I 10, 100, 1000 Re del Web 2.0
Il Web 2.0 ha modificato per sempre la relazione comunicativa fra Azienda e Mercato.
Non più unidirezionale, verticale, autoritaria dall’Azienda verso i consumatori.
Ma bidirezionale, orizzontale, discussa fra Azienda e Consumatori e fra Consumatori e Consumatori.
Il processo è ormai inevitabile.
E non si torna più indietro.
Nel turismo questo fenomeno è dirompente e fa parte della quotidianità per tutti i gestori di strutture turistiche che ormai da anni si confrontano con i giudizi lasciati dagli ospiti sui vari portali internazionali, da Tripadvisor, a Venere, a Booking, solo per citare i più famosi.
Giudizi che possono veramente cambiare i destini di un’azienda in quanto sono diventati ormai il vero punto di riferimento per i Web Travellers dell’era 2.0.
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LEZIONE SEO BY DOTFLORENCE :: LUGLIO 2010
Ieri, 06 Luglio 2010, abbiamo tenuto presso DotFlorence Srl una lezione sull’ottimizzazione e l’indicizzazione dei siti internet turistici.
I partecipanti, una ventina (ma altri 10 non hanno potuto partecipare causa overbooking, ovvero per mancanza di spazio negli uffici di DotFlorence) di gestori di siti e portali di B&B, Hotel, Appartamenti di Firenze sono stati tutti convocati attraverso la NL di DotFlorence (una bella prova per il più “antico” medium web 2.0 del Web!…)
Il feedback della lezione è stato molto positivo e devo dire che l’incontro è stato interessante anche per noi docenti perchè sono stati fatti molti esempi concreti derivanti dalle reali esperienze fatte sul campo dei gestori..
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23/03/2010 :: Intervista con Fulvio Tesoro di N4U B&B di Firenze…
Intervista con Fulvio Tesoro manager e proprietario di N4U Guesthouse, una delle strutture più interessanti del centro di Firenze…
1) Quando è stata aperta la vostra struttura? Quante persone fanno parte dello staff?
N4U Guest House è stata aperta nel 2008 nel centro storico di Firenze.
Lo staff si compone di 2 persone per l’ ufficio prenotazioni e marketing , 1 persona alla accoglienza e una Governante che si prende cura delle camere e della colazione degli ospiti.
2) Quante camere sono presenti nella struttura? Qual’è il vostro target di riferimento (luxury, tourist, students)?
N4U GuestHouse conta su 5 bellissime camere , tutte con vista sulla centralissima via del Proconsolo, dotate di bagni privati, minibar e wifi ultra veloce.
Tutte fanno parte di una bellissima residenza in un palazzo del XIV secolo a due passi dal Duomo di Firenze, dalla Galleria degli Uffizi e dal Museo del Bargello che si può scorgere da tutte le finestre di ogni camera dedicata agli ospiti.
3) Quanti turisti accogliete ogni anno? Quali sono le nazionalità più rappresentate (e in che percentuale, più o meno)?
N4U Guest House è un bed and breakfast di charme ed è veramente molto apprezzato da clientela internazionale ed italiana che rappresenta circa il 50 % dei nostri ospiti.
4) Perché consigliereste ad un turista di soggiornare in un B&B piuttosto che in Hotel? Qual è il momento dell’anno migliore per soggiornare presso di voi?
Chi ha intenzione di soggiornare in N4U GuestHouse pensa per il suo soggiorno ad un posto non convenzionale, di charme dove il sentirsi a casa non rappresenta un luogo ma una sensazione. Nel progettare il nostro bed and breakfast abbiamo pensato al viaggiatore non come ad un cliente ma come ad un ospite; differenza sottile ma sostanziale , per chi come N4U Guest House, non vende camere ma offre ospitalità!
