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	<title>DotFlorence Srl :: Corporate Blog &#187; hotel</title>
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	<description>Think Global, Post Local...</description>
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		<title>I 10, 100, 1000 Re del Web 2.0</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 14:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco de la Pierre</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teoria e Tecnica dei Nuovi Media]]></category>
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		<category><![CDATA[WebMarketing Turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Web 2.0 ha modificato per sempre la relazione comunicativa fra Azienda e Mercato.
Non più unidirezionale, verticale, autoritaria dall'Azienda verso i consumatori.
Ma bidirezionale, orizzontale, discussa fra Azienda e Consumatori e fra Consumatori e Consumatori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Il <strong>Web 2.0</strong> ha <strong>modificato per sempre</strong> la <strong>relazione comunicativa fra Azienda e Mercato</strong>.<br />
Non più <strong>unidirezionale, verticale, autoritaria</strong> dall&#8217;Azienda verso i consumatori.<br />
Ma <strong>bidirezionale, orizzontale, discussa</strong> fra Azienda e Consumatori e fra Consumatori e Consumatori.</p>
<p><strong>Il processo è ormai inevitabile.<br />
E non si torna più indietro.</strong></p>
<p>Nel turismo questo fenomeno è dirompente e fa parte della quotidianità per tutti i gestori di strutture turistiche che ormai da anni si confrontano con i giudizi lasciati dagli ospiti sui vari portali internazionali, da<strong> Tripadvisor, a Venere, a Booking,</strong> solo per citare i più famosi.</p>
<p>Giudizi che possono veramente cambiare i destini di un&#8217;azienda in quanto sono diventati ormai il <strong>vero punto di riferimento per i <em>Web Travellers</em> dell&#8217;era 2.0.<br />
<span id="more-952"></span></strong>Nell&#8217;epoca dell&#8217; <strong>interconnessione globale</strong> il <strong>cliente consumatore</strong> è sempre più <strong>re</strong> .<br />
E non vi è naturalmente un solo re, ma <strong>10, 100, 1000 re</strong> (quanti sono i consumatori)<strong> </strong>in contatto l&#8217;uno con l&#8217;altro in grado di <strong>scambiarsi opinioni, apprezzamenti, giudizi</strong>, di <strong>proporre confronti ed eventuali alternative.</strong></p>
<p><strong>In tempo reale e senza limiti spaziali.</strong></p>
<p>La critica postata e diffusa online anche da uno solo di questi <strong>&#8220;Re/Consumatori&#8221;</strong> può avere oggi conseguenze enormi per l&#8217;immagine di un&#8217;azienda.<br />
Di seguito abbiamo riportato il video postato online dal passeggero<strong> David Carroll</strong> cui era stata rotta la chitarra durante il volo della <strong>United Airlines </strong>da<strong> Halifax al Nebraska.<br />
</strong>La vendetta del musicista David non si è fatta attendere e il video che racconta la sua disavventura con la <strong>United Airlines</strong> su Youtube è stato <strong>visto da quasi 10 milioni di persone</strong>!<br />
Quanto pesi in termini di immagine negativa questo video è difficilmente quantificabile.<br />
Quel che è certo è che per la United sarebbe stato <strong>molto più economico ripagare immediatamente la chitarra</strong> del <strong>passeggero Carroll!</strong><br />
Questo il video (che vi consigliamo di non perdere):</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5YGc4zOqozo?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/5YGc4zOqozo?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>L&#8217;asimmetria informativa</strong> che da sempre ha caratterizzato il <strong>rapporto fra azienda e consumatore</strong> è sostanzialmente finita.<br />
<strong>Per sempre.</strong></p>
<p>Il <strong>binomio consumatore -informazione</strong> trova ogni giorno nuove declinazioni che l&#8217;azienda deve continuamente monitorare per <strong>intervenire </strong>laddove vi siano delle <strong>criticità o </strong>per <strong>sfruttare in positivo i feedback</strong> (adesso pubblici) che <strong>provengono dal mercato.</strong></p>
