Tax Credit per il Turismo Digitale è diventato operativo!

ministero-turismoOttime notizie per tutti i proprietari e i gestori di strutture ricettive Italiane…e direi ottime notizie anche per le web agency!

Durante la BIT 2015 di Milano è stato confermato che il tax credit per il turismo digitale è finalmente pienamente operativo, il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini  ha infatti firmato con il Ministro Padoan il decreto attuativo

 Da oggi le misure introdotte con il decreto Art Bonus per sostenere la competitività del sistema turismo, favorendone la digitalizzazione, sono ormai legge.

In particolare, le nuove norme prevedono dal 2015 al 2019 il riconoscimento alle imprese di un credito di imposta del 30% dei costi sostenuti per investimenti nella digitalizzazione dell’offerta.

Potranno essere dedotte spese per l’acquisto di siti e portali web e la loro ottimizzazione per i sistemi di comunicazione mobile, di programmi per automatizzare i servizi di prenotazione e vendita on line di servizi e pernottamenti, di servizi di comunicazione e marketing digitale, di spazi pubblicitari su piattaforme web specializzate, di progettazione, realizzazione e promozione digitale di proposte di offerta innovativa in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità e di impianti wi-fi.

“Grazie agli investimenti sul digitale – ha concluso il Ministro Franceschini – saremo in grado di promuovere al meglio le nostre ricchezze locali e le nostre eccellenze enogastronomiche. Con la nostra capacità di associare creatività, innovazione e tradizione nei prossimi anni continueremo a sorprendere il mondo, creando al contempo opportunità di sviluppo sociale, economico e culturale per il territorio”.

Chiunque volesse maggiori informazioni su questo sconto fiscale può contattare il nostro staff:

Email: info@dotflorence.com
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Mob. 320 29 89 613
Web: www.dotflorence.com

App e Privacy. Che fine fanno i nostri dati?

appa privacyGentile avvocato, nello scaricare alcune app mi sono accorto che per utilizzare le stesse mi richiedono il consenso ad una quantità enorme dei miei dati, dall’accesso alla rubrica, alle foto, alla localizzazione. Possono farlo?

La domanda non è fine a sé stessa. Sempre più spesso purtroppo non vi è la consapevolezza di quanto si cede in cambio di una app gratuita solo in termini economici.

In realtà, ormai fin troppo frequentemente, dietro il consenso prestato all’accesso di alcuni dati vi sono autorizzazioni che niente hanno a che vedere con l’utilizzo della app stessa.

La cosa interessante è che se a qualcuno di noi venisse chiesto di prestare fisicamente lo smartphone ad un estraneo, nove su dieci la risposta sarebbe negativa. Ma pochi di noi si fanno problemi a far sì che quegli stessi contenuti siano visibili ad estranei sotto forma di autorizzazioni per scaricare una app. E il paradosso è che siamo proprio noi ad autorizzare tali accessi.

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Recensioni anonime sul web, è possibile vincere questa sfida??

 

downloadGentile avvocato, sono titolare di una struttura ricettiva e, da mesi ormai, continuo a dovermi scontrare con un sito specializzato in recensioni su alberghi e ristoranti, all’interno del quale ho trovato recensioni negative sulla mia struttura di persone che ritengo non abbiano   mai soggiornato nella stessa.

Di più, taluni di questi commenti sono realmente lesivi della mia reputazione professionale.

Avevo avuto modo di leggere un po’ di tempo fa della possibilità di avviare un’azione collettiva, da parte di strutture come la mia che avessero avuto il medesimo problema.

Ritiene questa strada percorribile? Altrimenti quali strumenti posso avere per tutelare la mia attività??

 

La domanda posta merita una risposta approfondita e quanto più esaustiva.

Il problema, infatti, è di quelli che ha coinvolto moltissime strutture creando a talune di queste non pochi problemi non solo d’immagine ma, anche, di ritorno economico.

Partiamo da una premessa.

Quella che viene definita nella domanda azione collettiva o “class action” non è, ad oggi, esperibile.

Infatti il legislatore ha, prima nel 2008 e, successivamente, nel 2012 indicato come soggetti che possano dar vita a tale tipologia di azioni giudiziarie esclusivamente i consumatori o gli utenti, categorie queste tra i quali non possono farsi annoverare i titolari delle aziende ricettive “vittime” di recensioni, pur dannose.

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Privacy e disclaimer per sito hotel, bed and breakfast

Disclaimer privacy hotelDi seguito riportiamo un esempio di disclaimer per la privacy da pubblicare nel sito di un Hotel, di un B&B, di una pensione, di un agriturismo.

