Study Abroad in Italy: fra Economia della Conoscenza, Turismo e Soft Power.

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Quando pensiamo al fenomeno dello “Study Abroad” (specialmente a noi fiorentini!) vengono subito in mente le immagini delle centinaia di giovani Americani festanti, ubriachi e rumorosi immersi nella movida notturna in Via dé Benci, Santo Spirito, Piazza Sant’Ambrogio…

Ma la “Study Abroad Industry” a livello mondiale è molto più di questo ed è un fenomeno che supporta centinaia di migliaia di posti di lavoro qualificati e che genera miliardi di Euro ogni anno.

Alcune statistiche a livello mondiale che riguardano il settore dello “Study Abroad”:

Il settore dello “Study Abroad” muove numeri impressionanti.  Eccone alcuni che permettono di riflettere sul potenziale rappresentato da questa vera e propria industria:

1. Gli studenti internazionali
(def. “studenti di qualsiasi Paese che decidono di trascorrere un periodo di studio nel sistema universitario di un Paese estero”) nel mondo sono ben 5,3 milioni e il 40% di loro sceglie uno di questi 4 Paesi: USA, UK, Australia, Canada.

2. Gli Stati Uniti ospitano da soli 1,1 milioni di studenti internazionali nel proprio sistema universitario (gli studenti internazionali generano 41 miliardi di $ e contribuiscono in modo diretto alla creazione di ben 458.000 posti di lavoro)

3. L’UK
è in prima posizione per l’attrazione di studenti Americani nei programmi “Study Abroad” (c.a. 39.000 studenti l’anno) ed è al secondo posto assoluto nell’attrazione di studenti internazionali nel proprio sistema universitario (circa 500.000 studenti provenienti da tutto il mondo con un beneficio economico sul Pil pari a 20 miliardi di £)

4 곰 플레이어 코덱. Per l’Australia (che accoglie circa 400.000 studenti stranieri nel proprio sistema universitario) il settore Study Abroad rappresenta la terza voce dell’export (dopo i minerali di ferro e il carbone…e prima del gas naturale!)

5. L’Italia accoglie circa 37.000 Studenti nei programmi delle Università Americane (posizionandola al secondo posto in questa speciale classifica dopo l’UK) ma è ben sotto la decima posizione nell’attrazione di studenti internazionali nel sistema universitario nazionale (circa 70.000). 

Gli studenti che scelgono di studiare all’estero generalmente scelgono una di queste 4 opzioni:

opzione a)  integrarsi nel sistema universitario del Paese che li accoglie (gli studenti Erasmus+ ne sono un esempio così come i milioni di studenti di tutto il mondo che ogni anno decidono di iscriversi direttamente nelle Università Americane, Inglesi, Australiane, Francesi, Cinesi, Italiane per periodi che variano da un semestre fino al percorso di laurea completo).
Gli USA sono il Paese con più studenti internazionali presenti nel proprio sistema universitario
(più di 1,1 milioni) seguiti da Regno Unito e Cina (c.a. 0,5 milioni), Canada e Australia (circa 0,4 milioni), Francia (0,35 milioni), etc
Questa la classifica dei Paesi con più studenti internazionali iscritti nel proprio sistema Universitario:

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L’Italia con circa 70.000 studenti presenti nel sistema universitario si colloca fuori dalla top 10. Uno dei principali motivi della scarsa presenza internazionale nel nostro sistema universitario è la carenza di corsi insegnati in lingua inglese. L’Italia infatti (si vedano anche i seguenti punti b) , c) e d) potrebbe essere potenzialmente uno dei Paesi maggiormente attrattivi per la qualità della vita, per la sicurezza delle nostre città, per il sistema sanitario universale, per l’eccellenza riconosciuta internazionalmente delle nostre università e per il bassissimo costo (specialmente se comparato con i Paesi Anglosassoni) delle rette universitarie 포켓몬스터 화이트 한글판 다운로드.
Laddove i corsi sono insegnati in inglese (Politecnico di Milano, Bocconi, Bicocca, etc) la percentuale di studenti internazionali  iscritti è molto più alta.
Questo è un tema che dovrebbe essere sicuramente approfondito dalle Istituzioni.
La presenza di corsi insegnati in inglese, oltre ad attrarre maggiormente gli studenti internazionali (con benefici a tutti i livelli per il nostro sistema universitario) darebbe anche la possibilità agli studenti Italiani di avere una migliore preparazione per affrontare un mercato sempre più globale.