<p>Il punto cruciale è che <strong>attraverso la rete</strong> la <strong>reputazione di un&#8217;azienda</strong> può ricevere colpi micidiali ed è per questo sempre più importante che chiunque operi nell&#8217;azienda stessa sia formato all&#8217; &#8220;<em><strong>ascolto della rete</strong></em>&#8221; e abbia il potere di intervenire quando necessario.<br />
Se un <strong>utente</strong> scrive un <strong>commento negativo</strong> sul <strong>nostro albergo</strong> in <strong>Tripadvisor</strong> è fondamentale che i membri del <strong>nostro staff</strong> siano formati innanzitutto ad <strong>individuare immediatamente il commento</strong> e in seconda istanza a <strong>rispondere in modo professionale e tempestivo alle critiche mosse.<br />
</strong><br />
Questo <strong>potere di intervento deve essere diffuso</strong> fra i membri dello staff (il management, la reception, ma anche i portieri dell&#8217;albergo, etc ) in modo da garantire la <strong>massima rapidità possibile</strong> nella risposta ai vari<strong> feedback</strong> che provengono dal mercato.</p>
<p>Le più <strong>grandi aziende Americane</strong> (ma anche realtà più locali come la <strong>Regione Toscana,</strong> particolarmente avanzata nel settore del <strong>webmarketing territoriale</strong>) hanno creato veri e propri <strong>team di ascolto della rete</strong> che sono in grado di intercettare ogni commento positivo e negativo sui propri <strong>prodotti o servizi</strong> in modo da <strong>rispondere in tempo reale</strong> nei principali <strong>forum di discussione</strong> o nei <strong>principali social network</strong> come<strong> facebook, twitter, youtube, wayn, foursquare, flickr, etc.</strong></p>
<p><strong></strong>Ogni azienda dovrebbe quindi essere in grado di<strong> promuovere attivamente</strong> il proprio <strong>prodotto/servizio</strong> nel web <strong>non solo attraverso il sito ufficiale</strong> ma anche attraverso <strong>i vari strumenti 2.0</strong> che la rete mette a disposizione: <strong>Forum, Social Network (Facebook, Wayn, Myspace, etc), Portali di settore (Tripadvisor, Venere, etc) Newsletter, vetrine Photo (Flickr) &amp; Video (Youtube), etc</strong></p>
<p><strong>Una volta lanciato il messaggio nel Mare Magnum del Social Web non si deve mai perdere di vista!</strong></p>
<p>Dobbiamo essere pronti a <strong>monitorare tutti i feedback</strong> che ci arrivano, sia <strong>quelli positivi che quelli negativi</strong>. E&#8217; questa infatti <strong>un&#8217;opportunità unica</strong> per conoscere <strong>quello che il mercato davvero pensa di noi</strong> fornendoci <strong>indicazioni fondamentali</strong> sulla strada da percorrere e sugli errori da evitare o non ripetere.</p>
<div><strong>Tutto questo senza mai dimenticare che al centro di tutta la comunicazione rimane comunque il nostro prodotto o il nostro servizio. Su questo dobbiamo concentrarci perchè questo in definitiva è il nostro migliore strumento di marketing anche (e, direi, soprattutto!) nell&#8217;Era del Web 2.0!</strong></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ROXdVKG3-Hs?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/ROXdVKG3-Hs?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<em>Video della Regione Toscana per Youtube. Anche il marketing territoriale ormai passa sempre di più attraverso gli strumenti 2.0 della Rete.</em></p>
<p><strong>Link utili:</strong></p>
<p><strong>&gt;&gt; <a title="2.0 by dotflorence" href="http://www.dotflorence.com/social_network.html">Strategia 2.0 by dotFlorence</a><br />
&gt;&gt; <a title="Testimonial DotFlorence Srl" href="http://www.dotflorence.com/dicono_di_noi.html">Feedback/Testimonial Area di dotFlorence</a><br />
&gt;&gt; <a title="Twitter by DotFlorence" href="http://twitter.com/dotflorence">Pagina Twitter di dotFlorence</a><br />
&gt;&gt; <a title="Youtube by dotFlorence" href="http://www.youtube.com/user/videodotflorence">Canale Youtube di dotFlorence</a><br />
&gt;&gt; <a title="Video Made in dotFlorence" href="http://www.dotflorence.com/realizzazione_video_turistici.html">Tutti i video Made in dotFlorence</a><br />
&gt;&gt; <a title="Regione Toscana 2.0" href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/multimedia/video_intoscana_it/visualizza_asset.html_988976836.html">Turismo 2.0: dalla BTO l&#8217;idea dei videobox negli alberghi</a><br />
&gt;&gt; <a title="Regione Toscana, youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=ROXdVKG3-Hs">Regione Toscana: video emozionale per Youtube</a></strong><strong><br />
