Mark Zuckerberg, Face (book) of the Year…

Mark Zuckerberg, Person of the year 2010
Mark Zuckerberg, Person of the year 2010

Come si fa a diventare Person of the Year del TIME a soli 26 anni?
In particolare, com’è possibile essere definiti una delle persone più potenti del mondo grazie ad un’attività imprenditoriale nata nel 2004?
E perchè Facebook è considerato così importante da essere valutato ben 50 miliardi di Dollari (per sapere il valore esatto si dovrà comunque aspettare la quotazione in Borsa che avverrà probabilmente nel 2012…)?

Nel febbraio 2004  Mark Zuckerberg, uno studente di Harvard, inventa dalla sua stanzetta nel college Thefacebook.com che lui stesso definisce come “directory che connette le persone attraverso un social network interno al college“.

7 anni dopo, a fine 2010 Facebook.com (senza il “the” iniziale) ha aggiunto il suo 550 milionesimo amico.

Significa che 1 persona su 12 nel pianeta ha un account su Facebook.
Lo scorso mese 1 pagina su 4 visitata dagli utenti americani era una pagina di Facebook.
Ogni giorno 700.000 persone
diventano nuovi membri di Facebook.
Cioe’ 21 milioni di nuovi membri al mese.
240 milioni l’anno.

Oggi i membri di facebook parlano 75 lingue diverse e trascorrono collettivamente sul social network circa 700 miliardi di minuti al mese.
La comunità di utenti costituisce un‘entità sociale grande il doppio degli Stati Uniti.
Se Facebook fosse una Nazione sarebbe la terza più popolosa dopo Cina e India.
E se il tasso di crescita di nuovi iscritti si manterrà su questi ritmi ad Agosto del 2012 verrà registrato il miliardesimo membro della comunità.

Come si spiega la crescita esponenziale di FB su scala planetaria?

Innanzitutto è bene contestualizzare il fenomeno. La crescita di FB è andata in parallelo con la crescita esponenziale della diffusione di Internet.

Mark Zuckerberg, Person of the year 2010
Mark Zuckerberg, Person of the year 2010

Si pensi che nel 1990 gli utenti di Internet erano circa 2,6 milioni.
Sono diventati 385 milioni nel 2000.
E sono oggi 2 miliardi.

Senza questa penetrazione sempre più capillare della rete naturalmente il fenomeno FB non esisterebbe.

Facebook nel 2004 era presente solo ad Harvard, Stanford, Columbia e Yale.

Nel 2005 in 800 College Americani.

A inizio 2006 è sbarcato nelle scuole internazionali e subito dopo e’ arrivato nei luoghi di lavoro.

Nel 2007 virtualmente chiunque oltre i 13 anni nel mondo poteva diventare membro del network.

A fine 2009 contava 350 milioni di utenti.
A fine 2010, 550 milioni. Di cui il 70% fuori dagli Stati Uniti (che da soli contano circa 150 milioni di membri FB).

Le motivazioni che hanno spinto un navigatore su 4 (550 milioni su 2 miliardi) a diventare parte di questa comunità sono varie ed interessanti.

MZ ha capito che l’essere umano è un animale sociale e popolare il mondo virtuale di Internet con gli affetti e le persone che ci sono più vicine anche nel mondo reale e’ un obiettivo condiviso da ogni navigatore.

Il rischio quando si naviga in Internet è infatti quello di trovarsi da soli in un ‘mondo freddo e inospitale’.
Solo quando ci troviamo a navigare in portali quali Amazon, Youtube, TripAdvisor (ma anche fiorentina.it, beppegrillo.it, etc) che sono invece popolati da moltissime persone che sono presenti tutte insieme con i loro commenti, i video di risposta, le recensioni, i voti ci sentiamo meno soli.

E’ per questo che i navigatori amano la parte social di Internet.

