Esclusione del contante per i pagamenti delle locazioni turistiche e residenziali – CIRCOLARE N° 01/2014

Il nuovo anno porta con sé subito una significativa novità…l’eliminazione del contante per i pagamenti delle locazioni (anche quelle turistiche o studentesche…); decisione giusta? Sbagliata? Ancora non ci esprimiamo…
In ogni caso vi invitiamo a leggere con attenzione  la circolare che abbiamo ricevuto e vi segnaliamo che la dotFlorence Real Estate (e il network di portali da questa gestita: www.apartmentsinflorence.netwww.studentsville.ithttps://apartments.theflorentine.net , www.dotflorencerealestate.com , etc) si è subito attrezzata per poter “soccorrere” tutti i proprietari che non siano ancora in possesso di un POS offrendo la possibilità di utilizzare la propria piattaforma tecnologica per i pagamenti (per info contattateci a info@dotflorence.com )

DAL 1° GENNAIO 2014 PAGAMENTO DEI CANONI DI LOCAZIONE CON STRUMENTI TRACCIABILI

Si comunica a tutti i Sigg.ri Clienti che l’articolo 1, comma 50 della legge di Stabilità per il 2014 introduce una deroga alle regole “usuali” in tema di utilizzo del denaro contante (consentito sino a 999,99 euro); si prevede, infatti, che i pagamenti riguardanti canoni di locazione di unità abitative, fatta eccezione per quelli di alloggi di edilizia residenziale pubblica, sono corrisposti obbligatoriamente, quale ne sia l’importo, in forme e modalità che escludano l’uso del contante (assegni circolari, bonifici, carte di credito, ecc.) e ne assicurino la tracciabilità anche ai fini della asseverazione dei patti contrattuali per l’ottenimento delle agevolazioni e detrazioni fiscali da parte del locatore e del conduttore.

Quindi a partire dal 1° gennaio 2014, i pagamenti dei canoni di locazione di unità abitative dovranno essere effettuati obbligatoriamente con strumenti tracciabili anche se l’importo del canone dovesse essere inferiore alla soglia di 1.000 euro sancita nell’ambito della normativa antiriciclaggio.

Si osservi, peraltro, che la norma si applica generalmente ai canoni di locazione di immobili abitativi, a prescindere dall’esistenza del contratto, vuoi per il caso della mancanza legittima (locazioni transitorie turistiche, non superiori a 30 giorni), vuoi per il caso della mancanza totale del contratto.

Sanzioni
Le conseguenze sanzionatorie per eventuali violazioni non sono di poco conto: infatti, la misura oscilla dal 1% al 40% dell’importo trasferito.

Secondo le indicazioni ministeriali la sanzione si applica sia nei confronti di chi trasferisce sia di chi riceve il contante. Ai sensi dell’art. 58 comma 7 bis del D.Lgs 231/2007, inoltre, la sanzione amministrativa pecuniaria non può comunque essere inferiore nel minimo a 3.000 euro, mentre nel caso di violazioni dei limiti per importi superiori a 50.000 euro la sanzione minima è aumentata di cinque volte.

Vi invitiamo a commentare l’articolo e a condividere con tutta la community la soluzione da voi adottata per continuare il business nel rispetto della nuova normativa!

(Articolo by dotFlorenceRealEstate team)

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3 commenti su “Esclusione del contante per i pagamenti delle locazioni turistiche e residenziali – CIRCOLARE N° 01/2014”

  1. Il pagamento dell’affitto turistico di una settimana di norma avviene all’atto dell’arrivo, oltre un’eventuale caparra già pagata precedentemente. Gli stranieri, come avviene di questi tempi, pagano in contanti, non con assegni, in quanto non si ha la garanzia del buon fine, inoltre non fanno il bonifico di saldo prima di partire, perchè in caso di impedimenti reali alla partenza o all’arrivo, perderebbero l’ntero importo e non la sola caparra.
    Perchè non viene permesso di fare il bonifico da parte di una terza persona per conto dello straniero che non ha conto in Italia?
    Ed in caso di sanzione come la fanno pagare allo straniero del quale per la privacy si conosce solo il numero del documento?
    Grazie per un’eventuale risposta. E. Rova

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  2. Commento di Giovanni Valcarenghi:

    L’articolo 1, comma 50 della legge di Stabilità per il 2014 introduce unaderoga alle regole “usuali” in tema di utilizzo del denaro contante (consentito sino a 999,99 euro); si prevede, infatti, che i pagamenti riguardanti canoni di locazione di unità abitative, fatta eccezione per quelli di alloggi di edilizia residenziale pubblica, sono corrisposti obbligatoriamente, quale ne sia l’importo, in forme e modalità che escludanol’uso del contante e ne assicurino la tracciabilità anche ai fini della asseverazione dei patti contrattuali per l’ottenimento delle agevolazioni e detrazioni fiscali da parte del locatore e del conduttore.

