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	<title>DotFlorence Srl :: Corporate Blog &#187; social network</title>
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	<description>Think Global, Post Local...</description>
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		<title>Mark Zuckerberg, Face (book) of the Year…</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 20:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco de la Pierre</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione web turistico]]></category>
		<category><![CDATA[Teoria e Tecnica dei Nuovi Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Mark Zuckerberg, Person of the year 2010
Come si fa a diventare Person of the Year del TIME a soli 26 anni?
In particolare, com'è possibile essere definiti una delle persone più potenti del mondo grazie ad un'attività imprenditoriale  inventata solo 7 anni fa?
Di seguito vi presento la storia di Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook e uomo dell'anno 2010!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<div id="attachment_1083" class="wp-caption alignleft" style="width: 304px"><img class="size-full wp-image-1083 " title="Mark Zuckerberg, Person of the year 2010" src="http://blog.dotflorence.com/wp-content/uploads/2011/01/mark-zuckergerg-2010.jpg" alt="Mark Zuckerberg, Person of the year 2010" width="294" height="220" /><p class="wp-caption-text">Mark Zuckerberg, Person of the year 2010</p></div>
<p><strong>Come si fa a diventare <em>Person of the Year</em> del TIME a soli 26 anni?</strong><br />
In particolare, com&#8217;è possibile essere definiti una delle <strong>persone più potenti del mondo</strong> grazie ad <strong>un&#8217;attività imprenditoriale</strong> nata nel <strong>2004?</strong><br />
<strong> </strong>E perchè Facebook è considerato così importante da essere valutato ben<strong> 50 miliardi di Dollari</strong> (per sapere il valore esatto si dovrà comunque aspettare la quotazione  in Borsa che avverrà probabilmente nel 2012&#8230;)?<strong><br />
</strong> <strong> </strong></p>
<p>Nel <strong>febbraio 2004  Mark Zuckerberg</strong>, uno <strong>studente di Harvard</strong>, inventa dalla sua stanzetta nel college <strong>Thefacebook.com</strong> che lui stesso definisce come &#8220;<strong><em>directory che connette le persone attraverso un social network interno al college</em></strong>&#8220;.</p>
<p><span id="more-1080"></span></p>
<p><strong>7 anni dopo</strong>, a<strong> fine 2010</strong> <strong>Facebook.com</strong> (senza il &#8220;the&#8221; iniziale) ha aggiunto il suo<strong> 550 milionesimo amico.</strong></p>
<p>Significa che <strong>1 persona su 12</strong> nel pianeta ha un account su Facebook.<br />
Lo scorso mese <strong>1 pagina su 4 </strong>visitata dagli utenti americani era una pagina di Facebook.<strong><br />
Ogni giorno 700.000 persone</strong> diventano nuovi membri di Facebook.<br />
Cioe&#8217; <strong>21 milioni di nuovi membri al mese.</strong><strong><br />
240 milioni l&#8217;anno.</strong><br />
Oggi i membri di facebook parlano <strong>75 lingue diverse</strong> e trascorrono collettivamente sul<strong> social network</strong> circa<strong> 700 miliardi di minuti al mese.<br />
</strong>La comunità di utenti costituisce un<strong>&#8216;entità sociale </strong>grande il <strong>doppio degli Stati Uniti.</strong><br />
Se <strong>Facebook fosse una Nazione</strong> sarebbe la <strong>terza più popolosa dopo Cina e India.</strong><br />
E se il tasso di crescita di nuovi iscritti si manterrà su questi ritmi ad <strong>Agosto del 2012</strong> verrà registrato il <strong>miliardesimo membro della comunità.</strong></p>
<p><strong>Come si spiega la crescita esponenziale di FB su scala planetaria?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Innanzitutto è bene contestualizzare il fenomeno</strong>. La crescita di FB è andata in parallelo con la crescita esponenziale della diffusione di Internet.</p>
<div id="attachment_1084" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1084" title="Mark Zuckerberg, Person of the year 2010" src="http://blog.dotflorence.com/wp-content/uploads/2011/01/mark_zuckerberg2-300x213.jpg" alt="Mark Zuckerberg, Person of the year 2010" width="300" height="213" /><p class="wp-caption-text">Mark Zuckerberg, Person of the year 2010</p></div>
<p>Si pensi che nel<strong> 1990</strong> gli <strong>utenti di Internet</strong> erano circa <strong>2,6 milioni.<br />
</strong>Sono diventati <strong>385 milioni nel 2000</strong>.<br />
<strong>E sono oggi 2 miliardi.</strong></p>
<p>Senza questa <strong>penetrazione sempre più capillare</strong> della rete naturalmente il fenomeno FB non esisterebbe.</p>
<p><strong>Facebook nel 2004</strong> era presente solo ad <strong>Harvard, Stanford, Columbia e Yale.</strong></p>
<p>Nel <strong>2005 in 800 College Americani.</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>A inizio 2006 </strong>è sbarcato nelle <strong>scuole internazionali </strong>e subito dopo e&#8217; arrivato nei <strong>luoghi di lavoro.</strong></p>
<p>Nel <strong>2007</strong> virtualmente chiunque oltre i <strong>13 anni nel mondo </strong>poteva diventare membro del network.</p>
<p>A fine <strong>2009 </strong>contava <strong>350 milioni di utenti. </strong><br />
