso i vostri canali –  del territorio al vostro pubblico di riferimento italiano e internazionale 보노보노 게임?
  2.  qual è il ruolo del digitale nella vostra comunicazione (e nella vostra carriera professionale?)
  3. quali sono i vostri suggerimenti per gli imprenditori turistici che vogliono raccontare al meglio la propria destinazione e la propria attività 텔레그램 스티커 다운로드?
  4. nel corso degli anni avete collaborato con attività di hospitality? Ci potete raccontare come il content marketing può migliorare i risultati di un business turistico axis download?
  5. com’è cambiata la vostra comunicazione in questo folle 2020?
  6. magazine cartaceo Vs comunicazione digitale 다운로드. Credete che la carta continuerà a giocare un ruolo importante anche in futuro?
  7. quale può essere il ruolo di realtà come il blog “IoAmoFirenze” o un magazine “TheFlorentine” per spingere attività di turismo e hospitality 다운로드?

Naturalmente molto spazio sarà dato anche alle vostre domande ed ai vostri interventi (quindi non siate timidi, risponderemo a tutte le domande che pubblicherete nei nostri social durante la diretta del webinar…)

Sarà un evento divertente e interessante con 2 super protagonisti della comunicazione turistica della città 불후의명곡 mp3!

Impossibile perderselo;)

Articolo by Marco de la Pierre – founder dotFlorence e Turismo Digitale
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REPORT STUDY ABROAD 2020 (by dotFlorence team)

Report Study Abroad 2020

Study Abroad Report 2020

Alta Formazione Ottobre 2020Marco de la Pierre (dotFlorence Srl) e il sociologo Marco Bracci hanno realizzato il primo Report 2020 sul settore dello “Study Abroad”.

In questo primo studio viene analizzato da un punto di vista statistico, economico e sociologico il “fenomeno Study Abroad” che genera a livello planetario numeri impressionanti con implicazioni molto profonde per i territori di destinazione.

Alcuni passaggi di questa ricerca verranno presentati da Marco de la Pierre in occasione degli Stati Generali dell’Alta Formazione (organizzati dal Consigliere Marco del Panta) che si terranno in Palazzo Vecchio (Firenze) il 27 Ottobre 2020 (vedi programma in documento a dx).

I punti salienti della presentazione che faremo in occasione degli Stati Generali 2020 saranno:

Quanti sono gli studenti iscritti nelle Università del mondo 한글 pdf 컨버터 다운로드?

Si calcola che il numero di studenti universitari a livello planetario cresca con un ritmo del 4,2% all’anno.
Come si può vedere nel seguente grafico, il numero totale di studenti universitari raggiungerà la cifra di 380 milioni nel 2030, di 472 milioni nel 2035 e di 594 milioni nel 2040 (una crescita impressionante se si considera che nel 2016 gli studenti universitari nel mondo erano ”solo” 216 milioni!).

TREND-CRESCITA-STUDENTI-UNIVERSITARI-MONDO

Questo è un dato molto importante anche in relazione al settore “Study Abroad” perchè il numero di  studenti internazionali cresce in proporzione al numero di studenti iscritti nelle varie università nazionali.
Da questo grafico si evince dunque che il numero di studenti internazionali sarà destinato a crescere – di pari passo con l’aumento delle matricole nelle varie università – per i prossimi decenni 한글 2010 무료 다운로드.
Per questo motivo è fondamentale che un Paese come l’Italia sia in grado di avviare campagne di Destination Marketing specifiche per il settore “Study Abroad”.

Quanti sono gli studenti che decidono di intraprendere un percorso di studi all’estero? Quanto vale questo mercato a livello globale?

Gli studenti internazionali sono ben 5,3 milioni nel mondo (con un impatto economico superiore ai 300 miliardi di dollari a livello planetario) ed i numeri sono in continua crescita anche grazie alle centinaia di migliaia di studenti provenienti da Paesi quali Cina (ca 700.000 studenti “esportati” ogni anno) e India (ca 500.000 studenti “esportati” ogni anno) che registrano tassi di crescita più alti della media internazionale.
L’OCSE (OECD) prevede che nel 2025 gli studenti internazionali saranno ben 8 milioni a livello planetario 다운로드.

