Il Web è morto, lunga vita ad Internet!

The web is dead, long live the Internet by Chris Anderson
The web is dead, long live the Internet by Chris Anderson

Recensione articolo “The Web is dead” di Chris Anderson da Wired di Settembre 2010

Due decadi dopo il suo arrivo il World Wide Web è stato eclissato da Skype, Netflix, il peer to peer, facebook, le mail, Twitter, i podcast, i quotidiani ottimizzati per Iphone e Ipad e da un milione di altre applicazioni che non utilizzano il web e l’html ma sistemi proprietari chiusi utili a far girare rapidamente le applicazioni.

Sistemi che quindi non utilizzano i browser e non interagiscono con Google.

Appena ci svegliamo prendiamo lo smartphone dal comodino accanto al letto e controlliamo le Mail (applicazione “Mail“). Ci alziamo e inseriamo l’Iphone nel Bose per poter ascoltare la nostra radio preferita attraverso l’App Radiobox (scaricata da I-Tunes con Euro 3,99) che ci permette di ascoltare tutte le radio del mondo (!) con un paio di click…

Facciamo colazione e leggiamo le ultime notizie del Sole 24 ore, della Gazzetta o del New York Times attraverso le rispettive app (scaricate dall’App Store al costo medio di 1 Euro a settimana) e subito dopo controlliamo il meteo tramite l’app Meteo scaricata gratuitamente (per visualizzare il meteo in tutte le città del mondo che abbiamo preselezionato).
Prendiamo la macchina e andiamo al lavoro ascoltando il podcast di una trasmissione televisiva del giorno prima (scaricata gratis da I-Tunes) che ci eravamo persi.
Appena arrivati in ufficio accendiamo il computer e leggiamo rapidamente i feed rss che rimandano agli articoli dei nostri blogger preferiti. Aggiorniamo il nostro status su Facebook, “tagghiamo” un paio di foto e controlliamo Twitter…Sì, adesso siamo pronti per il secondo caffè della giornata!…
Ma “squilla” Skype, è il cliente di Hong Kong con una conference call condivisa con il nostro partner di New York…mmh adesso si fa sul serio! La lunga giornata di lavoro è iniziata, per il caffè si dovrà aspettare ancora una decina di minuti!

Nelle prime due ore della mia giornata tipo ho abbondantemente utilizzato la tecnologia di Internet ma non ho neanche sfiorato il web. Non ho utilizzato Google, non ho aperto browser, ho interagito solo in minima parte con il codice HTML.

Il Web in fondo altro non è che un’altra applicazione possibile per utilizzare Internet che utilizza i protocolli IP e TCP per trasportare pacchetti di informazioni da una parte all’altra del pianeta.
E’ Internet – non le specifiche applicazioni costruite su di essa – l’architettura davvero rivoluzionaria!

Le applicazioni che stanno fiorendo grazie alla diffusione degli smartphone e dei  tablet sono l’evoluzione di Internet, che ha appena compiuto 18 anni ed è ormai diventato maggiorenne!
E’ un modo per mettere ordine nel caos del “World Wild Web”…la libertà della navigazione è entusiasmante, ed esisterà sempre. Ma questa sarà sempre più affiancata da un universo di applicazioni che scaricheremo (in parte gratuitamente, in parte a pagamento) per permetterci di utilizzare il potenziale della tecnologia di Internet al meglio, in modo veloce, affidabile, flessibile, portabile.
L’era della Appeconomy e’ appena iniziata ma gia’ promette davvero bene.

Il Web è morto? Lunga vita ad Internet!

Chris Anderson discute del suo celebre articolo “The Web is dead”

Link Utili:

>> Wired.it

>> Wired.com

>> Chris Anderson by Wikipedia

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>> Scrivi all’autore di questo articolo (Marco de la Pierre)

(Articolo di Marco de la Pierre :: Responsabile Comunicazione & Marketing DotFlorence Srl e Docente di Teoria e Tecnica dei Nuovi Media presso la Facoltà di Scienze Politiche di Firenze) 

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