Matteo Renzi 2012 :: e' lui il candidato piu' social!

matteo renzi  primarie 2012

Non si sa come andranno a finire le primarie  2012 del PD e men che meno le elezioni nazionali 2013 ma sicuramente un premio Matteo Renzi l’ha gia’ vinto: quello di candidato piu’ social d’Italia!

Il suo sito ufficiale – analizzato dal punto di vista del marketing politico e della comunicazione web – e’ sicuramente eccellente da tutti i punti di vista: grafica e usabilita’ (chiara, elegante e intuitiva), aree 2.0 (Instagram, Flickr, Facebook, Youtube, Twitter, Youtube), integrazione con i video, rassegne stampa aggiornate.

Un sito che invita alla fruizione rapida dei contenuti (con un click si visualizzano gli ultimi video) e chiama all’azione (pulsanti call to action per donare e partecipare ben  in risalto subito sotto l’header).

Matteo Renzi attraverso questo sito comunica e condivide molti contenuti con gli utenti del web ma soprattutto vuole meta-comunicare che con lui l’Italia sara’ diversa anche grazie ad un utilizzo innovativo e consapevole dei New Media, nella direzione di una maggior partecipazione alla vita politica dei cittadini.

Politica 2.0 partecipata vs Politica Televisiva unidirezionale.

La sfida e’ chiaramente lanciata!

Chi la spuntera’?

I SITI UFFICIALI DEI LEADER POLITICI ITALIANI  E DEI PRINCIPALI PARTITI

>> Sito Ufficiale Matteo Renzi
>> Sito Ufficiale Fan Club Silvio Berlusconi
>> Sito ufficiale Pierluigi Bersani
>> Sito ufficiale Angelino Alfano
>> Sito ufficiale Pierferdinando Casini
>> Sito ufficiale Nichi Vendola
>> Sito ufficiale Beppe Grillo

>> Sito ufficiale Lega Nord
>> Sito ufficiale PDL
>> Sito ufficiale PD

 

(Articolo di Marco de la Pierre :: dotFlorence Team)

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Un commento su “Matteo Renzi 2012 :: e' lui il candidato piu' social!

  1. Ciao dotFlorence,

    stamani, mentre scaricavo la posta da Hotmail (cosa che oramai faccio all’incirca due volte al mese perché utilizzo sempre unifi.it) ho trovato la newslettere dotflorence e ho letto con interesse la breve analisi che fai su MATTEO RENZI: E’ LUI IL CANDIDATO PIU’ SOCIAL!

    Concordo con tutto ciò che dici (compreso anche la nostra impossibilità di conoscere da oggi i risultati di primarie e di politiche), però devo dire che benché la metacomunicazione di Renzi cerchi di andare nella direzione da te indicata, il suo più grande problema non risiederà tanto nella capacità o meno di conquistare il voto (da militanti di centro-sinistra e/o da elettori delusi del centro-destra), quanto nella sua forza di dialogo non conflittuale all’interno del PD, un partito (?? ancora fatico a definirlo tale) che si sta già spaccando al suo interno e non certo per colpa di renzi, anche se molti hanno preso la palla al balzo e si sono affrettati a sostenere che Matteo da Firenze è il lupo nero che cerca di papparsi il PD-cappuccetto rosso in un sol boccone; non so se Renzi abbia sottovalutato il contesto politico e culturale del PD, in cui confluiscono anime (e fantasmi) di diversa natura politica e partitica, penso che lo abbia fatto naturalmente, perché tutto gli si può rimproverare tranne che sia uno sprovveduto.

    Quindi, la sua comunicazione politica dovrebbe “guardare” a due audience o pubblici, una esterna (elettori) e una interna (organi di partito e relativi donne e uomini dei quali sono composti), e penso proprio che il ruolo di opinion leader strategico sia quello che Renzi saprà attivare e far mettere in circolo alla seconda audience.

    Concordo con te, il modo di fare e di comunicare via web, via enews, via tutto ciò che va on line è nelle intenzioni molto ma molto social; il problema è capire se i contenuti comunicati hanno una qualche valenza politica, cioè se c’è il programma politico che si intende realizzare, altrimenti come sai bene, la comunicazione, svuotata dei suoi contenuti, resta mero esercizio virtuale.
    Renzi, però, sta anche abbinando un tipo di comunicazione face to face: one to one con esponenti politici e classe dirigente locale, e one to many dal vivo con i suoi comizi itineranti.

    Quindi, lui sa benissimo che qualsiasi elezione si vince solo se ci si mette e si fa vedere (perfino toccare) la faccia; “la gente” ti vuole vedere in viso, da vicino, per regolarsi di conseguenza; da qui anche il cambio radicale di abbigliamento e di stile comunicativo orale di Renzi: passato a Ermanno scervino style e iniziato a parlare meno toscanaccio e più italiano, perché la sua platea è italiana adesso.

    Queste sono tutte mosse che Renzi ha fatto sapendo bene però che potrebbero non bastare, che serve molto ma molto altro per scalfire il potere interno al pd nazionale, nel quale D’Alema non perde occasione per delegittimarlo. Concludo dicendo che, dal momento che “compagno Monti” si è in pratica autocandidato a governare anche per la prossima legislatura (non avendo manco la necessità di passare dal vaglio elettorale perché è senatore a vita), ho il presentimento che tutti questi sforzi di comunicazione social che Renzi ha messo in atto, vadano a finire a ramengo. Presentimento che si sta trasformando lentamente in quasi-realtà.
    Staremo a vedere.
    By the way, non ti ho chiesto cosa pensi tu di renzi dal punto di vista politico e non solo del marketing politico.

    Buon lavoro!
    Marco B (Ricercatore Universita’ di Firenze)

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