A fine<strong> 2010</strong>, <strong>550 milioni. </strong>Di cui il <strong>70% fuori dagli Stati Uniti </strong>(che da soli contano circa<strong> 150 milioni</strong> di membri FB).</p>
<p>Le <strong>motivazioni </strong>che hanno spinto <strong>un navigatore su 4</strong> (<strong>550 milioni su 2 miliardi</strong>) a diventare parte di questa comunità sono <strong>varie ed interessanti.</strong></p>
<p><strong>MZ </strong>ha capito che <strong>l&#8217;essere umano </strong>è un <strong>animale sociale</strong> e popolare il<strong> mondo virtuale di Internet</strong> con gli <strong>affetti e le persone </strong>che ci sono più vicine anche nel mondo reale e&#8217; un <strong>obiettivo condiviso da ogni navigatore.</strong></p>
<p>Il<strong> rischio </strong>quando si naviga in Internet è infatti quello di trovarsi da <strong>soli </strong>in un <strong><em>&#8216;mondo freddo e inospitale&#8217;.</em></strong><br />
Solo quando ci troviamo a navigare in portali quali <strong>Amazon, Youtube, TripAdvisor</strong> (ma anche <strong>fiorentina.it</strong>, <strong>beppegrillo.it</strong>, etc) che sono invece popolati da moltissime persone che sono presenti tutte insieme con i loro<strong> commenti, i video di risposta, le recensioni, i voti </strong>ci sentiamo meno soli.</p>
<p><strong>E&#8217; per questo che i navigatori amano la parte<em> social</em> di Internet.</strong></p>
<p>Se la &#8220;<strong><em>Facebookizzazione (o Zuckerberghizzazione) del Web</em></strong>&#8221; continuerà a questi ritmi c&#8217;è la concreta possibilità che i portali più importanti e popolari del mondo diano la possibilità di accedere ai propri servizi con la<strong> user e la password</strong> che vengono utilizzati per <strong>entrare in Facebook</strong> (ed alcuni portali gia&#8217; lo fanno)<br />
A quel punto i grandi portali (<strong>Youtube, Amazon, Google, E-bay, Venere, Booking, TripAdvisor, Ikea, Trenitalia, etc., etc</strong>) sapranno esattamente chi sono i propri utenti (almeno a livello aggregato) e potranno potenzialmente servirli al meglio <strong>personalizzando e targettizzando l&#8217;offerta di beni e servizi.<br />
E, naturalmente, personalizzando e targettizzando le strategie di marketing.</strong></p>
<p><strong>Trenitalia </strong>potrebbe per esempio inviare un&#8217;offerta di viaggio scontato sulla tratta <strong>Milano-Roma</strong> solo:<br />
a) ai residenti  delle province di <strong>Milano e Roma</strong> che b) abbiano <strong>un&#8217;eta&#8217; compresa fra i 20 e i 25 anni</strong> e che c) magari siano <strong> fidanzati</strong> (fidanzamento certificato dall&#8217;autodichiarazione sul proprio profilo FB.<br />
<strong>Ikea</strong> potrebbe mandare nel giorno del loro compleanno un messaggio di auguri a tutte le a) <strong>donne b) sposate e c) con figli</strong> che di volta in volta <strong>d) compiono 40 anni</strong>, magari <strong>offrendo un pranzo o una cena Svedese</strong> (all&#8217;interno dei proprio Store) a tutta la famiglia.</p>
<p><strong>Con FB questo diventa possibile perche&#8217; tutte le informazioni si trovano gia&#8217; nel suo </strong><strong>database</strong>. E&#8217; interessante riflettere sul fatto che <strong>FB</strong> ha in molti casi <strong>informazioni piu&#8217; dettagliate ed aggiornate sui propri membri </strong> &#8211; <em><strong>stato civile, orientamento politico o religioso, rete di amici, geolocalizzazione</strong></em>, etc &#8211; di quelle in mano al <strong>Governo Americano</strong>, ed e&#8217; forse per questo che l&#8217;articolo di presentazione del premio <strong>&#8220;Person of the Year 2010&#8243; sul Time</strong> inizia proprio con la descrizione dell&#8217;incontro avvenuto &#8211; nella sede di <strong>FB</strong> &#8211; il<strong> 16 Novembre 2010 </strong>fra <strong>MZ e Robert Mueller, Direttore dell&#8217;FBI</strong>&#8230;</p>
<p>Molto interessante sarà anche quello che avverrà nel prossimo futuro dal <strong>lato degli utenti:</strong> ogni volta che mi troverò a <strong>fare acquisti (viaggi, musica, video, etc)</strong> sapro&#8217; esattamente cosa piace ai miei amici che prima di me &#8211; loggandosi per esempio in Amazon con user e psw di Facebook  &#8211; hanno scelto determinati prodotti e questo mi aiutera&#8217; ad orientarmi nella Rete. E quello che <strong>un tempo</strong> veniva chiamata <strong>Far Web</strong> lo possiamo adesso sentire sempre più come <strong>un&#8217;estensione del nostro quartiere, della nostra città, della nostra rete di relazioni.</strong></p>
<p>Se voglio acquistare online un film cercherò su <strong>IMDB</strong> (<strong>Internet Movie Data Base</strong><a href="http://www.imdb.com/" target="_blank"> </a><strong><a href="http://www.imdb.com/" target="_blank">www.imdb.com</a> </strong>se non lo conoscete<strong> </strong>visitatelo, è veramente interessante!) le <strong>recensioni ufficiali</strong> di centinaia di migliaia di film, potrò  <strong>guardarne i trailer</strong> e avere tutte le <strong>informazioni sugli attori, il regista, i premi vinti, la storia, gli autori della colonna sonora,</strong> etc.</p>