opzione b) trascorrere un periodo di studio all’estero (generalmente un semestre) nella stessa Università nella quale sono già iscritti nel loro Paese d’origine (si pensi alle centinaia di Università/Programmi Americani presenti in Italia, UK, Spagna e in diversi altri Paesi del mondo).
Solo in Italia questi Programmi e Università Americani sono ben 165 e hanno le loro sedi soprattutto a Roma (58) e Firenze (45). Gli altri Istituti e Università USA sono sparsi praticamente in tutta Italia (7 a Bologna e Siena, 5 ad Arezzo e Venezia, 4 a Orvieto, 3 a Milano…)
Per approfondimenti sul tema delle Università Americane in Italia invito a visitare il sito di AACUPI (Association of American College and University Programs in Italy)

Gli studenti Americani che scelgono di trascorrere un semestre di studi all’estero sono circa 350.000 (pari all’1,6% dell’intera popolazione studentesca Americana) e in molti scelgono proprio la destinazione Italia per vivere la loro “lifetime Study Abroad Experience”.
L’Italia (36.945 studenti)
si colloca al secondo posto nel mondo per attrattività di studenti Americani subito dopo il Regno Unito (39.403 studenti) e prima della Spagna (32.411 studenti) 쇼미더머니777 9회 다운로드.
Questi primi 3 Paesi da soli accolgono circa il 30% del totale di studenti Americani nel loro semestre “abroad”
(si veda la tabella di Open Doors qui di seguito).

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Il settore dello “Study Abroad Americano”  in Italia genera numeri importanti, ecco i più significativi:

  • 165 Università Americane presenti nel territorio Italiano 
  • 36.945 Studenti iscritti ogni anno (10,8% del totale mondiale)
  • 11.000 posti di lavoro qualificati generati
  • 700 milioni di Euro (circa 19.000€ a studente) di indotto economico:

opzione c) iscriversi in Istituti e Scuole che non possono essere considerati ufficialmente università ma che offrono comunque programmi di alta formazione terziaria.
Per quanto riguarda l’Italia si pensi a realtà prestigiose quali Polimoda, IED, FUA, Istituto Marangoni, LDM, Accademia Italiana, etc che attraggono ogni anno decine di migliaia di studenti provenienti da ogni parte del mondo per studiare Fashion, Design, F&B, Hospitality, Arte, Storia, Business.

opzione d) partecipare a corsi di lingua (durata media 4 settimane) presso le scuole specializzate. L’Italia si colloca nel G7 delle lingue più studiate del mondo.
Questa la classifica: Inglese (1,5 miliardi di studenti), Francese (82 milioni), Cinese (30 milioni), Spagnolo (14,5 milioni), Tedesco (14,5 milioni), Italiano (8 milioni), Giapponese (3 milioni).
In Italia le Scuole di Italiano sono riunite nella rete ASILS (Associazione Scuole di Italiano come lingua seconda) e nelle loro scuole presenti in tutto lo stivale accolgono studenti provenienti da più di 100 Paesi del mondo 콩순이 4기 다운로드!

Questi alcuni dati statistici associati allo specifico settore delle “Scuole di Italiano come lingua seconda”  in Italia:

  • 43 Scuole certificate ASILS 
  • 27.000 studenti iscritti 
  • 721 posti di lavoro diretti fra docenti, amministrativi e dirigenti
  • 50 milioni di Euro di indotto

2020: ANNUS HORRIBILIS PER LA “STUDY ABROAD” INDUSTRY
(…ma potrebbe essere l’occasione giusta per far diventare il settore “Study Abroad” uno dei pilastri intorno al quale far ripartire l’economia delle nostre città. Noi siamo molto ottimisti.) 

Il settore “Study Abroad” è uno dei settori che è stato più duramente colpito da questa crisi  (il 2020 – tra l’altro, ironia della sorte – si preannunciava come un anno record per numero di iscritti nelle scuole e nelle università internazionali presenti in Italia, con una crescita della destinazione Italia superiore anche quella dei nostri diretti competitor).
Un settore che fino a 4 mesi fa a Firenze e in altre importanti città d’Italia (Roma e Milano in primis) era assolutamente florido e in continua crescita si è trovato improvvisamente a fare i conti con una decrescita drammatica.

La “Study Abroad Industry”  – per definizione internazionale – sarà fortemente ridimensionata nel Summer e nel Fall 2020 (il settore dell’hospitality e del turismo – per il 2020 – ha almeno la speranza di poter limitare i danni grazie al “turismo di prossimità” rappresentato dai vacanzieri locali e nazionali che scelgono destinazioni vicino a casa per le loro vacanze e i loro w/end estivi).

