Dal “quartierino in centro” all’ “impresa di hospitality”: know-how, strumenti, formazione. DotFlorence Lab 25 Ottobre 2017!

Hotel Adriatico (Sala Firenze)
Orario: 15,00-18,00

ore 15,00-16,30 – docente Marco de la Pierre
Hospitality Academy: RevPar, CostPar, RevPac, ROI, Margine di contribuzione, Costi fissi, costi variabili, costi semivariabili. Know-how di base che ogni imprenditore di hospitality deve conoscere.

ore 16,30-18,00 – docenti: Nicola Magnini, Alessandra Andreani, Maurizio Beolchini
Gli strumenti dell’imprenditore turistico: PMS, RMS, CMS hospitality, CM, BE e check-in by guest tutto in chiave “umana” attraverso l’esperienza di una superhost.

Da sempre il concetto di comprare il “quartierino” e metterlo a reddito è stato un leitmotiv per molte generazioni. Investire nel cosiddetto mattone e ritrovarsi poi una casa, appartamento oaltro da utilizzare per i propri figli è stato un tema ricorrente. Questa frase, questo concetto non è mai stato tanto attuale quanto adesso. Le domande si susseguono. E’ tutto un parlare di tasse, cedolare secca, contratti, tassa di soggiorno senza trovare la via di uscita. Molte persone mi hanno fermato chiedendomi di essere rassicurate perché si erano lanciate in questa o in quella compravendita o peggio erano in procinto di investire una determinata somma su un investimento immobiliare.

Ma quanto ci guadagnerò? Ma riprenderò i soldi che ho investito? Una determinata zona sarà meglio rispetto ad un’altra?

Presi da mille domande, dubbi e perplessità la terra delle certezze trema e i contorni dell’immagine nitida che ci eravamo costruiti sembra perdere consistenza ….Veniamo poi ai corsi di web marketing spinti dalla sete di conoscenza e dalla voglia di comprendere meglio i tanti termini che circondano la locazione turistica e spesso usciamo con più dubbi che certezze.

Calma!

Respirare!

Chiudete gli occhi e cercate di creare dei contenitori, grandi, dove far ricadere tutti i vostri pensieri, quelli positivi e quelli negativi, poi aggiungerete altri contenitori e provate a fare ordine tenendo sempre in considerazione alcune priorità. Abbandonate la terra dell’amatoriale e volate verso il professionale …informatevi, leggete, iscrivetevi ai corsi ma soprattutto diventate imprenditori della vostra idea

Vivere in Italia, vivere a Firenze dovrebbero dare una risposta parziale alle vostre domande. In uno dei precedenti lab si parlava proprio di come è visto il nostro paese al di fuori dei confini nazionali. La nostra visione è sempre appesantita da una serie di considerazioni, oserei dire, interne, che all’estero non sono percepite o perlomeno non nella stessa misura, dimensione. In molti paesi siamo considerati come il “bel paese”, sinonimo di bellezza, qualità della vita, qualità dei prodotti, clima ideale e tanto altro …..sembra un pensiero scontato ma non lo è affatto.

Le persone che hanno avuto la fortuna di ereditare o comprare appartamenti e hanno saputo sposare il “brand Italia” con l’utilizzo delle OTA, sono diventate in breve tempo property managers, piuttosto che imprenditori turistici ma ci sono ancora tante persone che hanno un lavoro ‘diverso’ e si ritrovano a gestire virtualmente e fisicamente un appartamento.  Non è facile capire quale strada percorrere, quale strategia applicare, quale portale privilegiare o a quale manager affidarsi. Fate le vostre analisi, non occorre essere un imprenditore di fatto per annotare i vostri pensieri e fare ordine. Oggi il mondo turistico deve fare i conti con gli appartamentai e con il business che loro stessi producono adoperando questa o quella strategia.

Essere imprenditori di se stessi significa prendere coscienza di una serie di fattori, informarsi e adoperare gli strumenti giusti:

In occasione del Lab del 25 Ottobre parleremo di PMS, Channel Manager, Booking Engine e Check-in by Guest e mi sento di dire, esagerando, che siamo di fronte a un momento storico.

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In vendita migliore struttura ricettiva di Firenze categoria “under 2 milioni!”

In vendita nel cuore di Firenze (nella strada che diventerà una super star nei prossimi 3 anni), una struttura ricettiva che viene considerata la migliore struttura ricettiva di Firenze nella categoria “under 2 millions“!

Questa struttura è unica nel suo genere ed ha delle caratteristiche che la rendono assolutamente originale nel panorama cittadino (anche per questo motivo è presente in tutte le principali guide internazionali fra cui: Lonely Planet, Guide du Routard, Rick Steves …solo per citare le più famose)

Chi fosse interessato può contattare il nostro staff per una visita (ne vale davvero la pena!).