Se la “Facebookizzazione (o Zuckerberghizzazione) del Web” continuerà a questi ritmi c’è la concreta possibilità che i portali più importanti e popolari del mondo diano la possibilità di accedere ai propri servizi con la user e la password che vengono utilizzati per entrare in Facebook (ed alcuni portali gia’ lo fanno)
A quel punto i grandi portali (Youtube, Amazon, Google, E-bay, Venere, Booking, TripAdvisor, Ikea, Trenitalia, etc., etc) sapranno esattamente chi sono i propri utenti (almeno a livello aggregato) e potranno potenzialmente servirli al meglio personalizzando e targettizzando l’offerta di beni e servizi.
E, naturalmente, personalizzando e targettizzando le strategie di marketing.

Trenitalia potrebbe per esempio inviare un’offerta di viaggio scontato sulla tratta Milano-Roma solo:
a) ai residenti  delle province di Milano e Roma che b) abbiano un’eta’ compresa fra i 20 e i 25 anni e che c) magari siano  fidanzati (fidanzamento certificato dall’autodichiarazione sul proprio profilo FB.
Ikea potrebbe mandare nel giorno del loro compleanno un messaggio di auguri a tutte le a) donne b) sposate e c) con figli che di volta in volta d) compiono 40 anni, magari offrendo un pranzo o una cena Svedese (all’interno dei proprio Store) a tutta la famiglia.

Con FB questo diventa possibile perche’ tutte le informazioni si trovano gia’ nel suo database. E’ interessante riflettere sul fatto che FB ha in molti casi informazioni piu’ dettagliate ed aggiornate sui propri membri stato civile, orientamento politico o religioso, rete di amici, geolocalizzazione, etc – di quelle in mano al Governo Americano, ed e’ forse per questo che l’articolo di presentazione del premio “Person of the Year 2010” sul Time inizia proprio con la descrizione dell’incontro avvenuto – nella sede di FB – il 16 Novembre 2010 fra MZ e Robert Mueller, Direttore dell’FBI

Molto interessante sarà anche quello che avverrà nel prossimo futuro dal lato degli utenti: ogni volta che mi troverò a fare acquisti (viaggi, musica, video, etc) sapro’ esattamente cosa piace ai miei amici che prima di me – loggandosi per esempio in Amazon con user e psw di Facebook  – hanno scelto determinati prodotti e questo mi aiutera’ ad orientarmi nella Rete. E quello che un tempo veniva chiamata Far Web lo possiamo adesso sentire sempre più come un’estensione del nostro quartiere, della nostra città, della nostra rete di relazioni.

Se voglio acquistare online un film cercherò su IMDB (Internet Movie Data Base www.imdb.com se non lo conoscete visitatelo, è veramente interessante!) le recensioni ufficiali di centinaia di migliaia di film, potrò  guardarne i trailer e avere tutte le informazioni sugli attori, il regista, i premi vinti, la storia, gli autori della colonna sonora, etc.

Mark Zuckerberg, Person of the year 2010
Mark Zuckerberg, Person of the year 2010

Ma l’aspetto veramente interessante di un portale come IMDB riguarda l’area prettamente social, partecipativa, 2.0.

Per ogni film gli iscritti al portale possono dare un voto (da 1 a 10) e lasciare un commento.

The Social Network (il film sulla storia di Zuckerberg uscito nel 2010) è stato votato da 61,048 utenti, ha 332 recensioni ed una media voto di 8,2/10. (un voto ottimo)
E’ probabile che fra questi 61 mila votanti ci sia qualcuno a me affine  per nazionalità (Italiano), per interesse (appassionati di cinema Americano), per età (30/40 anni) o per percorso di Studio (Scienze Politiche)...
E se qualche mio amico avesse nel passato dato un voto o lasciato una recensione al film questa mi verrebbe segnalata dal sistema e potrei immediatamente visualizzarla.

Potrei scoprire che di quei 61,048 iscritti che hanno dato in media 8,2/10 al film, quelli che sono nella mia fascia d’età hanno dato 7,5, quelli che sono di nazionalita’ Italiana hanno dato 8/10 e due amici che hanno lasciato la recensione hanno dato 10/10.
E a quel punto non avrei dubbi.