&gt;&gt; <a title="Turismo.intoscana.it" href="http://www.turismo.intoscana.it/">Turismo.Intoscana.it<br />
</a>&gt;&gt; <a title="Visit Tuscany, by Regione Toscana" href="http://www.youtube.com/user/visittuscany">Visit Tuscany, il Canale Youtube ufficiale</a><br />
&gt;&gt; <a title="Tripadvisor" href="http://www.tripadvisor.it/">TripAdvisor</a></strong></p>
<p><strong><strong>(Articolo di</strong><strong> Marco de la Pierre :: Responsabile Comunicazione &amp; Marketing </strong><strong>DotFlorence Srl e </strong><strong>Docente di Teoria e Tecnica dei Nuovi Media presso la </strong><strong>Facoltà di Scienze Politiche di Firenze) </strong></strong></p>
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		</item>
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		<title>Web 2.0, Rivoluzione in Corso…</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 15:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco de la Pierre</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella scorsa settimana mi è stato chiesto di preparare delle lezioni di Web 2.0 per, nell'ordine: 1) l'Università di Media e Giornalismo di Firenze, 2) il Carcere fiorentino di Solliccianino (per reclusi fino a 30 anni di età), 3) una platea internazionale di ricchi Signori annoiati che abitano in uno splendido Palazzo di extalusso in multiproprietà del centro di Firenze...]]></description>
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			</a>
		</div>
<p>Nella <strong>scorsa settimana</strong> mi è stato chiesto di preparare delle <strong>lezioni di Web 2.0</strong> per, nell&#8217;ordine: <strong>1)</strong> l&#8217;<strong>Università</strong> di Media e Giornalismo di Firenze<strong>, 2)</strong> il<strong> Carcere</strong> fiorentino di Solliccianino (per reclusi fino a 30 anni di età), <strong>3)</strong> una platea internazionale di <strong>ricchi Signori annoiati</strong> che abitano in uno splendido Palazzo di extalusso in multiproprietà del centro di Firenze&#8230;</p>
<p>E&#8217; evidente che <strong>l&#8217;interesse per questo soggetto</strong> non abbia ormai <strong>nè confini di classe, nè di ceto, nè di istruzione.</strong>Il <strong>Web 2.0</strong> è infatti chiaramente un soggetto che <strong>interessa il ragazzino</strong> che trova in <strong>Facebook</strong> un canale per esprimersi e per aprirsi al mondo ma che sempre più è diventata una <strong>materia di massimo interesse</strong> per i manager (di <strong>qualsiasi impresa e settore economico</strong>) che devono provare a capire cosa diavolo <strong>stia succedendo nel mondo dei media</strong> per cercare di <strong>gestire la Rivoluzione</strong>  cui tutti stiamo assistendo e che - anche per gli addetti ai lavori &#8211; è attualmente di <strong>difficile comprensione nella sua dirompente portata.</strong></p>
<p><strong>Quindi&#8230;.Web 2.0, Social Network, Social Media, Comunicazione Orizzontale&#8230;</strong></p>
<p><strong>Ma cosa sta accadendo esattamente nel Web e nel mondo dei Media??</strong></p>
<p><strong>Per capirlo è bene forse fare un rapido passo indietro e definire meglio cos&#8217;era il Web 1.0.</strong></p>
<p>Il <strong>Web 1.0</strong> è definibile come un<strong> mezzo di comunicazione</strong> che aveva più o meno le stesse caratteristiche dei media di <strong>massa storici (radio, televisione, giornali&#8230;).</strong></p>
<p>Il messaggio cioè &#8211; sul <strong>modello dei media tradizionali</strong> &#8211; si muoveva in <strong>modo verticale</strong> seguendo lo schema a cascata, strettamente gerarchico, dall&#8217;alto verso il basso: </p>
<p><strong>FONTE<br />
MESSAGGIO<br />
RICEVENTE (QUASI SEMPRE PASSIVO).</strong></p>
<p>Nel caso della <strong>Comunicazione 1.0</strong> la fonte &#8211; dalla sua torre d&#8217;avorio &#8211; lancia il messaggio che viene poi recepito dagli utenti che <strong>non saranno in grado di fornire nessun feedback</strong> (tranne peculiari e &#8211; direi marginali -  eccezioni quali il televoto, l&#8217;Auditel, la telefonata durante la diretta, la lettera al direttore, etc) .</p>
<p><strong>La comunicazione nel web 1.0 (come negli altri media classici) è quindi sostanzialmente monodirezionale.</strong></p>
<p>Nel <strong>Web 2.0</strong> la <strong>Comunicazione diventa orizzontale (mantenendo comunque anche la verticalità) e sfacciatamente bidirezionale</strong>.</p>