<div id="attachment_1087" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1087 " title="Mark Zuckerberg, Person of the year 2010" src="http://blog.dotflorence.com/wp-content/uploads/2011/01/zuckerberg31-300x193.jpg" alt="Mark Zuckerberg, Person of the year 2010" width="300" height="193" /><p class="wp-caption-text">Mark Zuckerberg, Person of the year 2010</p></div>
<p>Ma l&#8217;aspetto veramente interessante di un portale come<strong> IMDB</strong> riguarda l&#8217;area prettamente<strong> social, partecipativa, 2.0</strong>.</p>
<p>Per ogni film gli iscritti al portale possono <strong>dare un voto (da 1 a 10)</strong> e <strong>lasciare un commento.</strong></p>
<p><em><strong>The Social Network</strong> </em>(il film sulla storia di Zuckerberg uscito nel 2010) è stato votato da<strong> 61,048</strong> utenti, ha<strong> 332 recensioni</strong> ed una media voto di <strong>8,2/10. (un voto ottimo)<br />
</strong>E&#8217; probabile che fra questi 61 mila votanti ci sia qualcuno a me affine  <strong><em>per nazionalità (Italiano)</em></strong>, per <strong><em>interesse (appassionati di cinema Americano)</em></strong>, <em><strong>per età (30/40 anni)</strong></em> o per <strong><em>percorso di Studio (Scienze Politiche).</em></strong>..<br />
E se qualche <strong>mio amico</strong> avesse nel <strong>passato dato un voto o lasciato una recensione</strong> al<strong> film </strong>questa mi verrebbe <strong>segnalata dal sistema</strong> e potrei<strong> immediatamente visualizzarla</strong>.</p>
<p>Potrei scoprire che di quei <strong>61,048 iscritti </strong> che hanno dato in media<strong> 8,2/10 </strong>al film, quelli che sono nella mia fascia d&#8217;età hanno dato <strong>7,5,</strong> quelli che sono di <strong>nazionalita&#8217; Italiana </strong>hanno dato <strong>8/10</strong> e <strong>due amici</strong> che hanno lasciato la recensione hanno dato <strong>10/10.<br />
E a quel punto non avrei dubbi.</strong></p>
<p>Se ai miei amici è piaciuto il film ci sono buone probabilità che questo piaccia anche a me, perchè da sempre li conosco e ne condivido i gusti. Se a 10 persone (che non conosco) piace y e a 2 (che conosco anche nella vita reale) piace x, quasi sicuramente scegliero&#8217; x. <strong> </strong></p>
<p><strong>Dai Social Network passiamo cosi&#8217; al concetto piu&#8217; ampio di Social Web.<br />
</strong></p>
<p>Se applico questo principio di <em><strong>condivisione social</strong></em> a <strong>tutti i portali di E-commerce online, ai portali di aste, alle Agenzie di viaggio online, ad I-tunes, ad Amazon, ad E-bay, a Yoox, etc</strong>&#8230;diventa evidente quale può essere il ruolo &#8211; anche in termini commerciali &#8211; che<strong> FB potrà giocare nel prossimo futuro per fare diventare la rete un mondo sempre piu&#8217; amichevole in cui ci sentiamo a casa, circondati e confortati dalle persone che conosciamo anche nella vita reale.</strong></p>
<p><strong>DIGITAL SERENDIPITY<br />
Uno dei passaggi piu&#8217; interessanti dell&#8217;intervista a MZ riguarda la sua visione delle Serendipity </strong>(<em>def. </em><em>&#8216;trovare in modo inatteso anche se non fortuito ciò che non si sta cercando, ma che spesso si rivela essere molto importante&#8217;).<br />
</em>MZ dice: &#8216;e&#8217; bello trovarsi in un ristorante di una citta&#8217; che non e&#8217; la nostra e incontrare per caso qualcuno che conosciamo&#8217; . Questo naturalmente accade molto raramente ma quando accade e&#8217; quasi un evento magico, proprio perche&#8217; molto raro. Il fatto e&#8217; che noi<strong> perdiamo il 99% di queste occasioni</strong>. Pensiamo ad esempio a quante volte siamo in un ristorante e la persona che conosciamo siede magari ad un tavolo in un&#8217;altra stanza, oppure se n&#8217;e&#8217; andato via 10 minuti prima, oppure ha scelto proprio il ristorante accanto.<br />
<strong>Facebook</strong> (ma anche Network come <strong><a href="http://foursquare.com/" target="_blank">Foursquare</a>, <a href="http://www.wayn.com/waynsplash.html" target="_blank">Wayn</a></strong><em><strong>,</strong> </em>etc)<em> </em>grazie a meccanismi quali la <strong>geolocalizzazione</strong>, i <strong>check-in</strong> nei locali<em>, </em>gli <strong>aggiornamenti di status</strong> segnalano continuamente alla nostra rete di amici i nostri spostamenti agevolando cosi&#8217; <em>la <strong>Digital Serendipity </strong></em>fra la persone appartenenti ai vari network<em>.</em></p>
<p><em> </em><strong>PRIVACY</strong><em><br />
</em>Le problematiche connesse con il <strong>rispetto della Privacy</strong> sono naturalmente molto sentite da MZ e da tutto il management di FB. Ogni minimo errore, ogni minima violazione viene immediatamente segnalata dagli iscritti tutti ipersensibili al problema del network; ed ogni protesta, inutile dirlo si propaga letteralmente alla velocita&#8217; della luce fra il mezzo miliardo di iscritti.<br />
Quindi la<strong> soglia di attenzione dello staff di FB e&#8217; massima </strong>e i dati, quando vengono concessi alle aziende sono solo ed esclusivamente <strong>dati aggregati (per fascia d&#8217;eta&#8217;, residenza, interessi, universita&#8217; frequentata, etc)</strong><br />
<strong>I dati personali vengono concessi solo su richiesta delle autorita&#8217; di pubblica sicurezza.</strong><em> </em></p>
<p><strong>PROFITTI FACEBOOK</strong><em><br />