Quasi tutte le Università hanno provato a proporre classi “Study Abroad” online per il Summer e il Fall 2020 ma le adesioni al momento sono molto basse.
L’esperienza “Study Abroad” infatti difficilmente può essere sostituita da un’esperienza “Zoom Abroad” (ma sarà interessante capire se alcuni studenti vorranno comunque iscriversi).

Unica nota positiva in questo caos completo è stata la possibilità di poter almeno portare a termine le centinaia di corsi attivati a Gennaio 2020 grazie a tecnologie come Google Meet e Zoom e grazie alle piattaforme digitali di supporto allo studio come Canvas.
Questo ha limitato l’impatto economico per docenti e università almeno per la prima parte dell’anno. Ma da Giugno a Dicembre 2020 si prevede un fortissimo ridimensionamento dei corsi e quindi degli introiti per migliaia di addetti (diretti e indiretti) del settore in Italia.

In questa situazione di grave crisi emerge comunque un dato positivo: le istituzioni e gli stakeholders in generale si sono resi conto dell’importanza del settore Study Abroad per città come Firenze, Roma, Milano (e per la destinazione Italia in generale).

LA RINASCITA DI FIRENZE: IL RUOLO DELLO “STUDY ABROAD” NELLA CITTA’ DEL FUTURO

Il Sindaco di Firenze “Dario Nardella” in occasione del webinar organizzato il 4 Maggio da dotFlorence & Turismo Digitale sul tema “Ripensare il Turismo, Scenari per la Rinascita futura” ha sottolineato come proprio il settore Study Abroad potrebbe giocare un ruolo centrale nell’attrazione di un turismo diverso, di qualità, intellettuale, qualificato (che in sostanza rappresenta l’antitesi dell’ “over-tourism di massa” che consuma le città senza farle crescere e rinnovare).
E’ possibile ascoltare il pensiero del Sindaco di Firenze Dario Nardella su questo tema dal minuto 40′ e 10″:

Il Sindaco Dario Nardella, nella sua intervista con il team di Turismo Digitale (progetto di cui è co-fondatore dotFlorence Srl) ha espresso grande entusiasmo nei confronti del mondo dello “Study Abroad” e fra i progetti che ha in mente c’è anche per esempio la creazione a Firenze di una grande scuola di hospitality/hotellerie di respiro internazionale che possa far concorrenza alle grandi realtà internazionali (su tutte l’École hôtelière de Lausanne…)

La necessità di uno studio sulla “Study Abroad Industry”

In questo quadro diventa necessario approfondire (da un punto di vista sia statistico che sociologico) le principali tematiche collegate al mondo dello Study Abroad per poter consegnare alle istituzioni locali (Fiorentine e non solo) una fotografia di questo fenomeno che produce a livello nazionale ed internazionale numeri impressionanti e per molti aspetti sorprendenti (e con previsioni di crescita costanti e sostenuti per molti anni a venire)

Per città come Firenze e Roma (e per l’Italia intera) questo settore potrebbe rappresentare un’occasione formidabile di rinascita.
L’italia come abbiamo visto è seconda al mondo nell’attrazione di studenti americani (vedi punto b) ) nel circuito delle Università Americane presenti nel nostro Paese mentre scivoliamo fuori dalla top ten mondiale per quanto riguarda l’attrazione degli studenti internazionali nel sistema universitario Italiano (come abbiamo visto il maggior problema è la mancanza di corsi insegnati sistematicamente in inglese)

Nell’ormai lontano Anno Accademico 1999-2000 mi sono laureato a Scienze Politiche con una tesi di marketing territoriale che approfondiva il tema delle strategie di attrazione sul territorio fiorentino delle migliori Università Internazionali (Americane, Canadesi,  Australiane, Francesi, Cinesi, Giapponesi..).nyu-florence-italy

Nella tesi mettevo in evidenza il potenziale – in termini economici, culturali e politici -rappresentato dalla presenza sul territorio fiorentino e Italiano di una rete universitaria internazionale di così alto profilo.

Per me era chiaro già allora che per Firenze (e per l’Italia) ospitare sul proprio territorio università quali: New York University, Syracuse, Stanford, Harvard, Gonzaga, Kent (e altre 37 Università da ogni parte degli USA)  oltre ad essere motivo di grande orgoglio rappresentava chiaramente una grandissima opportunità di crescita economica, culturale e di prestigio (soft power) dell’Italia nel mondo.