<p>Gli <strong>utenti che fruiscono dei messaggi</strong> e dei contenuti della rete sono a loro volta<strong> fonti che possono diffondere in senso orizzontale, paritario, democratico</strong> il loro messaggio nel <strong>Mare Magnum della Rete</strong>.</p>
<p><strong>Prendiamo l&#8217;esempio del turismo.</strong></p>
<p>La <strong>comunicazione 1.0</strong> è il <strong>messaggio ufficiale dell&#8217;Hotel</strong> che si descrive come <strong>&#8220;accogliente, silenzioso, luminoso, a 2 passi dal centro&#8230;&#8221;</strong> (a Firenze chissà perchè sono tutti così!).<br />
E fino a pochi anni fa era impossibile contraddire questo messaggio.</p>
<p><strong>Ma se l&#8217;Albergo era in realtà sporco, rumoroso e buio con chi potevo protestare?</strong> <br />
Potevo scrivere al <strong>Direttore </strong>della <strong>guida cartacea</strong> che l&#8217;aveva recensito, al <strong>Magazine </strong>che l&#8217;aveva <strong>pubblicizzato </strong>o magari direttamente al <strong>manager dell&#8217;Albergo</strong> stesso&#8230;</p>
<p>Difficilmente però il mio messaggio avrebbe raggiunto gli altri potenziali turisti della struttura. Il messaggio cioè avrebbe continuato a <strong>muoversi in verticale</strong>, prima <strong>dall&#8217;alto verso il basso</strong> e poi &#8211; in fase di feedback &#8211; dal <strong>basso verso l&#8217;alto</strong>.</p>
<p>In questo passaggio nessuna informazione veniva condivisa con gli utenti che si trovavano sullo stesso piano del turista. La <strong>comunicazione cioè non si trasferiva in senso orizzontale</strong> e le mie critiche per l&#8217;albergo (ma anche il mio apprezzamento e i miei complimenti) non sarebbero serviti da monito (o da consiglio) per gli altri potenziali clienti.</p>
<p>Con il <strong>Web 2.0</strong> si assiste ad un <strong>completo salto di paradigma</strong>. L&#8217;utente (in questo caso il turista) diventa <strong>fonte e protagonista della comunicazione</strong> e un suo <strong>commento arguto, brillante, onesto</strong> vale adesso certamente più della descrizione ufficiale fornita dal management dell&#8217;Hotel e vale forse anche di più del commento di guide e giornalisti professionisti.</p>
<p><strong>La Rivoluzione &#8211; almeno sul piano tecnologico e formale &#8211; è dunque compiuta.</strong> (certo ci sarebbe molto da disquisire sull&#8217; &#8220;inquinamento&#8221; e la &#8220;manipolazione&#8221; di questi messaggi creati dal basso: il concorrente che si finge turista e parla male della struttura o il proprietario che al contrario ne tesse le sperticati lodi).</p>
<p>Ma il punto non è questo.</p>
<p><strong> </strong>Il punto è che <strong>teoricamente (ma neanche tanto), filosoficamente e tecnicamente</strong> il <strong>Potere della Comunicazione</strong> è adesso scivolato <strong>nelle mani dei consumatori/utenti/cittadini</strong>. Certamente &#8211; come ho detto &#8211; questo passaggio è assolutamente perfettibile e ancora in una fase di rodaggio ma<strong> è chiaro che ormai non si può più tornare indietro.</strong></p>
<p><strong>La Rivoluzione è dunque inesorabilmente cominciata.</strong></p>
<p>E le imprese possono scegliere di stare a guardare, continuando magari ad <strong>investire nei Media Tradizionali</strong> con l&#8217;illusione di contrastare così il &#8220;<strong>nuovo potere del popolo</strong>&#8221; (sperando però che un <strong>commento <em>cool </em>nel blog giusto</strong> fatto da un <strong>ragazzino di 14 anni</strong> non <strong>distrugga con un click</strong> l&#8217;immagine creata con <strong>investimenti milionari</strong> nei <strong>media tradizionali</strong>) oppure possono iniziare ad investire tempo e risorse per capire davvero cosa stia succedendo, per poter così <strong>gestire al meglio la relazione con il pubblico</strong> dei <strong>suoi utenti/clienti/turisti</strong> che sempre di più fa sentire la sua voce <strong>attraverso i blog, le recensioni online, le chat, i video&#8230;.</strong></p>