Promuoviamo in tutte le stagioni più di 15 offerte speciali e a pacchetto che consento di soggiornare da noi a prezzi molto competitivi in tutte le stagioni! In definitiva è sempre il momento migliore per una fuga romantica o una gita culturale soggiornando nel cuore di firenze. continua a leggere »
Web 2.0, Rivoluzione in Corso…
Nella scorsa settimana mi è stato chiesto di preparare delle lezioni di Web 2.0 per, nell’ordine: 1) l’Università di Media e Giornalismo di Firenze, 2) il Carcere fiorentino di Solliccianino (per reclusi fino a 30 anni di età), 3) una platea internazionale di ricchi Signori annoiati che abitano in uno splendido Palazzo di extalusso in multiproprietà del centro di Firenze…
E’ evidente che l’interesse per questo soggetto non abbia ormai nè confini di classe, nè di ceto, nè di istruzione.Il Web 2.0 è infatti chiaramente un soggetto che interessa il ragazzino che trova in Facebook un canale per esprimersi e per aprirsi al mondo ma che sempre più è diventata una materia di massimo interesse per i manager (di qualsiasi impresa e settore economico) che devono provare a capire cosa diavolo stia succedendo nel mondo dei media per cercare di gestire la Rivoluzione cui tutti stiamo assistendo e che - anche per gli addetti ai lavori – è attualmente di difficile comprensione nella sua dirompente portata.
Quindi….Web 2.0, Social Network, Social Media, Comunicazione Orizzontale…
Ma cosa sta accadendo esattamente nel Web e nel mondo dei Media??
Per capirlo è bene forse fare un rapido passo indietro e definire meglio cos’era il Web 1.0.
Il Web 1.0 è definibile come un mezzo di comunicazione che aveva più o meno le stesse caratteristiche dei media di massa storici (radio, televisione, giornali…).
Il messaggio cioè – sul modello dei media tradizionali – si muoveva in modo verticale seguendo lo schema a cascata, strettamente gerarchico, dall’alto verso il basso:
FONTE
MESSAGGIO
RICEVENTE (QUASI SEMPRE PASSIVO).
Nel caso della Comunicazione 1.0 la fonte – dalla sua torre d’avorio – lancia il messaggio che viene poi recepito dagli utenti che non saranno in grado di fornire nessun feedback (tranne peculiari e – direi marginali - eccezioni quali il televoto, l’Auditel, la telefonata durante la diretta, la lettera al direttore, etc) .
La comunicazione nel web 1.0 (come negli altri media classici) è quindi sostanzialmente monodirezionale.
Nel Web 2.0 la Comunicazione diventa orizzontale (mantenendo comunque anche la verticalità) e sfacciatamente bidirezionale.
Gli utenti che fruiscono dei messaggi e dei contenuti della rete sono a loro volta fonti che possono diffondere in senso orizzontale, paritario, democratico il loro messaggio nel Mare Magnum della Rete.
Prendiamo l’esempio del turismo.
La comunicazione 1.0 è il messaggio ufficiale dell’Hotel che si descrive come “accogliente, silenzioso, luminoso, a 2 passi dal centro…” (a Firenze chissà perchè sono tutti così!).
E fino a pochi anni fa era impossibile contraddire questo messaggio.
Ma se l’Albergo era in realtà sporco, rumoroso e buio con chi potevo protestare?
Potevo scrivere al Direttore della guida cartacea che l’aveva recensito, al Magazine che l’aveva pubblicizzato o magari direttamente al manager dell’Albergo stesso…
Difficilmente però il mio messaggio avrebbe raggiunto gli altri potenziali turisti della struttura. Il messaggio cioè avrebbe continuato a muoversi in verticale, prima dall’alto verso il basso e poi – in fase di feedback – dal basso verso l’alto.
In questo passaggio nessuna informazione veniva condivisa con gli utenti che si trovavano sullo stesso piano del turista. La comunicazione cioè non si trasferiva in senso orizzontale e le mie critiche per l’albergo (ma anche il mio apprezzamento e i miei complimenti) non sarebbero serviti da monito (o da consiglio) per gli altri potenziali clienti.