    Per apprezzare nel migliore dei modi l’intervento, appare opportuno ricordare che la disposizione è stata inserita nell’art.12 del DL 201/2011 che, a sua volta, interveniva sulla normativa antiriciclaggio del D. Lgs. 231/2007; ciò appare importante per superare le perplessità che potrebbero insorgere da una prima lettura, dalla quale sembra non esistere alcuna sanzionediretta per eventuali mancati adeguamenti dei comportamenti, se non la possibile perdita di talune agevolazioni fiscali (peraltro non relative a tutti i contratti).

    Si tratta di un intervento che avrebbe la finalità di contrastare l’evasione fiscale nel campo delle locazioni immobiliari e che, a mio parere, si fonda sul seguente ragionamento: l’inquilino, intimorito dalla sanzioni cui potrebbe andare incontro per un indebito utilizzo del contante, vorrà effettuare i pagamenti con metodi tracciati, a decorre dal 2014. E, sempre nel presunto intento del legislatore, vorrà adottare tale comportamento per l’intera quota del canone, quindianche per quella eventualmente non fiscalizzata (si crede, infatti, che la forma maggiormente diffusa di evasione sia quella della indicazione in contratto di un canone inferiore al reale). In tal modo, ipotizzando l’esistenza di una parte di canone in nero, dovrebbero generarsi duedifferenti conseguenze in capo al proprietario: o si rischia, continuando a incassare in modo tracciato somme non dichiarate (una sorta di piccolo suicidio fiscale!), oppure si adegua il canone.

    Va detto, che le conseguenze sanzionatorie per eventuali violazioni non sono di poco conto: infatti, la misura oscilla dal 1% al 40% dell’importo trasferito.

    Compreso il senso generale dell’intervento, va riscontrato che, come spesso accade, non sempre sono state considerate attentamente le ripercussioni pratiche. A esempio, vi è l’ipotesi dei soggetti stranieri che si trovano in Italia.

    Tali soggetti potrebbero avere delle difficoltà ad effettuare pagamenti tracciati (assegni, bonifici, carte di credito, ecc.), in quanto spesso non dispongono di conti correnti. Non si tratta solo del caso dell’extracomunitario che lavora in Italia (a esempio badante), ma anche del turista straniero che deve pagare la pigione per la casa delle vacanze. Su tali ipotesi di “rapporti occasionali”, inoltre, si pone anche il problema delbuon fine del mezzo di pagamento; se, per ipotesi, un turista tedesco dovesse pagare l’affitto per l’occupazione settimanale di una abitazione a mezzo di un assegno, che fare se il medesimo non dispone dei fondi necessari per il pagamento? Certamente, il denaro contante aveva un “appeal” completamente diverso.

    A livello di gossip, poi, ci sarà anche il caso dell’affitto pagato per l’abitazione occupata dall’amica o dall’amico; anche in tale ipotesi, l’elargizione bonaria per contante oggi non era targata, mentre resterà traccia indelebile utilizzando mezzi di pagamento tracciati.
    Si osservi, peraltro, che la norma si applica generalmente ai canoni di locazione di immobili abitativi, a prescindere dall’esistenza del contratto, vuoi per il caso della mancanza legittima (locazioni transitorie turistiche, non superiori a 30 giorni), vuoi per il caso della mancanza totale del contratto.

    Altri problemi di natura pratico – operativa si potrebbero creare nel caso dei coinquilini, ipotesi frequente nelle locazioni a studenti; sino al 31.12.2013, grazie al contante, ciascuno apportava la propria quota e si provvede al pagamento cumulativo. Dal 2014, sarà necessario individuare un “capofila” che provvederà in modo tracciato per conto degli altri.

    Le complicazioni non mancano, quindi non resta che sperare che si produca, davvero, lo sperato effetto di recupero del gettito.

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    • Gentili clienti,

      VI informo che c’è stata un ripensamento del Ministero del Tesoro circa quanto affermato nella mia mail del 13 gennaio. Vi prego di leggere attentamente quanto sotto:

      Con Nota del 5 febbraio 2014 n. 10492, il Ministero del Tesoro ha fornito alcuni chiarimenti sull’obbligo di provvedere al pagamento dei canoni di locazione per unità abitative con modalità e forme che escludano l’uso del contante, introdotto dall’articolo 1, comma 50, Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di Stabilità 2014).
      In merito alla questione, il Tesoro ha ribaltato le previsioni inserite nella Legge di Stabilità affermando che il conduttore può pagare in contante al locatore il canone di locazione sempre che non superi i mille euro cifra oltre la quale scatterebbero le sanzioni antiriciclaggio (limite stabilito dall’art 49, D.Lgs n. 231/07).

      Inoltre è stato precisato che è comunque necessario tenere tracciabilità delle transazioni attraverso la conservazione di una prova documentale idonea a dimostrare in modo chiaro ed inequivocabile l’avvenuto pagamento in contanti del canone di locazione.

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