Gli studenti USA iscritti ogni anno nei vari programmi Study Abroad nel mondo sono invece 341.000 ma – come abbiamo visto – il settore degli studenti internazionali a livello globale è molto  più vasto e per questo motivo le politiche di attrazione degli studenti non devono focalizzarsi solo sul mercato USA ma devono allargare lo sguardo anche ai nuovi mercati di “esportazione” (in particolare Cina, India, Russia e presto – causa Brexit – anche UK che probabilmente non sarà più parte dei programmi Erasmus).
Chiaramente anche l’Unione Europea è un mercato cui attingere ma in questo caso le strategie di Destination Marketing saranno diverse da quelle che si dovranno implementare per i mercati extra UE.

Focus Cina: i numeri di un gigante (anche nello Study Abroad)

E’ interessante visualizzare il trend di crescita dell’export di studenti cinesi negli ultimi anni.
studenti cinesi nel mondoDalla tabella a dx (Fonte Statista) si può vedere come la Cina (il principale Paese di esportazione di studenti nel mondo) abbia triplicato il numero di studenti internazionali negli ultimi 10 anni 다운로드.

I principali Paesi di destinazione degli studenti cinesi sono USA, UK, Australia, Canada, Germania e Giappone.
E’ chiaro quindi che sviluppare specifiche politiche di attrazione che abbiano come interlocutori gli studenti (e le istituzioni ) cinesi è da considerarsi una priorità assoluta per un Paese come l’Italia che voglia crescere nel ranking delle destinazioni preferite dagli studenti internazionali.

Top 10 Paesi di destinazione “Study Abroad”

paesi attrazione studenti

Come si vede da questa tabella (a dx)  l’Italia non figura nella top ten dei Paesi più attrattivi per gli studenti internazionali nonostante sia uno dei Paesi più desiderati del mondo (l’Italia è quinta nel mondo per numero di turisti ed è costantemente prima come meta più desiderata dai viaggiatori di tutto il mondo).

 

3 storie per capire l’impatto del settore Study Abroad nelle principali destinazioni mondiali

Alcune curiosità su questi numeri che evidenziano l’estrema importanza del settore Study Abroad per le economie locali:

1. Gli studenti internazionali (def. “studenti di qualsiasi Paese che decidono di trascorrere un periodo di studio nel sistema universitario di un Paese estero”) nel mondo sono 5,3 milioni e il 40% di loro sceglie uno di questi 4 Paesi: USA, UK, Australia, Canada 다운로드.

2. Gli Stati Uniti ospitano da soli 1,1 milioni di studenti internazionali nel proprio sistema universitario (gli studenti internazionali generano 41 miliardi di $ e contribuiscono in modo diretto alla creazione di ben 458.000 posti di lavoro)

3. L’UK 
è in prima posizione per l’attrazione di studenti Americani nei programmi “Study Abroad” (c.a. 39.000 studenti l’anno) ed è al secondo posto assoluto nell’attrazione di studenti internazionali nel proprio sistema universitario (circa 500.000 studenti provenienti da tutto il mondo con un beneficio economico sul Pil pari a 20 miliardi di £)

4 . Per l’Australia (che accoglie circa 400.000 studenti stranieri nel proprio sistema universitario) il settore Study Abroad rappresenta la terza voce dell’export (dopo i minerali di ferro e il carbone…e prima del gas naturale!)

Questi dati fanno riflettere sulla centralità di investire in questo settore che genera conoscenza, posti di lavoro qualificati e che può contribuire alla crescita del PIL in modo significativo.