Con il Web 2.0 si assiste ad un completo salto di paradigma. L’utente (in questo caso il turista) diventa fonte e protagonista della comunicazione e un suo commento arguto, brillante, onesto vale adesso certamente più della descrizione ufficiale fornita dal management dell’Hotel e vale forse anche di più del commento di guide e giornalisti professionisti.
La Rivoluzione – almeno sul piano tecnologico e formale – è dunque compiuta. (certo ci sarebbe molto da disquisire sull’ “inquinamento” e la “manipolazione” di questi messaggi creati dal basso: il concorrente che si finge turista e parla male della struttura o il proprietario che al contrario ne tesse le sperticati lodi).
Ma il punto non è questo.
Il punto è che teoricamente (ma neanche tanto), filosoficamente e tecnicamente il Potere della Comunicazione è adesso scivolato nelle mani dei consumatori/utenti/cittadini. Certamente – come ho detto – questo passaggio è assolutamente perfettibile e ancora in una fase di rodaggio ma è chiaro che ormai non si può più tornare indietro.
La Rivoluzione è dunque inesorabilmente cominciata.
E le imprese possono scegliere di stare a guardare, continuando magari ad investire nei Media Tradizionali con l’illusione di contrastare così il “nuovo potere del popolo” (sperando però che un commento cool nel blog giusto fatto da un ragazzino di 14 anni non distrugga con un click l’immagine creata con investimenti milionari nei media tradizionali) oppure possono iniziare ad investire tempo e risorse per capire davvero cosa stia succedendo, per poter così gestire al meglio la relazione con il pubblico dei suoi utenti/clienti/turisti che sempre di più fa sentire la sua voce attraverso i blog, le recensioni online, le chat, i video….
Il Web 2.0 costituisce dunque anzitutto un approccio filosofico alla rete che ne connota la dimensione sociale, della condivisione, dell’autorialità rispetto alla mera fruizione: sebbene dal punto di vista tecnologico gli strumenti della rete possano apparire invariati (come forum, chat e blog, che “preesistevano” già nel web 1.0) è proprio la nuova modalità di utilizzo della rete ad aprire nuovi scenari fondati sulla compresenza nell’utente della possibilità di fruire e di creare/modificare i contenuti multimediali.
Se prima la costruzione di un sito web personale richiedeva la padronanza di elementi di HTML e programmazione, oggi con i blog (pensiamo a WordPress) chiunque è in grado di pubblicare i propri contenuti, dotandoli anche di veste grafica accattivante, senza possedere alcuna particolare preparazione tecnica e a costi davvero contenuti.
Se pensiamo a Youtube poi la portata della Rivoluzione che stiamo vivendo appare in tutta la sua grandiosità. Fino a pochi anni fa per poter realizzare, produrre, distribuire un video su scala planetaria avremmo avuto bisogno di infrastrutture dai costi assolutamente inaccessibili.
Adesso – come dimostra ad esempio il caso della recente Rivoluzione Verde in Iran – con un telefonino posso girare un filmato, distribuirlo attraverso twitter, pubblicarlo su YouTube e raggiungere in poche ore tutto il mondo ad un costo tendente a zero.
Adesso ci sembra tutto normale. Ma se ci pensiamo bene è impressionante.
Se prima le comunità web erano in stragrande maggioranza costituite da nerd ed esperti informatici, oggi la situazione è completamente ribaltata. A farla da padroni sui blog, nelle chat, nei siti e nei portali sono adesso scrittori, musicisti, giornalisti, artisti , consumatori, cittadini, utenti con un livello di preparazione informatica media.
Solo grazie all’attuale evoluzione tecnologica l’utopia e l’aspettativa dei pionieri della Rete - cioè la piena condivisione delle risorse e delle informazioni da parte degli utenti - può adesso concretizzarsi e diventare realtà.
La possibilità di accedere a basso costo ai programmi che consentono l’editing (di video, blog, siti, etc) anche per l’utente poco evoluto, rappresenta dunque un fondamentale passo verso un’autentica interazione in cui il ruolo dell’utente è centrale e insostituibile.