</em>FB per sopravvivere puo&#8217; contare solo sulla pubblicita&#8217;. E infatti sul proprio profilo hanno fatto capolino sulla destra gli <em><strong>sponsored ad</strong></em>. <strong>Facebook </strong>riceve una revenue per ogni click che viene fatto su questi link. E se anche FB prendesse <strong>50 centesimi </strong>per ogni singolo click, ed ogni utente facesse un solo click l&#8217;anno sarebbero <strong>275 milioni di Euro l&#8217;anno</strong>. <strong>Questo per dare un&#8217;idea del volume potenziale di denaro che il network puo&#8217; generare<em> </em>solo attraverso i banner.</strong><em><br />
</em></p>
<p><strong>MZ</strong> e&#8217; sostanzialmente a capo di una<strong> entita&#8217; sociale di</strong> <strong>mezzo miliardo di persone </strong>di cui conosce quasi tutto sia in <strong>termini aggregati</strong> che <strong>individuali.<br />
Mezzo miliardo di membri</strong> che sono anche <strong>mezzo miliardo</strong> di potenziali <strong>citizen journalists.<br />
</strong><strong>O mezzo miliardo di elettori.<br />
O mezzo miliardo di clienti</strong>.</p>
<p><strong>Tutto questo spiega il potere di Zuckerberg.<br />
E perche&#8217; sia stato votato dal Time <em>Persona dell&#8217;anno 2010.</em></strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/onEBhdrstJw?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/onEBhdrstJw?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em><strong>Facebook festeggia i 500 milioni di iscritti, lanciando una nuova applicazione: Facebook Stories<br />
</strong></em><strong><br />
Altri articoli del Blog di DotFlorence Srl correlati con questo tema:</strong></p>
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<p><strong><strong>(Articolo di</strong><strong> Marco de la Pierre :: Responsabile Comunicazione &amp; Marketing </strong><strong>DotFlorence Srl e </strong><strong>Docente di Teoria e Tecnica dei Nuovi Media presso la </strong><strong>Facoltà di Scienze Politiche di Firenze)</strong></strong></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://blog.dotflorence.com/formazione-web-turistico/mark-zuckerberg-face-book-of-the-year/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Un anno visto attraverso 10 tweets</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 11:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Tempestini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono tweet che come questo potrebbero essere il simbolo di come sia cambiata la comunicazione politica nel corso degli anni  oppure altri ( come quello che segue ) su come sia cambiato il nostro rapporto tra  le nazioni , marche e organizzazioni .

Gli altri tweet più importanti del 2010 si possono trovare qui , mentre per sapere tutto cio di cui si è discusso di più nel 2010 su twitter è riassunto qui ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><img class="size-medium wp-image-997 alignnone" title="The white House " src="http://blog.dotflorence.com/wp-content/uploads/2010/12/Immagine-1-300x92.png" alt="" width="448" height="137" /></p>
<p>Ci sono tweet che come questo potrebbero essere il simbolo di come sia cambiata la comunicazione politica nel corso degli anni  oppure altri ( come quello che segue ) su come sia cambiato il nostro rapporto tra  le nazioni , marche e organizzazioni .</p>
<p><img class="size-medium wp-image-999  alignnone" title="Bike crash" src="http://blog.dotflorence.com/wp-content/uploads/2010/12/Immagine-2-300x95.png" alt="" width="481" height="152" /></p>
<p style="text-align: left;">Gli altri tweet più importanti del 2010 si possono trovare <a href="http://yearinreview.twitter.com/powerful-tweets/"><strong>qui</strong></a> .  Non è ancora chiaro se i tweet siano stati scelti solo per il numero di <a href="http://support.twitter.com/entries/77606-what-is-retweet-rt">Retweet</a> o anche per la loro importanza e rilevanza .</p>
<p style="text-align: left;">Mentre per sapere tutto cio di cui si è discusso di più nel 2010 su twitter è riassunto <a href="http://yearinreview.twitter.com/trends/"><strong></strong></a><strong>in questa immagine : </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-1059" title="twitter trends" src="http://blog.dotflorence.com/wp-content/uploads/2010/12/Immagine-7-300x163.png" alt="" width="300" height="163" /><br />
</strong></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://blog.dotflorence.com/web-20/un-anno-visto-attraverso-10-tweets/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Autunno italiano in salsa Social !</title>
		<link>http://blog.dotflorence.com/web-20/lautunno-e-social/</link>
		<comments>http://blog.dotflorence.com/web-20/lautunno-e-social/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 09:25:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Tempestini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quello che inizia tra pochi giorni  è un autunno ricco di impegni social , ma vediamo di dare un ordine e creare una piccola agenda : 

Social Media week - Milano ( 20 - 24 settembre )

Organizzata in contemporanea in 5 città del mondo (Bogotà , Buenos Aires , Los Angeles , Mexico City e Milano) , racchiude al suo interno  decine di eventi legati al mondo social in tutte le sue varianti. L'edizione milanese , organizzata e promossa da Augmendy , vede tra i suoi advisor i nomi più importanti della scena italiana di internet .