Nella tesi veniva approfondito il ruolo dei diversi stakeholders del mondo Study Abroad (Istituzioni locali, Università, Accademie di Moda, Hospitality e Design, Scuole di Italiano, imprese, associazioni di volontariato, property managers per le locazioni mid-term, etc)  e veniva individuato Internet (allora medium semisconosciuto!) come canale strategico per agevolare la nascita di un sistema locale che permettesse a tutti i portatori di interesse di dialogare e interagire in modo costruttivo e proattivo per continuare ad attrarre nella città di Firenze (ma anche in Toscana e in Italia in generale) le migliori Università Internazionali.

nyu-florence-italy-villa-pietraDa allora molta acqua è passata sotto il nostro amato Ponte Vecchio, adesso c’è sicuramente maggior consapevolezza, le Università Americane sono ancora più radicate sul territorio, nuove prestigiose realtà nate in Italia (IED, Accademia Italiana, Florence University of Arts, Polimoda in primis) attraggono migliaia di studenti da ogni parte del mondo e la città nel suo complesso accoglie più studenti che mai.
Ma tanto è ancora possibile fare per accrescere ancor più il ruolo di Firenze come capitale mondiale della “Study Abroad Experience”.

Firenze e l’Italia stanno già giocando un ruolo di primissimo piano a livello internazionale nell’attrazione degli studenti internazionali e hanno tutte le carte in regola per diventare leader incontrastati a livello planetario. Queste alcune delle caratteristiche che rendono l’Italia così attrattiva:

– la sicurezza e il basso tasso di criminalità delle nostre città 
– il sistema sanitario universale
– la presenza di docenti qualificati formati nelle nostre università
– l’appartenenza dell’Italia nel G7 (e quindi la presenza sul territorio di migliaia di imprese innovative e con propensione all’internazionalizzazione)
– l’attrattività del Made in Italy
– la disponibilità di location uniche (palazzi, ville) per accogliere le migliori Università internazionali sul proprio territorio

– un sistema di servizi (accommodations, trasporti, hospitality, nightlife, etc) organizzato per servire un pubblico internazionale rappresentato dai milioni di turisti che ogni anno visitano le nostre città.
– l’arte, la storia, la cultura di ogni città del nostro Paese
– la naturale apertura e propensione all’accoglienza degli italiani
– la tradizione eno-gastronomica, la moda, il lifestyle
– il basso costo delle rette delle università pubbliche

Sono convinto che Firenze e la Toscana debbano creare un progetto di Destination Marketing che coinvolga tutti i principali attori del territorio in modo da rafforzare ancor più la sua leadership in questo settore così strategico per la nostra economia.

Un approccio consapevole e concertato potrebbe far esplodere il potenziale di questo settore in tutta la sua forza.

I principali stakeholders del settore “Study Abroad” di Firenze

Il viaggio verso la Rinascita di questo settore è appena iniziato e nelle prossime settimane organizzeremo un altro incontro con il Sindaco Dario Nardella e con i principali stakeholders della città (elencati qui di seguito)  per immaginare insieme il futuro di questo importantissimo settore. Questi i protagonisti che coinvolgeremo:

AACUPI (Association of American Colleges and University in Italy
Dr Ricciardelli, Dott.ssa Portia Prebys e Dott. Gian Franco Borio
https://aacupi.org/

Fondata a Roma nel 1978, l’Association of American College and University Programs in Italy (AACUPI) rappresenta e riunisce oltre 160 Università e Colleges nordamericani e australiani (fra queste ricordiamo New York University, Syracuse, Gonzaga, Stanford, Kent e molte altre..) che hanno  programmi di studio stabili in tutta l’Italia, per una popolazione studentesca di circa 37.000 giovani ogni anno. Svolge attività di raccordo, contatto e reciproca informazione fra le autorità e le case madri statunitensi e quelle italiane, nazionali e locali, su ogni aspetto dello “Study Abroad in Italy” e del suo impatto culturale, sociale, normativo ed economico per l’Italia

UNIFI (Università di Firenze)
Prof.ssa Giorgia Giovannetti
https://www.unifi.it/

L’Università degli Studi di Firenze (Unifi) è uno dei maggiori atenei italiani. Fondata nel 1321 come Studium Generale, a oggi ospita 49.988 studenti, sia italiani che stranieri, ed è presente in molti centri della Toscana (Pistoia, Empoli, Prato, Sesto Fiorentino, San Casciano in Val di Pesa, Vinci, Calenzano, Figline Valdarno, San Giovanni Valdarno, Borgo San Lorenzo, Lagonegro)