Sono proprio queste riflessioni (che sarà molto interessante condividere con il mio futuro pubblico – i reclusi di Solliccianino, il pubblico di posh manager, gli studenti di Media e Giornalismo) che hanno portato (nel nostro piccolo) la DotFlorence Srl ad integrare all’interno del proprio staff: a) esperti di Social Network (e parlo di gente folle con 50 profili attivi in altrettanti Social!), b) copywriter Italiani e Stranieri per la creazione di articoli di qualità , c) filmaker per tradurre in immagini tutti i nuovi contenuti che stiamo realizzando.
Una faticaccia!
Ma ne vale la pena e soprattutto presenta molti aspetti divertenti e interessanti. E poi si tratta del tentativo di pubblicare e diffondere contenuti di qualità nel web. E per chi ha una formazione umanista (come buona parte del nostro staff) non c’è davvero niente di più gratificante.
Con i prossimi post pubblicheremo anche le slides che realizzeremo per le lezioni in Italiano e in Inglese che terremo nel mese di Marzo.
Dunque seguiteci! Perchè sennò che 2.0 sarebbe???
(Articolo by Marco de la Pierre :: Responsabile Comunicazione DotFlorence Srl – I-Florence.com – studentsville.it)
Intervista ad Anna, responsabile di Casa Rovai, B&B di atmosfera nel centro di Firenze…
(Intervista realizzata da Marco de la Pierre, Responsabile Comunicazione di StudentsVille.it/DotFlorence.com)
Anna è la responsabile del B&B Casa Rovai di Firenze, una struttura con un’ atmosfera davvero particolare che mi ha fatto sentire subito a casa sin dal primo momento che l’ho visitata.
Non un Hotel, non un Relais, non un Resort, non una GuestHouse.
Ma una Casa.
Per questo sono convinto che il nome Casa Rovai sia davvero azzeccato.
Altra caratteristica che distingue questo B&B dalla “concorrenza” è la qualità dello staff che è composto da persone sinceramente affabili e competenti (e non a caso sui principali social network turistici quando si parla di Casa Rovai ci si complimenta direttamente con le ragazze dello staff (Anna, Arianna, Beatriz…) e che permette al futuro cliente di sentirsi già un ospite benvenuto in casa dopo il primo scambio di mail…
Vediamo dunque come ha risposto la responsabile del B&B alle nostre domande sul turismo extra alberghiero a Firenze, sul webmarketing, sulle prospettive del settore….
Buona lettura!;)
1) Quando è stata aperta la vostra struttura? Quante persone fanno parte dello staff?
Casa Rovai è stata inaugurata a settembre 2005. Oltre ai due proprietari, Andrea e Anna, lavorano al B&B due persone: Arianna e Beatriz.
2) Quante camere sono presenti nella struttura? Qual’è il vostro target di riferimento (luxury, tourist, students)?
La struttura è composta da 6 stanze. Essendo un B&B, non crediamo sia adatta a un turismo di lusso, né a studenti. Ci sembra il luogo ideale per viaggiatori di qualsiasi tipo, ma il criterio attraverso il quale i viaggiatori scelgono la nostra struttura è principalmente quello di soggiornare in un hotel di charme.
Grazie alla qualità degli spazi e dei servizi offerti, può accogliere una clientela particolarmente attenta agli ambienti e agli arredi e per la quale un servizio personalizzato sia un importante valore aggiunto. Abbiamo ospitato con successo famiglie, ospiti che viaggiavano da soli e viaggiatori di tutte le età.
3) Quanti turisti accogliete ogni anno? Quali sono le nazionalità più rappresentate (e in che percentuale, più o meno)?
Accogliamo una percentuale di turisti dell’80% sul totale. Gli altri ospiti viaggiano per lavoro o sono parenti e amici di studenti stranieri che risiedono a Firenze.
Le nazionalità più rappresentate sono: USA e Canada (40%), italiana (35%), britannica (10%) australiana (5%), giapponese (5%), varie (5%)
4) Perché consigliereste ad un turista di soggiornare in un B&B piuttosto che in Hotel? Qual è il momento dell’anno migliore per soggiornare presso di voi?