Focus: Destinazione Italia

classifica-study-abroad-usa

Che l’Italia sia un Paese con un grande potenziale di attrattività per gli studenti internazionali è dimostrato dal fatto che ben 145 Università USA hanno scelto l’Italia come sede dei loro programmi Study Abroad e in questa speciale classifica l’Italia (con ben 37.000 studenti USA) è seconda solo al Regno Unito come destinazione internazionale 십이지천2 아시아서버 다운로드.
Dei 341.000 studenti americani che ogni anno decidono di studiare all’estero, ben l’11% sceglie l’Italia).
La tabella riportata a sx illustra la classifica delle destinazioni più importanti a livello globale per gli studenti e le università USA.
Sono sicuro che attraverso politiche di “Destination Marketing” proattive verso le Università USA, l’Italia potrebbe diventare leader assoluta di questa speciale classifica.
E sono altresì convinto che l’Italia potrebbe giocarsi le sue carte anche per diventare leader assoluta nell’attrazione di Università di altri Paesi (Cina in primis ma anche altri Paesi a forte vocazione di esportazione di studenti come l’India) 파이썬 pandas 다운로드.

Queste alcune delle caratteristiche che rendono l’Italia così attrattiva: 

la sicurezza e il basso tasso di criminalità delle nostre città il sistema sanitario universale 

la presenza di docenti qualificati formati nelle nostre università l’appartenenza dell’Italia al G7 (e quindi la presenza sul territorio di miglia ia di imprese innovative e con propensione all’internazionalizzazione) il ruolo del Made in Italy 

la disponibilità di location uniche (palazzi, ville) per accogliere le migliori  Università internazionali sul proprio territorio 

un sistema di servizi (accommodations, trasporti, hospitality, nightlife, etc)  organizzato per servire un pubblico internazionale rappresentato dai milio ni di turisti che ogni anno visitano le nostre città.  

l’arte, la storia, la cultura di ogni nostra città 

la tradizione eno-gastronomica, la moda, il lifestyle 

il basso costo delle rette delle università pubbliche

Destination Florence: analisi delle diverse componenti del settore Study Abroad a Firenze

Firenze sta già giocando un ruolo di primissimo piano nell’attrazione di  studenti internazionali con tutte le carte in regola per diventare città leader a livello planetario.

Una città come Firenze, in particolare è già sede di:

1. 45 prestigiose Università Americane che fanno parte di AACUPI (con ca 15.000 studenti)

2. Istituti di alta formazione a vocazione internazionale in materie quali fashion, hospitality, design, business, arte, etc : (i primi 7  in città contano circa 10.000 studenti)

3. European University Institute: una delle più prestigiose università del mondo che ha sede sulle colline di Firenze e che conta circa 1000 studenti provenienti da tutta Europa)

4 다운로드. Scuole di Italiano Asils: a Firenze sono 8 e contano circa 6500 studenti provenienti da ogni parte del mondo

5. UNIFI: ogni anno l’Università di Firenze accoglie circa 4000 studenti internazionali.

Il totale degli studenti internazionali in città è quindi di circa 36.500 unità l’anno.

Considerando una permanenza media di 80-90 giorni emerge un dato molto significativo e cioè che le presenze in città legate agli studenti stranieri variano fra 2.920.000 e 3.285.000*

E’ chiaro quindi che gli studenti internazionali a Firenze rappresentano una risorsa chiave a) per la rinascita del settore dell’ospitalità cittadina e b) per lo sviluppo di un modello di incoming antitetico a quello dell’overtourism.   

Sono convinto che Firenze, la Toscana, l’Italia debbano creare un progetto  di Destination Marketing (che tenga conto dei nuovi trend internazionali e della nuova situazione geopolitica) che coinvolga tutti i principali attori del territorio in modo da  rafforzare ancor più la sua leadership in questo settore così strategico per la nostra  economia, per il futuro delle nostre città e per il futuro delle nostre relazioni internazionali. 

Un approccio consapevole e concertato potrebbe far esplodere il potenziale di questo settore in tutta la sua forza.