<p>Il<strong> Web 2.0</strong> costituisce dunque anzitutto un <strong>approccio filosofico alla rete</strong> che ne <strong>connota la dimensione sociale</strong>, della <strong>condivisione,</strong> <strong>dell&#8217;autorialità rispetto alla mera fruizione</strong>: sebbene dal punto di vista tecnologico gli strumenti della rete possano apparire invariati (come forum, chat e blog, che &#8220;preesistevano&#8221; già nel web 1.0) è <strong>proprio la nuova modalità di utilizzo della rete</strong> ad aprire nuovi scenari fondati sulla <strong>compresenza nell&#8217;utente della possibilità di fruire e di creare/modificare i contenuti multimediali.<br />
</strong><br />
Se prima la costruzione di un sito web personale richiedeva la padronanza di elementi di HTML e programmazione, oggi con i <strong>blog (pensiamo a WordPress) chiunque è in grado di pubblicare i propri contenuti</strong>, dotandoli anche di <strong>veste grafica accattivante</strong>, senza possedere alcuna particolare preparazione tecnica e a costi davvero contenuti.</p>
<p>Se <strong>pensiamo a Youtube</strong> poi la <strong>portata della Rivoluzione</strong> che stiamo vivendo <strong>appare in tutta la sua grandiosità. </strong>Fino a pochi anni fa per poter <strong>realizzare, produrre, distribuire un video</strong> su <strong>scala planetaria</strong> avremmo avuto bisogno di <strong>infrastrutture dai costi assolutamente inaccessibili.</strong><br />
Adesso &#8211; come dimostra ad esempio il caso della recente <strong>Rivoluzione Verde in Iran</strong> &#8211; con un <strong>telefonino</strong> posso <strong>girare</strong> un <strong>filmato</strong>, distribuirlo attraverso <strong>twitter</strong>, pubblicarlo su <strong>YouTube </strong>e raggiungere<strong> in poche ore</strong> tutto il mondo ad un <strong>costo tendente a zero.</strong></p>
<p><strong>Adesso ci sembra tutto normale. Ma se ci pensiamo bene è impressionante.</strong></p>
<p>Se prima le comunità web erano in stragrande maggioranza costituite da <em><strong>nerd</strong></em> ed esperti informatici, oggi la situazione è completamente ribaltata. A farla da padroni <strong>sui blog, nelle chat, nei siti e nei portali</strong> sono adesso<strong> scrittori, musicisti,  giornalisti, artisti , consumatori, cittadini, utenti </strong>con un livello di  preparazione informatica media.</p>
<p>Solo grazie all&#8217;attuale <strong>evoluzione tecnologica</strong> <strong>l&#8217;utopia e l&#8217;aspettativa dei pionieri della Rete</strong> - cioè  la <strong>piena  condivisione delle risorse e delle informazioni da parte degli utenti</strong> - può adesso concretizzarsi e diventare realtà.<br />
La possibilità di accedere a<strong> basso costo ai programmi che consentono l&#8217;editing</strong> (di <strong>video, blog, siti</strong>, etc) anche per l&#8217;utente poco evoluto, rappresenta dunque un fondamentale passo verso <strong>un&#8217;autentica interazione</strong> in cui il <strong>ruolo dell&#8217;utente è centrale e insostituibile</strong>.</p>
<p>Sono proprio <strong>queste riflessioni</strong> (che sarà molto interessante condividere con il mio futuro pubblico &#8211; <strong>i reclusi di Solliccianino, il pubblico di posh manager, gli studenti di Media e Giornalismo</strong>) che hanno portato (nel nostro piccolo) la <strong>DotFlorence Srl</strong> ad <strong>integrare all&#8217;interno del proprio staff:</strong> a) <strong>esperti di Social Network</strong> (e parlo di <strong>gente folle</strong> con <strong>50 profili attivi in altrettanti Social!</strong>), b) <strong>copywriter Italiani e Stranieri</strong> per la creazione di <strong>articoli di qualità</strong> , c) <strong>filmaker</strong> per tradurre in immagini tutti i  nuovi contenuti che stiamo realizzando.</p>
<p><strong>Una faticaccia!</strong></p>
<p>Ma ne vale la pena e soprattutto presenta  molti aspetti divertenti e interessanti. E poi si tratta del tentativo di <strong>pubblicare e diffondere contenuti di qualità nel web.</strong> E per chi ha una formazione umanista (come buona parte del nostro staff) non c&#8217;è davvero <strong>niente di più gratificante.</strong></p>
<p>Con i prossimi post pubblicheremo anche le slides che realizzeremo per le<strong> lezioni in Italiano e in Inglese</strong> che terremo nel <strong>mese di Marzo.</strong></p>
<p><strong>Dunque seguiteci! Perchè sennò che 2.0 sarebbe??? <img src='http://blog.dotflorence.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p><strong>(Articolo by Marco de la Pierre :: Responsabile Comunicazione DotFlorence Srl &#8211; I-Florence.com &#8211; studentsville.it)</strong></p>
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