DotFlorence Team

DOTFLORENCE LAB 27 SETTEMBRE 2017: Check list per imprenditori turistici sempre sul pezzo!

Se siete imprenditori del mondo dell’Hospitality (Hotel, B&B, appartamenti turistici, agriturismi, ristoranti, villaggi turistici, ostelli, agenzie immobiliari short term, agenzie di viaggio, navi da crociera, etc) non potete mancare al Lab del 27 Settembre in cui verrà presentata una “check list” di 10+1 azioni e controlli che non potete non conoscere nel 2017 se volete gestire al meglio le vostre strategie di digital marketing per il settore dell’hospitality. 

I temi trattati spazieranno dal web marketing, al social media marketing, al seo e sem, al revenue management, ai trend turistici 2017-2018.

Come sempre garantiamo simpatia, un ritmo sempre coinvolgente e oratori selezionati fra i più brillanti del mercato (si capisce!), ovvero: Marco de la Pierre, Edoardo Bini, Paolo Ramponi (un tridente che se la gioca alla pari con Merenda-Montemagno-Sai Baba)

PER ISCRIVERSI AL DOTFLORENCE LAB  FREE DEL 27 SETTEMBRE 2017:
www.eventbrite.it/e/biglietti-dotflorence-lab-la-check-list-2017-2018

Per rimanere sempre aggiornati sui nostri corsi visitate il nostro nuovo sito: www.dotflorencelab.it

Calendario dei corsi aggiornato: www.dotflorencelab.it/it/calendario.html

Per scaricare tutte le slide dei corsi precedenti: www.dotflorencelab.it/it/download.html

Per iscrivervi al nostro gruppo Facebook: www.facebook.com/groups/dotflorencelab/

Ci vediamo il 27 Settembre! 😉

Web ‘n Roll!

Articolo by Marco de la Pierre – dotFlorence Lab

9 Dicembre 1968 – The Mother of all Demos (il giorno che il Personal Computer venne presentato al mondo)

9 Dicembre 1968
LA MADRE DI TUTTE LE DIMOSTRAZIONI
(ovvero i 90 minuti che fecero scoprire il Personal Computer al mondo)

 

INTRO

 

Il 9 Dicembre 1968 Douglas C. Engelbart  e il gruppo di 17 ricercatori che lavoravano con lui presso motherofalldemos1968l’Augmentation Research Center at Stanford Research Institute in Menlo Park, CA presentarono in una conferenza  un progetto al quale stavano lavorando dal 1962.
La presentazione pubblica (cui parteciparono più di mille fra i migliori ricercatori e ingegneri del mondo in Computer Engineering) si tenne presso il  Convention Center di San Francisco.
Quella presentazione, proprio per la sue importanza storica, venne chiamata a posteriori: “The Mother of all Demos”.

 

LA FILOSOFIA

 

Douglas C. Engelbart  era  convinto che la tecnologia dovesse avere come obiettivo quello di restituire il potere alle persone, potenziandone le capacità individuali e dando la possibilità a tutti di mettersi in relazione (orizzontale, peer to peer si direbbe oggi) con il resto del pianeta, per dare così grande forza all’intelligenza collettiva dell’umanità, unica strada per far progredire e migliorare rapidamente la nostra civiltà uscita acciaccata, confusa e impaurita da 2 guerre mondiali (e – per quanto riguardava gli americani – ancora impegnata nella guerra del Vietnam)

Tutte le principali innovazioni tecnologiche nel campo dei computer fino ad allora erano avvenute grazie alla ricerca militare. Engerbarth – anche in questo incarnando profondamente lo spirito della controcultura che si respirava nella California degli anni ’60 – era molto critico verso questo approccio. Era infatti fermamente convinto che la tecnologia non dovesse essere sviluppata per propositi bellici, bensì la ricerca anche nel campo dei computer avrebbe dovuto avere come obiettivo principale quello di favorire il progresso dell’essere umano sia a livello collettivo che individuale.