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*Si consideri che nel 2019 gli arrivi di turisti internazionali a Firenze sono stati 2.904.034 (per 8.055.948 presenze –
fonte CST) 다운로드.
Il numero totale di presenze di studenti internazionali (2.920.000 e 3.285.000 presenze in città) così considerato può dunque essere messo sullo stesso piano di quello delle presenze dei turisti internazionali e questo singolo dato ci fa ben comprendere il ruolo che il settore Study Abroad gioca in una città come Firenze.
Per completezza del dato degli arrivi/presenze di turisti nello stesso periodo – anno 2019 – gli arrivi di Italiani a Firenze sono stati 1.085.321 e le presenze 2.992.770.
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Proposte per il futuro

Le nostre proposte per rendere Firenze (e l’Italia) leader nel mondo si basano sia su riflessioni nostre che su riflessioni dei principali Stakeholders della città.
Queste proposte sono presenti nel Report Study Abroad 2020, di seguito ne vengono riportate alcune (che non vogliono essere assolutamente esaustive ma rappresentano semplicemente un punto di partenza per una discussione più ampia da avviare con i portatori di interesse e le istituzioni della città):

proposte destination marketing

BeFlorentine, The App 다운로드.
Per una città sicura e accessibile, da vivere come un local.

La società che rappresento (dotFlorence Srl) per dare un contributo concreto alle strategie di Destination Marketing sta realizzando una App che ha l’obiettivo di rendere più attraente e “usabile” la destinazione Firenze (ma naturalmente questo è un progetto che si può allargare a tutte le città di destinazione degli studenti stranieri).

Le informazioni che si troveranno nella APP riguarderanno:
– la sicurezza (numeri utili e di emergenza)
– la burocrazia (tutte le info per i permessi di studio e di soggiorno)
– lo studio (con la mappa di tutte le università e  le biblioteche pubbliche)
– la cultura di qualità (con info su eventi, teatri, cinema, concerti, scuole di teatro e danza con l’obiettivo di renderli più partecipi alla vita della città “reale” )
– le occasioni di volontariato (con una lista di associazioni che possono accogliere gli studenti internazionali)
e molte altre informazioni che ancora non rileveremo per non rovinare la sorpresa! 😉

Generation Z: le keywords associate allo “Study Abroad in Florence/Italy” più ricercate in Google

Un altro contributo che una società come dotFlorence può dare ad una strategia di Destination Marketing si basa sull’analisi dei volumi di ricerca online per le diverse keywords associate al settore dello Study Abroad ed in particolare alle ricerche che vengono effettuate per la destinazione Italia.

keywords ricerche firenze abroadI dati che emergeranno, adeguatamente elaborati, potranno fornire moltissime informazioni sui paesi di origine delle ricerche, le keywords più utilizzate, le destinazioni preferite, le materie di studio più richieste, etc.

Altro settore di ricerca da sviluppare è quello dei social e dei blog che trattano di Italia come destinazione Study Abroad. Anche in questo caso si potranno rilevare moltissime informazioni utili per impostare al meglio le campagne di comunicazione e di Destination Marketing.
Del resto il target che vogliamo attrarre è rappresentato dalla Generazione Z e dobbiamo quindi essere in grado di intercettare i loro desideri attraverso uno studio approfondito nei canali da loro utilizzati.

keywords study abroad italy

dotFlorence, insieme alle istituzioni e ai principali portatori di interesse della città vuole dare il suo contributo per rendere la destinazione Italia la più desiderata dagli studenti di tutto il mondo!

Articolo di Marco de la Pierre (Founder di dotFlorence Srl)

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A cosa serve una web agency nel 2020? Perché è da considerare partner strategico di un’impresa turistica?

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Storia ed evoluzione di una web agency negli ultimi 20 anni

sito yahoo vintageQuando abbiamo iniziato la nostra avventura con dotFlorence.com (ormai 20 anni fa 다운로드!) il nostro ruolo era essenzialmente quello di realizzare siti web.

Il nostro staff era composto da: un programmatore  (anzi una programmatrice), un grafico e un responsabile del marketing 다운로드.