L’accoglienza in un B&B è molto più personalizzata e calda rispetto a quella di un hotel. Abbiamo poche stanze e riteniamo che sia questo il nostro valore aggiunto.
Hotel che hanno un grosso ricambio di personale e un grande numero di stanze hanno probabilmente maggiori difficoltà a fornire un servizio personalizzato come quello che noi ci impegniamo a dare sin dal momento della richiesta di prenotazione. Aiutiamo costantemente gli ospiti a programmare il loro soggiorno, secondo le loro esigenze, con grande anticipo.
La struttura inoltre è ubicata nel cuore del centro storico: essere a cinque minuti da Piazza Duomo vuol dire non avere tempi morti di trasferimento e quindi godere di tutto il tempo che si ha a disposizione per visitare una città così ricca di luoghi di interesse storico-artistico come Firenze. Se si considera che le permanenze medie non sono mai troppo lunghe, anche questo conta nell’economia di un soggiorno.
Il quartiere che ospita casa rovai è particolarmente vivace e denso di ristoranti tipici, caffè, teatri, bar, locali dove è possibile ascoltare della buona musica.
Non è difficile quindi trovare il posto adatto alle esigenze e ai gusti più diversi per concludere la giornata e tornare a casa in sicurezza e senza prendere mezzi pubblici, né taxi.
Pur essendo in centro, tutti gli affacci sono interni e non c’è rumore di traffico e questo garantisce ai nostri ospiti sonni tranquilli.
Sentirsi a casa non è difficile in questo b&b: è un posto dove si rimane anche volentieri per qualche ora in più a leggere in terrazza o a prendere un thè in una giornata piovosa o troppo afosa.
Il momento migliore per soggiornare da noi è sicuramente quello di bassa stagione. Le ragioni sono forse ovvie: la città non è congestionata da un eccesso di presenze turistiche e si apprezza meglio la vita vissuta dai fiorentini. Non ci sono code ai musei, né nei ristoranti e si risparmia moltissimo. I prezzi delle nostre stanze per esempio possono ridursi fino alla metà se si soggiorna a Casa Rovai nel mesi che vanno da novembre a marzo, escluse le festività religiose e i giorni di fiera.
5) Qual è il valore aggiunto del servizio che offrite nel vostro B&B? 3 motivi per soggiornare presso la vostra struttura…
Un ottimo motivo per cui vale la pena soggiornare a Casa Rovai è che è bella, accogliente, strategicamente posizionata ma soprattutto capace di garantire un servizio di assistenza personalizzata a tutti gli ospiti dal momento in cui ci scrivono per la loro prenotazione.
Una corrispondenza spesso fitta precede l’arrivo degli ospiti che ci chiedono assistenza per organizzare la loro permanenza come meglio preferiscono, ottimizzando il loro tempo evitando per esempio sfinenti code che precedono l’accesso ai musei più visitati e arricchendo il loro soggiorno con esperienze gastronomiche adatte ai loro gusti: cerchiamo di guidarli nella scelta nel modo migliore possibile con un occhio ai prezzi dei ristoranti.
Durante il soggiorno a Casa Rovai gli ospiti possono inoltre restare in contatto con parenti e amici grazie alla connessione internet a loro disposizione nel B&B gratuitamente.
La prima colazione è un altro valore aggiunto del nostro bed and breakfast perché comprende sia piatti dolci sia salati e c’è una torta fatta in casa che riscuote sempre molto successo!
6) … e 3 motivi per visitare Firenze…
innanzitutto, consigliamo un soggiorno di almeno 3 o 4 notti a Firenze. Anche se la città è piuttosto piccola e il centro storico si percorre a piedi in poco più di un’ora, in lungo e in largo, non si ha quasi mai tutto il tempo necessario per visitare la miriade di monumenti che la città offre.
La ricchezza di beni artistici e culturali che si concentra in questa città è immensa. Si possono alternare visite a grandi gallerie come Uffizi, Accademia o Palazzo Pitti a camminate nel giardino di Boboli o altri parchi o visite a ville medicee.