PRINCIPALI ISTITUTI E SCUOLE INTERNAZIONALI PRESENTI A FIRENZE
Polimoda https://www.polimoda.com/
IED https://www.ied.edu/
Accademia Italiana https://www.accademiaitaliana.com/en/
FUA https://fua.it/
LDM https://ldminstitute.com/

ASILS (Associazione Scuole Italiano come lingua seconda)
Dott. Wolfango Poggi
https://www.asils.it/

L’ASILS (Associazione Scuole di Italiano come lingua seconda) è l’associazione nazionale di riferimento delle scuole private specializzate nell’insegnamento dell’italiano agli stranieri in Italia. Si distingue per l’attività di promozione e diffusione dello studio di lingua e cultura italiana nel mondo e per l’organizzazione di soggiorni-studio di studenti stranieri in Italia.
Le scuole ASILS, presenti su quasi tutto il territorio nazionale, accolgono ogni anno circa 27.000 studenti internazionali, con una permanenza media di 4,5 settimane a studente. Nel solo Comune di Firenze gli 8 centri ASILS ricevono ogni anno 6500 studenti internazionali, la cui permanenza media è di 5,6 settimane a studente.

EDUITALIA (Associazione di Scuole, Accademie e Università Italiane che offrono corsi agli stranieri)
Dott. Emmanuel Maio
http://www.eduitalia.org/

Eduitalia è un’Associazione di 114 scuole, accademie, università che collabora da anni con il Ministero Affari Esteri e la Rete Diplomatico/Consolare Italiana per la promozione internazionale del sistema Study Abroad.

EDUASSISTANCE (Assistenza visti e permessi di soggiorno agli Istituti internazionali operanti in Italia)
Dott. Vittorio Careri
https://www.eduassistance.org/

Società che si occupa delle pratiche burocratiche (visti, permessi di soggiorno, dichiarazioni di presenza, codici fiscali, biglietti riservati a studenti stranieri per vedere la Fiorentina per gli studenti stranieri. Ogni anno gestisce circa 10.000 studenti extra-europei presenti su tutto il territorio italiano (Firenze, Roma, Milano, Perugia…)

The Student Hotel – Gruppo TSH
Dr.ssa Andrea Adams
https://www.thestudenthotel.com/florence/

Gruppo Olandese che gestisce diverse strutture ricettive in tutta Europa (Olanda, Germania, Austria, Francia, Spagna, Italia).
A Firenze  oltre a The Student Hotel di  Viale Spartaco Lavagnini è prevista la realizzazione di altre 2 strutture (Viale Belfiore e Manifattura Tabacchi) e il gruppo  ha previsto un piano di investimenti nel nostro Paese che porterà alla realizzazione di altre strutture a Bologna, Torino, Milano…

DESTINATION FLORENCE (portale di marketing di destinazione)
Dott.ssa Carlotta Ferrari
https://www.destinationflorence.com/

Destination Florence nasce nel 2017 in partnership con il Comune di Firenze. Si tratta dell’unica piattaforma turistica ufficiale che racchiude l’intera offerta di Firenze: alberghi, ristoranti, mostre, musei, tour, esperienze.

ASAUI (Association of Scholars at American Universities in Italy)
Dott. Matteo Duni
https://asaui.net/

ASAUI, Association of Scholars at American Universities in Italy, si è costituita a Firenze il 17 giugno 2009. ASAUI si propone di offrire strumenti e occasioni di aggregazione per i docenti che lavorano nel settore dell’international Education in Italia, in particolare nei programmi, scuole e università americane. L’obiettivo principale di ASAUI è di valorizzare la professionalità dei suoi associati pubblicizzandone le iniziative, la ricerca scientifica, la creatività artistica e in generale tutte le attività d’interesse per la nostra categoria.

Questi alcuni degli stakeholders che prenderanno parte al prossimo webinar con il Sindaco di Firenze Dario Nardella.

Il nostro team sta lavorando alla realizzazione di un rapporto aggiornato su questo tema e se anche voi ritenete che lo sviluppo del settore dello Study Abroad sia strategico per Firenze e per l’Italia e volete contribuire con idee e proposte potete contattarci a info@dotflorence.com!

Stay tuned!

Articolo di Marco de la Pierre (co-founder dotFlorence srl e Turismo Digitale)

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