Consigliamo di inserire un link nel footer (fascia bassa del sito) che rimandi ad una specifica pagina creata ad hoc (ad es: hoteldotflorence.com/privacy)

PRIVACY & DISCLAIMER SITO HOTEL

Termini del servizio in riferimento alla legge sulla privacy.

I dati comunicati alla nostra struttura via email, modulo di contatto ed ogni altra forma sono personali e in base alla legge sulla privacy 196/2003 riportata di seguito, vengono utilizzati dall’azienda Ambassador sas per gli utilizzi consentiti dalla legge stessa.

Informativa ai sensi dell’articolo 13 Decreto legislativo n. 196 del 30 giugno 2003 denominato “Codice in materia di trattamento dei dati personali”.

Il D.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 (“Codice in materia di protezione dei dati personali”) prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali.
Ai sensi dell’articolo 13 del D.lgs. n.196/2003, pertanto, si forniscono le seguenti informazioni:

  1. I dati inviati saranno trattati esclusivamente per inviare informazioni relative all’Hotel e suoi servizi come richiesto dall’utente che invia la form
    “richiesta disponibilita’” o scrive all’indirizzo di posta elettronica sul sito specificato e saranno oggetto di trattamento nel rispetto della
    normativa sopra citata e degli obblighi di riservatezza ivi previsti;
  2. che per “trattamento” di dati personali ai sensi dell’art.4, comma 1, lett. a) del Decreto, si intende qualunque operazione o complesso di operazioni,
    effettuati anche senza l’ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la consultazione,
    l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione,
    la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca di dati. Il trattamento è effettuato in forma scritta e/o su supporto
    cartaceo, magnetico, elettronico e non, con accesso controllato e secondo le modalità di cui agli articoli 11, 33, 34, 35 e 36 del Decreto,
    nonché previste dal Disciplinare Tecnico in materia di misure minime di sicurezza. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà
    improntato ai principi di correttezza, liceità, trasparenza e tutela della riservatezza e dei diritti dell’interessato;
  3. Il conferimento dei dati e’ facoltativo ed è necessario qualora si intenda richiedere informazioni, disponibilità e/o
    prenotazioni presso l’attivita’ alberghiera gestita dalla società MIO HOTEL di Rossi Paolo in loro assenza non è
    possibile dar seguito alla valutazione;
  4. I dati non saranno comunicati ad altri soggetti, né saranno oggetto di diffusione. In particolare, solo gli incaricati della società
    MIO HOTEL di Rossi Paolo autorizzati al trattamento di tali dati potranno accedervi.
  5. Il titolare del trattamento è MIO HOTEL di Rossi Paolo con sede legale in Via _________________,
    Tel: +39 __________· Fax: +39 ____________ email: info@______________
  6. Ai sensi dell’art. 7 del D.lgs.196/2003 l’interessato può esercitare i Suoi diritti nei confronti del titolare o del responsabile del trattamento
    in ogni momento. La richiesta può essere trasmessa anche mediante lettera raccomandata, telefax o posta elettronica. Nell’esercizio di tali diritti
    l’interessato può conferire, per iscritto, delega o procura a persone fisiche o ad associazioni. Per comodità, si riporta integralmente il
    contenuto del citato articolo:

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DIRITTO ALL'OBLIO. COSA CAMBIA DOPO LA SENTENZA DI GOOGLE

cancellare

Gentile Avvocato,

ho letto la notizia Sulla Sentenza della Corte Europea di Giustizia ha condannato Che google alla cancellazione delle notizie Personali su richiesta dell’interessato.

Cosa Cambia RISPETTO una prima?

Il diritto all’oblio E Il Diritto di ognuno un non VEDERE riproposti al Pubblico Fatti propri Che nel Passato Furono Oggetto di cronaca ( leggi also Il Nostro precedente articolo sul Diritto all’oblio ).

La Portata della Sentenza Europea E storica.

Infatti, E finalmente, la Corte Europea di Giustiza ha sancito il Principio in base di al which also i motori di Ricerca (Non Solo Google) Sono titolari del Trattamento dei Dati Personali e venire Tali Responsabili per la Privacy.

Senza Entrare Nel dettaglio della Sentenza (per la Quale eventualmente potete rivolgere Domande Specifiche e consultarla qui ), Cio Che Conta Sono Le conseguenze Che ne derivano.

Fino ad Oggi, e di Molti Nostri Clienti Lo sanno, non era possibile CHIEDERE la rimozione dei Dati (Ossia collegamento dei Che riportavano le notizie) dal Motore di Ricerca ma da solo contattare i singoli siti Che riportavano la notizia che sì Voleva Fosse rimossa.

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