Non si può fare a meno di suggerire un tour enogastronomico nella città e i suoi dintorni in trattorie, aziende agricole e enoteche per godersi una degustazione di vino, formaggi e olio nuovo.
Consigliamo una bella camminata con visita alle antiche botteghe artigiane che negli ultimi tempi sono rifiorite” (botteghe di restauro di oggetti d’arte, pelletteria, sartorie e negozi vintage di accessori moda) grazie anche al contributo di giovani stilisti e artigiani che hanno inaugurato attività in piccoli negozi nel centro di Firenze.
La zona dell’Oltrarno (a venti minuti a piedi da Casa Rovai) ospita il numero maggiore di botteghe.
7) 5 Ristoranti, 5 locali, 5 monumenti, 5 destinazioni turistiche che suggerite sempre ai vostri clienti (almeno a quelli simpatici!…)
Ristoranti: Acqua al 2, Osteria del Caffè Italiano, Trattoria Cibrèo, Pane e Vino, Il Giova e Gastone
Locali: Il Rifrullo per scoprire un angolo della città bellissimo, Caffè Sant’Ambrogio, Rexcafè, Caffetteria Florian, Caffè Cibrèo, La Cité
Destinazioni turistiche: oltre agli Uffizi, Accademia, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli, ci piace suggerire San Miniato al Monte, Santo Spirito, S. Croce, Museo e Giardino Bardini, Museo del Bargello e Chiesa del Carmine
8 ) Quali sono i principali canali di comunicazione che utilizzate per promuovervi? Quanto conta Internet? Utilizzate anche il Web 2.0 (social network, face book, flickr, youtube)?
Internet conta moltissimo. E’ il primo canale di comunicazione. Oltre ad aggiornare costantemente il nostro sito con informazioni su eventi a Firenze e offerte speciali per gli ospiti, riteniamo che i più autorevoli siti e forum di viaggiatori siano un ottimo mezzo di comunicazione per i viaggiatori. Siamo presenti su facebook e a breve un video di presentazione di Casa Rovai sarà presente su youtube.
9) Come si è evoluto il vostro sito negli ultimi anni? Secondo la vostra esperienza quali sono gli strumenti fondamentali per la migliore gestione di un sito turistico?
Negli ultimi due anni abbiamo ristrutturato il sito diverse volte, aggiungendo pagine o trasformandone i contenuti per renderli più efficaci e comunicativi per chi si rivolge a una struttura ricettiva.
Un sito turistico deve contenere molti suggerimenti e informazioni per i viaggiatori e deve essere il più dinamico possibile.
10) Avete mai considerato l’idea di inserire nel vostro sito un blog con contenuti aggiornati o un video di presentazione della vostra struttura e dei vostri servizi?
Stiamo considerando l’idea perché siamo coscienti che la comunicazione principale viaggia su canali come social network e blog.
11) Potete descrivermi brevemente l’andamento delle prenotazioni presso le vostre strutture negli ultimi anni? Siete ottimisti per il futuro?
Il 2009 è stato un anno piuttosto difficile per la nostra struttura; anche i primi mesi del 2010 non ci fanno essere ottimisti sul futuro.
Siamo probabilmente in una fase di transizione verso un nuovo modo di pensare il turismo e fare viaggi (per esempio il viaggio veloce e last minute è diventato sempre più frequente) quindi dobbiamo studiare nuove strategie per ottenere risultati soddisfacenti.
Non si deve trascurare fra l’altro che in un momento di contrazione generalizzata delle presenze turistiche, della permanenza media dei turisti e di budget a disposizione di chi viaggia, si aggiunge la difficoltà derivante dal continuo aumento delle strutture ricettive sul territorio.
Visita il sito del B&B Casa Rovai: www.casarovai.it
Trova altri B&B di Firenze in www.bedandbreakfastflorence.com by DotFlorence Srl!
Intervista ad Anna de Meo realizzata da Marco de la Pierre (Dotflorence.com staff)
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