Qui trovate tutti gli eventi 

Blogfest 2010 - Riva del Garda ( 24-26 settembre )

Riva del Garda  , si anima  per il secondo anno , con un evento dedicato a tutto cio che è comunicazione su internet. Nel programma di quest'anno una twitterence , un kindergaten e tre diversi barcamp .

Piccola segnalazione : un twitter raduno nella giornata di Sabato 

Qui trovate il resto del programma e le nomination per i Blog awards]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Quello che inizia tra pochi giorni  è un autunno ricco di impegni social , ma vediamo di dare un ordine e creare una piccola agenda :</p>
<p><strong>Social Media week &#8211; Milano ( 20 &#8211; 24 settembre )</strong></p>
<p style="text-align: left;">Organizzata in contemporanea in 5 città del mondo (<strong>Bogotà , Buenos Aires , Los Angeles , Mexico City e Milano</strong>) , racchiude al suo interno  decine di eventi legati al mondo social in tutte le sue varianti. L&#8217;edizione milanese , organizzata e promossa da <strong><a href="http://augmendy.it/">Augmendy</a></strong> , vede tra i suoi advisor i nomi più importanti della scena italiana di internet .</p>
<p>Qui trovate tutti gli <a href="ttp://milan.socialmediaweek.org/"><strong>eventi </strong></a></p>
<p><strong>Blogfest 2010 &#8211; Riva del Garda ( 24-26 settembre )</strong></p>
<p><img class="size-medium wp-image-630 alignright" title="Autunno" src="http://blog.dotflorence.com/wp-content/uploads/2010/09/Schermata-2010-09-10-a-11.38.13-300x200.png" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>Riva del Garda  , si anima  per il secondo anno , con un evento dedicato a tutto cio che è comunicazione su internet. Nel programma di quest&#8217;anno una twitterence , un kindergaten e tre diversi barcamp .</p>
<p>Piccola segnalazione : un twitter raduno nella giornata di Sabato</p>
<p>Qui trovate il <a href="http://www.blogfest.it/programma/"><strong>resto del programma</strong></a> e le nomination per i<strong> </strong><a href="http://www.blogfest.it/2010/07/26/mba-–-macchianera-blog-awards-2010-1-–-il-red-carpet/"><strong>Blog awards</strong></a></p>
<p><strong>A road to take &#8211; Vicchio (Fi) &#8211; (24-26 settembre)</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Anche quest&#8217;anno <a href="http://www.zoes.it"><strong>Zoes</strong></a><strong> , </strong>organizza un corso dedicato al Web 2.0 per la sostenibilità , il crowdsurcing e la comunicazione nella splendida cornice del Podere dell&#8217;Aia Santa</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Il corso è a numero chiuso , trovate  il programma e le modalità d&#8217;iscrizione <strong><a href="http://www.zoes.it/it/content/blog/sapevatelo-anche-questanno-nellincantevole-paesaggio-vicchio-sbarcano-giovinastri-ma-an">qui</a></strong></span></strong></p>
<p><strong>BTO &#8211; Buy tourism online  - Firenze ( 18-19 novembre )</strong></p>
<p>Dopo il successo della scorsa edizione , c&#8217;e grande attesa per la fiera dedicata al turismo online .</p>
<p>Il programma è ancora in fase di definizione ma le registrazioni sono gia aperte con uno sconto del 27 %</p>
<p>Tutte le informazioni le potete trovare <strong><a href="http://www.buytourismonline.com/index.php?visitatori_BTO_2010">qui</a></strong></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://blog.dotflorence.com/web-20/lautunno-e-social/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Web 2.0, Rivoluzione in Corso…</title>
		<link>http://blog.dotflorence.com/web-20/rivoluzione_in_corso/</link>
		<comments>http://blog.dotflorence.com/web-20/rivoluzione_in_corso/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 15:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco de la Pierre</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[WebMarketing Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[alberghi]]></category>
		<category><![CDATA[b&b]]></category>
		<category><![CDATA[hotel]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web agency firenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella scorsa settimana mi è stato chiesto di preparare delle lezioni di Web 2.0 per, nell'ordine: 1) l'Università di Media e Giornalismo di Firenze, 2) il Carcere fiorentino di Solliccianino (per reclusi fino a 30 anni di età), 3) una platea internazionale di ricchi Signori annoiati che abitano in uno splendido Palazzo di extalusso in multiproprietà del centro di Firenze...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Nella <strong>scorsa settimana</strong> mi è stato chiesto di preparare delle <strong>lezioni di Web 2.0</strong> per, nell&#8217;ordine: <strong>1)</strong> l&#8217;<strong>Università</strong> di Media e Giornalismo di Firenze<strong>, 2)</strong> il<strong> Carcere</strong> fiorentino di Solliccianino (per reclusi fino a 30 anni di età), <strong>3)</strong> una platea internazionale di <strong>ricchi Signori annoiati</strong> che abitano in uno splendido Palazzo di extalusso in multiproprietà del centro di Firenze&#8230;</p>