Se ai miei amici è piaciuto il film ci sono buone probabilità che questo piaccia anche a me, perchè da sempre li conosco e ne condivido i gusti. Se a 10 persone (che non conosco) piace y e a 2 (che conosco anche nella vita reale) piace x, quasi sicuramente scegliero’ x.

Dai Social Network passiamo cosi’ al concetto piu’ ampio di Social Web.

Se applico questo principio di condivisione social a tutti i portali di E-commerce online, ai portali di aste, alle Agenzie di viaggio online, ad I-tunes, ad Amazon, ad E-bay, a Yoox, etc…diventa evidente quale può essere il ruolo – anche in termini commerciali – che FB potrà giocare nel prossimo futuro per fare diventare la rete un mondo sempre piu’ amichevole in cui ci sentiamo a casa, circondati e confortati dalle persone che conosciamo anche nella vita reale.

DIGITAL SERENDIPITY
Uno dei passaggi piu’ interessanti dell’intervista a MZ riguarda la sua visione delle Serendipity
(def. ‘trovare in modo inatteso anche se non fortuito ciò che non si sta cercando, ma che spesso si rivela essere molto importante’).
MZ dice: ‘e’ bello trovarsi in un ristorante di una citta’ che non e’ la nostra e incontrare per caso qualcuno che conosciamo’ . Questo naturalmente accade molto raramente ma quando accade e’ quasi un evento magico, proprio perche’ molto raro. Il fatto e’ che noi perdiamo il 99% di queste occasioni. Pensiamo ad esempio a quante volte siamo in un ristorante e la persona che conosciamo siede magari ad un tavolo in un’altra stanza, oppure se n’e’ andato via 10 minuti prima, oppure ha scelto proprio il ristorante accanto.
Facebook (ma anche Network come Foursquare, Wayn, etc) grazie a meccanismi quali la geolocalizzazione, i check-in nei locali, gli aggiornamenti di status segnalano continuamente alla nostra rete di amici i nostri spostamenti agevolando cosi’ la Digital Serendipity fra la persone appartenenti ai vari network.

PRIVACY
Le problematiche connesse con il rispetto della Privacy sono naturalmente molto sentite da MZ e da tutto il management di FB. Ogni minimo errore, ogni minima violazione viene immediatamente segnalata dagli iscritti tutti ipersensibili al problema del network; ed ogni protesta, inutile dirlo si propaga letteralmente alla velocita’ della luce fra il mezzo miliardo di iscritti.
Quindi la soglia di attenzione dello staff di FB e’ massima e i dati, quando vengono concessi alle aziende sono solo ed esclusivamente dati aggregati (per fascia d’eta’, residenza, interessi, universita’ frequentata, etc)
I dati personali vengono concessi solo su richiesta delle autorita’ di pubblica sicurezza.

PROFITTI FACEBOOK
FB per sopravvivere puo’ contare solo sulla pubblicita’. E infatti sul proprio profilo hanno fatto capolino sulla destra gli sponsored ad. Facebook riceve una revenue per ogni click che viene fatto su questi link. E se anche FB prendesse 50 centesimi per ogni singolo click, ed ogni utente facesse un solo click l’anno sarebbero 275 milioni di Euro l’anno. Questo per dare un’idea del volume potenziale di denaro che il network puo’ generare solo attraverso i banner.

MZ e’ sostanzialmente a capo di una entita’ sociale di mezzo miliardo di persone di cui conosce quasi tutto sia in termini aggregati che individuali.
Mezzo miliardo di membri
che sono anche mezzo miliardo di potenziali citizen journalists.
O mezzo miliardo di elettori.
O mezzo miliardo di clienti
.

Tutto questo spiega il potere di Zuckerberg.
E perche’ sia stato votato dal Time Persona dell’anno 2010.

Facebook festeggia i 500 milioni di iscritti, lanciando una nuova applicazione: Facebook Stories

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(Articolo di Marco de la Pierre :: Responsabile Comunicazione & Marketing DotFlorence Srl e Docente di Teoria e Tecnica dei Nuovi Media presso la Facoltà di Scienze Politiche di Firenze)

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