That’s all.

A quei tempi il lavoro di agenzia web consisteva sostanzialmente:
1) nell’acquistare un dominio per il cliente,
2) creare un sito in HTML con una grafica più o meno accattivante,
3) pubblicare delle foto più o meno professionali (quasi sempre le foto le facevamo noi!),
4) mandare il sito online,
5) aspettare che si posizionasse in prima pagina di Google per le principali keywords collegate al settore (cosa che puntualmente si verificava nell’arco di una settimana…) 생생정보 다운로드.

I siti turistici pubblicati a quei tempi – agli albori di Internet si può dire – erano sostanzialmente siti vetrina.
NON avevano un booking engine (né tantomeno un channel manager collegato), non erano dinamici (ogni modifica doveva essere realizzata da noi a mano), non avevano collegamento ai social, non avevano video e le mappe non erano dinamiche (a volte erano scannerizzate dalle mappe di TuttoCittà e a volte erano disegnate a mano….sì, abbiamo fatto anche questo!)
Infine – che ve lo dico a fare 다운로드? – niente Cookies e niente Privacy

msn_vintageI siti di inizio anni 2000 erano praticamente la trasposizione digitale di una brochure cartacea 다운로드.

Ecco, 20 anni dopo, è cambiato praticamente tutto.

Il lavoro di una web agency non è più quello di “realizzare un sito web” bensì  è quello di “realizzare un piano di comunicazione online integrato”.

La web agency deve essere in grado di spiegare al committente che il sito web oggi è solo uno dei possibili touch points attraverso i quali il potenziale cliente-viaggiatore entra in contatto con l’attività turistica (hotel, b&b, appartamento turistico, agriturismo, ostello, castello...).

Il Digital Journey del viaggiatore turista…

Il potenziale cliente della struttura ricettiva prima di procedere alla prenotazione infatti compie un vero e proprio viaggio digitale attraverso diversi “touch points” (o punti di contatto) digitali.
Ecco un esempio di “digital journey”:
a) il cliente inizia il suo viaggio da una OTA (spesso Booking.com) che utilizza come vero e proprio motore di ricerca (migliore di Google perchè può filtrare le strutture per location, prezzi, rating e ranking, disponibilità),
b) dopo aver selezionato la struttura nell’OTA, spesso la ricerca direttamente in Google con l’obiettivo di reperire maggiori informazioni o trovare il miglior prezzo,
c) visualizza la scheda in Google my Business (sulla destra nella schermata di Google) dando un’occhiata alla gallery, alle recensioni, ai contatti,
d) dalla scheda di GMB clicca per entrare nel sito web alla ricerca di più informazioni e magari di un’offerta speciale dedicata a chi prenota direttamente dal sito. Nel booking engine del sito simula la sua prenotazione per poter comparare il prezzo con quello delle OTA,
e) dopodiché studia ancora la qualità (e la quantità delle recensioni) comparando le recensioni di GMB con quelle di altri canali UGC (User Generated Contents quali TripAdvisor, Yelp) e con le review presenti nelle principali OTA,
f) fa un salto nei social per avere un punto di vista diverso più originale, personale e genuino sulla struttura, il suo staff, i suoi clienti, i suoi animale (se un agriturismo..) e per avere un’ulteriore conferma della sua scelta,
g) infine decide di entrare in contatto con la struttura e può farlo inviando una mail, telefonando, compilando un form di richiesta disponibilità, chattando con la chatbot del sito…
h) o può invece optare per prenotare direttamente dal sito web (perchè il sito, le recensioni e il sistema di booking ispirano fiducia) oppure può farlo da una OTA (spesso Booking.com o AirBnb.com) perchè si sente più tutelato…

Da questo esempio emerge che il viaggio digitale (Digital Journey) del potenziale ospite è vario, articolato e spesso è anche spalmato nel tempo (nel senso che questi step possono avvenire anche in momenti diversi).

in questo viaggio digitale il potenziale cliente si muove alternativamente fra:
– i vostri canali proprietari (sito web, blog, social, booking engine…)
– i vostri canali a pagamento (OTA, Google Adwords, Social Ads..)
– i vostri canali guadagnati (portali di recensioni, blog di terze parti, directory, guide turistiche..)