<p>E&#8217; evidente che <strong>l&#8217;interesse per questo soggetto</strong> non abbia ormai <strong>nè confini di classe, nè di ceto, nè di istruzione.</strong>Il <strong>Web 2.0</strong> è infatti chiaramente un soggetto che <strong>interessa il ragazzino</strong> che trova in <strong>Facebook</strong> un canale per esprimersi e per aprirsi al mondo ma che sempre più è diventata una <strong>materia di massimo interesse</strong> per i manager (di <strong>qualsiasi impresa e settore economico</strong>) che devono provare a capire cosa diavolo <strong>stia succedendo nel mondo dei media</strong> per cercare di <strong>gestire la Rivoluzione</strong>  cui tutti stiamo assistendo e che - anche per gli addetti ai lavori &#8211; è attualmente di <strong>difficile comprensione nella sua dirompente portata.</strong></p>
<p><strong>Quindi&#8230;.Web 2.0, Social Network, Social Media, Comunicazione Orizzontale&#8230;</strong></p>
<p><strong>Ma cosa sta accadendo esattamente nel Web e nel mondo dei Media??</strong></p>
<p><strong>Per capirlo è bene forse fare un rapido passo indietro e definire meglio cos&#8217;era il Web 1.0.</strong></p>
<p>Il <strong>Web 1.0</strong> è definibile come un<strong> mezzo di comunicazione</strong> che aveva più o meno le stesse caratteristiche dei media di <strong>massa storici (radio, televisione, giornali&#8230;).</strong></p>
<p>Il messaggio cioè &#8211; sul <strong>modello dei media tradizionali</strong> &#8211; si muoveva in <strong>modo verticale</strong> seguendo lo schema a cascata, strettamente gerarchico, dall&#8217;alto verso il basso: </p>
<p><strong>FONTE<br />
MESSAGGIO<br />
RICEVENTE (QUASI SEMPRE PASSIVO).</strong></p>
<p>Nel caso della <strong>Comunicazione 1.0</strong> la fonte &#8211; dalla sua torre d&#8217;avorio &#8211; lancia il messaggio che viene poi recepito dagli utenti che <strong>non saranno in grado di fornire nessun feedback</strong> (tranne peculiari e &#8211; direi marginali -  eccezioni quali il televoto, l&#8217;Auditel, la telefonata durante la diretta, la lettera al direttore, etc) .</p>
<p><strong>La comunicazione nel web 1.0 (come negli altri media classici) è quindi sostanzialmente monodirezionale.</strong></p>
<p>Nel <strong>Web 2.0</strong> la <strong>Comunicazione diventa orizzontale (mantenendo comunque anche la verticalità) e sfacciatamente bidirezionale</strong>.</p>
<p>Gli <strong>utenti che fruiscono dei messaggi</strong> e dei contenuti della rete sono a loro volta<strong> fonti che possono diffondere in senso orizzontale, paritario, democratico</strong> il loro messaggio nel <strong>Mare Magnum della Rete</strong>.</p>
<p><strong>Prendiamo l&#8217;esempio del turismo.</strong></p>
<p>La <strong>comunicazione 1.0</strong> è il <strong>messaggio ufficiale dell&#8217;Hotel</strong> che si descrive come <strong>&#8220;accogliente, silenzioso, luminoso, a 2 passi dal centro&#8230;&#8221;</strong> (a Firenze chissà perchè sono tutti così!).<br />
E fino a pochi anni fa era impossibile contraddire questo messaggio.</p>
<p><strong>Ma se l&#8217;Albergo era in realtà sporco, rumoroso e buio con chi potevo protestare?</strong> <br />
Potevo scrivere al <strong>Direttore </strong>della <strong>guida cartacea</strong> che l&#8217;aveva recensito, al <strong>Magazine </strong>che l&#8217;aveva <strong>pubblicizzato </strong>o magari direttamente al <strong>manager dell&#8217;Albergo</strong> stesso&#8230;</p>
<p>Difficilmente però il mio messaggio avrebbe raggiunto gli altri potenziali turisti della struttura. Il messaggio cioè avrebbe continuato a <strong>muoversi in verticale</strong>, prima <strong>dall&#8217;alto verso il basso</strong> e poi &#8211; in fase di feedback &#8211; dal <strong>basso verso l&#8217;alto</strong>.</p>
<p>In questo passaggio nessuna informazione veniva condivisa con gli utenti che si trovavano sullo stesso piano del turista. La <strong>comunicazione cioè non si trasferiva in senso orizzontale</strong> e le mie critiche per l&#8217;albergo (ma anche il mio apprezzamento e i miei complimenti) non sarebbero serviti da monito (o da consiglio) per gli altri potenziali clienti.</p>
<p>Con il <strong>Web 2.0</strong> si assiste ad un <strong>completo salto di paradigma</strong>. L&#8217;utente (in questo caso il turista) diventa <strong>fonte e protagonista della comunicazione</strong> e un suo <strong>commento arguto, brillante, onesto</strong> vale adesso certamente più della descrizione ufficiale fornita dal management dell&#8217;Hotel e vale forse anche di più del commento di guide e giornalisti professionisti.</p>