Compito degli scienziati  – nella sua visione – avrebbe dovuto essere quello di dedicare tempo, risorse e intelligenza alla realizzazione di strumenti adatti a perseguire questo obiettivo.
Douglas C. Engelbart sosteneva che se gli scienziati avessero creato e perfezionato gli strumenti adatti alla condivisione delle idee e delle informazioni la nostra civiltà avrebbe avuto la possibilità di evolversi e crescere in modo esponenziale (e non solo lineare come dimostrato nell’articolo”As We May Think” di Vannevar Bush, da lui letto in giovinezza e che influenzò profondamente il suo modo di guardare alla società, all’uomo ed alla scienza)
Per Engebart era chiaro  già negli anni ’60 che i computer, la connettività e i software di condivisione avrebbero permesso all’umanità di collaborare in modo costruttivo e duraturo.
L’intelligenza collettiva che si sarebbe liberata grazie a queste tecnologie avrebbe modellato e migliorato il mondo.
Ma per permettere tutto questo, compito degli scienziati era quello di lavorare alla creazione di nuovi strumenti che permettessero di potenziare le performance del nostro cervello e che al contempo permettessero la collaborazione e la condivisione delle idee e del sapere fra gli esseri umani indipendentemente dalla loro localizzazione fisica.

Questa filosofia e questi valori erano condivisi da tutti gli hippies che vivevano nelle tante comuni sparse per tutta la California in quegli anni. Ed  Engelbart non faceva certo mistero di condividere con loro una certa visione del mondo (addirittura per alcuni mesi frequentò lui stesso una comune dove ha confessato di avere anche assunto LSD!!).
A differenza della maggior parte degli hippies dell’epoca però Douglas C. Engelbart diede forma e concretezza a queste sue “visioni” lavorando a progetti di straordinaria importanza per la storia dei computer e della tecnologia in generale.

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Nel corso della leggendaria presentazione “The Mother of All Demos” Engelbart presentò un oggetto che aveva tutte le caratteristiche chiave dell’interfaccia dei computer che sarebbero stati realizzati su larga scala solo molti anni dopo. Si pensi che la combinazione mouse-tastiera-schermo che adesso diamo per scontata venne presentata per la prima volta al mondo proprio in questa occasione. Nessuno aveva mai visto uno strumento del genere prima di questo momento (il nome “mouse” venne inventato proprio dal team di Engelbart).

Durante questi storici 90 minuti vennero presentate – oltre al mouse –  molte altre innovazioni epocali (e ognuna meriterebbe un articolo a parte per descriverne l’importanza fondativa):

  1. L’ipertesto
  2. Le finestre di navigazione
  3. La connessione remota in audio e video conferenza
  4. La condivisione dello schermo in remoto
  5. il concetto di software di collaborazione fra computer in luoghi diversi

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DOTFLORENCE LAB 5 LUGLIO 2017

Gestire con successo un appartamento turistico nel 2017 significa padroneggiare competenze molteplici e spesso molto distanti fra loro.Cavour37 Firenze

Oggi un imprenditore turistico deve conoscere i segreti della “gestione fisica” di una proprietà (check-in, check-out, preparazione letti, pulizie, pronto intervento guasti, preparazione colazioni, manutenzione ordinaria, preventiva e straordinaria, etc) e spesso la maggior parte delle energie fisiche, mentali ed emotive dell’imprenditore sono focalizzate proprio su questo aspetto della gestione che è molto impegnativo e time consuming come sa chiunque abbia lavorato anche solo una settimana in un B&B o in un appartamento turistico.

Le poche energie residue post “gestione fisica” – e questo vale specialmente per le imprese più piccole a gestione familiare o che hanno addirittura un solo imprenditore factotum –  vengono investite :

  1. nella “gestione burocratica/amministrativa” (registrazione questura, tassa di soggiorno, contabilità, bollette, F24, aggiornamento sulla legislazione vigente, etc)
  2. nella gestione della “Comunicazione, del Marketing, del Revenue Management e nell’aggiornamento dei KPI, etc 

Se è pur vero che nel contesto attuale un appartamento, un B&B, un agriturismo con un’offerta di servizi e “amenities” medio alta è in grado di vendere pernottamenti senza grandi affanni attraverso le principali OTA è anche vero che un approccio più consapevole al marketing e al revenue management permetterebbe un miglioramento dei principali KPI (Key Performance Indicators) quali: tasso di occupazione, prezzo medio di vendita, RevPar, qualità e quantità delle recensioni.

Iniziare può essere relativamente facile proprio grazie al modelle “Airbnb”, mantenere una media alta delle recensioni, raggiungere sempre il massimo guadagno e non per ultimo trovare il medesimo divertimento nell’accogliere i clienti è tutt’altra cosa.

Un approccio imprenditoriale alla gestione significa tenere sotto controllo statistiche quali:

  1. peso % diversi canali di vendita
  2. unique visitors e tasso di conversione del proprio sito (se si ha un sito)
  3. suddivisione del proprio target market per nazionalità, status, genere
  4. BOB, Forecast (che vedremo nel capitolo dedicato al Revenue Management

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