E’ chiaro quindi che una struttura ricettiva deve pensare alla propria presenza online in modo olistico.
Non deve concentrarsi esclusivamente nel realizzare e aggiornare il sito web ma deve tenere conto di tutti i diversi “touch point” digitali con i quali il potenziale cliente può entrare in contatto con la vostra struttura.
Ogni touch point è importante e deve essere curato ed aggiornato in modo costante nel tempo.dotflorence_moderna_web_agency

La web agency degli anni “20s” deve quindi essere in grado di guidare il committente nel realizzare un piano di comunicazione online integrato, coerente e consistente nel tempo, dove il sito web gioca ancora un ruolo molto importante ma rappresenta appunto solo uno dei possibili punti di contatto con il quale il cliente finale entra in contatto con la realtà della vostra struttura ricettiva.

E per fare questo una web agency deve essere organizzata con uno staff che sia in grado di occuparsi dei diversi aspetti del “piano di comunicazione integrato”…certamente si può affermare con una certa sicurezza che un singolo webmaster factotum oggi (il famoso “cuggino” campione di FIFA 2020) non è più sufficiente.

Figure professionali agenzia web 2020

staff-web-agencyPer realizzare quindi un progetto di comunicazione online oggi – proprio in virtù della consapevolezza del digital journey seguito dai viaggiatori – c’è bisogno di molte figure professionali, fra le quali:

– consulente strategia digitale che possa pianificare insieme a voi la miglior strategia di comunicazione online,
– grafico per realizzare logo e look&feel del sito web in linea con i vostri valori e la vostra unique value proposition,
– programmatore/i per realizzare un sito dinamico con CMS proprietario o open source e per tutti gli interventi tecnici che permettono di personalizzare il vostro sito sulla base delle vostre esigenze,
– esperto SEO (Search Engine Optimization) per ottimizzare e posizionare il sito web nei risultati organici – quelli gratuiti – di Google,
– esperto SEA (Search Engine Advertising) per impostare campagne Adwords in Google,
– social media manager per attivare e ottimizzare i vostri canali social e per attivare eventualmente “campagne pay” sui principali social network,
– copywriter per realizzare testi “human friendly” (piacevoli all’occhio umano) e “Robot friendly” (che piacciano invece a Mr Google…),
– consulente di revenue management per gestire e ottimizzare il pricing dinamico di ogni singola unità nel corso di tutto l’anno (vedi ad esempio aziende quali full-price.it )
– fotografo professionale che sia esperto di hospitality, eventi, experiences (non scegliete un fotografo perchè è bravo con le “nature morte”!),
– videografo professionale esperto di hospitality, eventi, experiences,  magari dotato di drone, necessario per agriturismi e case fuori città in generale (vedi ad esempio aziende quali ripresefirenze.it )
– professionista esperto di cookies e privacy online per mettere in regola il sito web,
– fornitore di booking engine e channel manager per poter vendere camere e appartamenti direttamente dal sito (senza dover corrispondere commissioni alle OTA)

Come si può vedere da questa lista le competenze necessarie per realizzare oggi un progetto di comunicazione digitale sono varie e anche molto diverse fra di loro.

Chiaramente alcune di queste competenze possono trovarsi nella stessa figura professionale (si pensi al videografo che spesso è anche fotografo o all’esperto SEO che può anche occuparsi di Adwords…)

Il mio consiglio comunque è che prima di affidarvi ad una web agency accertatevi che nello staff (e  fra i loro collaboratori – anche esterni) si possano trovare tutte queste figure professionali!

Leggi tuttoA cosa serve una web agency nel 2020? Perché è da considerare partner strategico di un’impresa turistica?

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