<p><strong>La Rivoluzione &#8211; almeno sul piano tecnologico e formale &#8211; è dunque compiuta.</strong> (certo ci sarebbe molto da disquisire sull&#8217; &#8220;inquinamento&#8221; e la &#8220;manipolazione&#8221; di questi messaggi creati dal basso: il concorrente che si finge turista e parla male della struttura o il proprietario che al contrario ne tesse le sperticati lodi).</p>
<p>Ma il punto non è questo.</p>
<p><strong> </strong>Il punto è che <strong>teoricamente (ma neanche tanto), filosoficamente e tecnicamente</strong> il <strong>Potere della Comunicazione</strong> è adesso scivolato <strong>nelle mani dei consumatori/utenti/cittadini</strong>. Certamente &#8211; come ho detto &#8211; questo passaggio è assolutamente perfettibile e ancora in una fase di rodaggio ma<strong> è chiaro che ormai non si può più tornare indietro.</strong></p>
<p><strong>La Rivoluzione è dunque inesorabilmente cominciata.</strong></p>
<p>E le imprese possono scegliere di stare a guardare, continuando magari ad <strong>investire nei Media Tradizionali</strong> con l&#8217;illusione di contrastare così il &#8220;<strong>nuovo potere del popolo</strong>&#8221; (sperando però che un <strong>commento <em>cool </em>nel blog giusto</strong> fatto da un <strong>ragazzino di 14 anni</strong> non <strong>distrugga con un click</strong> l&#8217;immagine creata con <strong>investimenti milionari</strong> nei <strong>media tradizionali</strong>) oppure possono iniziare ad investire tempo e risorse per capire davvero cosa stia succedendo, per poter così <strong>gestire al meglio la relazione con il pubblico</strong> dei <strong>suoi utenti/clienti/turisti</strong> che sempre di più fa sentire la sua voce <strong>attraverso i blog, le recensioni online, le chat, i video&#8230;.</strong></p>
<p>Il<strong> Web 2.0</strong> costituisce dunque anzitutto un <strong>approccio filosofico alla rete</strong> che ne <strong>connota la dimensione sociale</strong>, della <strong>condivisione,</strong> <strong>dell&#8217;autorialità rispetto alla mera fruizione</strong>: sebbene dal punto di vista tecnologico gli strumenti della rete possano apparire invariati (come forum, chat e blog, che &#8220;preesistevano&#8221; già nel web 1.0) è <strong>proprio la nuova modalità di utilizzo della rete</strong> ad aprire nuovi scenari fondati sulla <strong>compresenza nell&#8217;utente della possibilità di fruire e di creare/modificare i contenuti multimediali.<br />
</strong><br />
Se prima la costruzione di un sito web personale richiedeva la padronanza di elementi di HTML e programmazione, oggi con i <strong>blog (pensiamo a WordPress) chiunque è in grado di pubblicare i propri contenuti</strong>, dotandoli anche di <strong>veste grafica accattivante</strong>, senza possedere alcuna particolare preparazione tecnica e a costi davvero contenuti.</p>
<p>Se <strong>pensiamo a Youtube</strong> poi la <strong>portata della Rivoluzione</strong> che stiamo vivendo <strong>appare in tutta la sua grandiosità. </strong>Fino a pochi anni fa per poter <strong>realizzare, produrre, distribuire un video</strong> su <strong>scala planetaria</strong> avremmo avuto bisogno di <strong>infrastrutture dai costi assolutamente inaccessibili.</strong><br />
Adesso &#8211; come dimostra ad esempio il caso della recente <strong>Rivoluzione Verde in Iran</strong> &#8211; con un <strong>telefonino</strong> posso <strong>girare</strong> un <strong>filmato</strong>, distribuirlo attraverso <strong>twitter</strong>, pubblicarlo su <strong>YouTube </strong>e raggiungere<strong> in poche ore</strong> tutto il mondo ad un <strong>costo tendente a zero.</strong></p>
<p><strong>Adesso ci sembra tutto normale. Ma se ci pensiamo bene è impressionante.</strong></p>
<p>Se prima le comunità web erano in stragrande maggioranza costituite da <em><strong>nerd</strong></em> ed esperti informatici, oggi la situazione è completamente ribaltata. A farla da padroni <strong>sui blog, nelle chat, nei siti e nei portali</strong> sono adesso<strong> scrittori, musicisti,  giornalisti, artisti , consumatori, cittadini, utenti </strong>con un livello di  preparazione informatica media.</p>
<p>Solo grazie all&#8217;attuale <strong>evoluzione tecnologica</strong> <strong>l&#8217;utopia e l&#8217;aspettativa dei pionieri della Rete</strong> - cioè  la <strong>piena  condivisione delle risorse e delle informazioni da parte degli utenti</strong> - può adesso concretizzarsi e diventare realtà.<br />
La possibilità di accedere a<strong> basso costo ai programmi che consentono l&#8217;editing</strong> (di <strong>video, blog, siti</strong>, etc) anche per l&#8217;utente poco evoluto, rappresenta dunque un fondamentale passo verso <strong>un&#8217;autentica interazione</strong> in cui il <strong>ruolo dell&#8217;utente è centrale e insostituibile</strong>.</p>
<p>Sono proprio <strong>queste riflessioni</strong> (che sarà molto interessante condividere con il mio futuro pubblico &#8211; <strong>i reclusi di Solliccianino, il pubblico di posh manager, gli studenti di Media e Giornalismo</strong>) che hanno portato (nel nostro piccolo) la <strong>DotFlorence Srl</strong> ad <strong>integrare all&#8217;interno del proprio staff:</strong> a) <strong>esperti di Social Network</strong> (e parlo di <strong>gente folle</strong> con <strong>50 profili attivi in altrettanti Social!</strong>), b) <strong>copywriter Italiani e Stranieri</strong> per la creazione di <strong>articoli di qualità</strong> , c) <strong>filmaker</strong> per tradurre in immagini tutti i  nuovi contenuti che stiamo realizzando.</p>
<p><strong>Una faticaccia!</strong></p>
<p>Ma ne vale la pena e soprattutto presenta  molti aspetti divertenti e interessanti. E poi si tratta del tentativo di <strong>pubblicare e diffondere contenuti di qualità nel web.</strong> E per chi ha una formazione umanista (come buona parte del nostro staff) non c&#8217;è davvero <strong>niente di più gratificante.</strong></p>
<p>Con i prossimi post pubblicheremo anche le slides che realizzeremo per le<strong> lezioni in Italiano e in Inglese</strong> che terremo nel <strong>mese di Marzo.</strong></p>
<p><strong>Dunque seguiteci! Perchè sennò che 2.0 sarebbe??? <img src='http://blog.dotflorence.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p><strong>(Articolo by Marco de la Pierre :: Responsabile Comunicazione DotFlorence Srl &#8211; I-Florence.com &#8211; studentsville.it)</strong></p>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://blog.dotflorence.com/web-20/rivoluzione_in_corso/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Arriva Google Buzz…</title>
		<link>http://blog.dotflorence.com/web-20/arriva-google-buzz/</link>
		<comments>http://blog.dotflorence.com/web-20/arriva-google-buzz/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 13:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Epifani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[..e i senior-users (italiani) di Friend Feed e Twitter iniziano a "giocarci".

La notizia è fresca, fresca. Chiunque possiede una casella di Gmail presto vedrà apparire tra le applicazioni la parola "Buzz". Che cosa è "Buzz" ?! E' una nuova applicazione marcata Google che aggiungerà alla vostra casella email un social network in stile FriendFeed e Twitter. Potrete leggere gli status continuamente aggiornati di chiunque deciderete di seguire, partecipare alle conversazioni e crearne di nuove.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<div>&#8230;e i senior-users (italiani) di <a href="http://friendfeed.com/">Friend Feed</a> e<a href="www.twitter.com"> Twitter</a> iniziano a &#8220;giocarci&#8221;.</div>
<div><a href="http://www.b2b24.ilsole24ore.com/articoli/0,1254,24s2401_ART_105755,00.html?lw=2401;3">La notizia è fresca, fresca</a>. Chiunque possiede una casella di<strong> Gmail</strong> presto vedrà apparire tra le<strong> applicazioni</strong> la parola<strong> &#8220;Buzz&#8221;</strong>.</div>
<p><strong>Ma che cos&#8217;è &#8220;Buzz&#8221; ?!</strong></p>
<p><strong>E&#8217; una nuova applicazione marcata <strong>Google</strong> che aggiungerà alla vostra <strong>casella email</strong> un <strong>social network</strong> in stile<strong> FriendFeed e Twitter</strong>, dove potrete leggere gli status (aggiornati) di chi sceglierete di seguire, potrete partecipare alle conversazioni e crearne di nuove.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div>
<p><a href="http://www.google.com/buzz"><strong>Google Buzz</strong></a> sembra possedere tutte le carte in regola per diventare un nuovo  strumento di conversazione al pari degli altri e ha il gran valore aggiunto di partire con un grande bacino di utenti, se consideriamo tutti gli account di gmail attivi. Potrebbe essere <strong>un competitor veramente ostico</strong> per gli altri <strong>social di</strong> <strong>micro-blogging </strong>ma questo verdretto lo potrà dare solamente il Tempo.</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yi50KlsCBio&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/yi50KlsCBio&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<p>Al momento molti <strong>users, vetereani del microblogging</strong> su <strong>Twitter e Friendfeed</strong>, ci stanno &#8220;giocando&#8221; ma, scherzosamente, qualcuno già si chiede quanto tempo resteranno ancora lì prima di tornare ognuno a &#8220;giocare&#8221; sul proprio canale preferito&#8230;</p>
</div>
<div style="text-align: right;"><strong>(Articolo by Paolo Epifani, Università Media e Giornalismo - guest blogger per DotFlorence Srl)</strong></div>
<div class='wpfblike' style='height: 40px;'><fb:like href='http://blog.dotflorence.com/web-20/arriva-google-buzz/' layout='default' show_faces='false' width='400' action='like' colorscheme='light' send='false' /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.dotflorence.com/web-20/arriva-google-buzz/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

