DotFlorence Lab 25 Ottobre – Alta formazione in Hospitality 2.017!

In occasione del lab del 25 Ottobre 2017 tratteremo tematiche di Alta Formazione per il mondo dell’Hospitality con esperti locali e nazionali.
Il workshop, pur trattando temi seri  non prescinderà dall’ ‘”entertainment factor” (anche perchè sennò chi le regge 3 ore?) grazie alla presenza di relatori selezionati anche per brillantezza e simpatia;)

Dove: Hotel Adriatico (Sala Firenze)
Quando: 25 Ottobre 2017 ore 15-18
Perchè: perchè ognuno deve giocare la sua parte con determinazione, consapevolezza, altruismo per contribuire alla crescita della nostra economia
Target: imprenditori della filiera lunga dell’hospitality (hotel, b&b, ville, agriturismi, appartamenti turistici, ostelli, ristoranti, guide turistiche, wedding planner, agenzie immobiliare orientate al turismo)
Soundtrack del workshop: Milky Chance, Imagine Dragons

I PARTE (Marco de la Pierre)
 I temi presentati nella I Parte sono presenti in tutti i manuali delle scuole e delle università di hospitality del mondo…sarebbe un peccato perdersi l’occasione di partecipare ad una lezione di livello accademico su argomenti che toccano da vicino ogni imprenditori turistico. Questi gli argomenti della lecture:

  • costi fissi, costi variabili, costi semivariabili di un’impresa di hospitality
  • concetto di vendita “monetaria” e “non-monetaria”
  • good money & bad money
  • RevPar e RevPac
  • prime cost
  • historical and planned cost (es. proiezione di budget)
  • il concetto di “margine di contribuzione” di un’impresa di hospitality
  • il concetto di break even point di un’impresa di hospitality

II PARTE (Nicola Magnini, Alessandra Andreani, Maurizio Beolchini)
Nella II parte presenteremo i software che rivoluzioneranno il rapporto fra gestore/imprenditore, il mercato e la burocrazia.  Star della presentazione saranno:
1) la dott.ssa Alessandra Andreani, superhost di Airbnb e Local Guide di Google di livello 6
2)  Nicola Magnini, uno dei più grandi esperti italiani di software dedicati al mondo dell’ hospitality
3) Maurizio Beolchini, Presidente di Hospres e CEO di BNBNET, un’autorità di livello nazionale nel mondo dell’hospitality .
Questi gli argomenti della lecture:

  • gli strumenti che permettono di “ingegnerizzare” un’impresa turistica
  • focus su: PMS (property management system), RMS (revenue management system), CMS hospitality (content management system), CM (channel manager), BE (booking engine)
  • la rivoluzione del check-in by guest
  • l’esperienza sul campo di una superhost fiorentina

Docenti:
Marco de la Pierre (dotFlorence Lab), Nicola Magnini  (Software developer), Alessandra Andreani (super host Airbnb)

Per iscriversi gratuitamente all’evento di Web Marketing più hot in downtown:

Articolo by Marco de la Pierre (dotFlorence Lab)

In vendita migliore struttura ricettiva di Firenze categoria “under 2 milioni!”

In vendita nel cuore di Firenze (nella strada che diventerà una super star nei prossimi 3 anni), una struttura ricettiva che viene considerata la migliore struttura ricettiva di Firenze nella categoria “under 2 millions“!

Questa struttura è unica nel suo genere ed ha delle caratteristiche che la rendono assolutamente originale nel panorama cittadino (anche per questo motivo è presente in tutte le principali guide internazionali fra cui: Lonely Planet, Guide du Routard, Rick Steves …solo per citare le più famose)

Chi fosse interessato può contattare il nostro staff per una visita (ne vale davvero la pena!).

DotFlorence Team

Reputazione sistema Italia, Revenue Management, SEO 2017, analisi ROI strategie di web marketing…

In occasione del dotFlorence Lab del 27 Settembre 2017 (ore 15-18 @ Hotel Adriatico) verranno toccati vari argomenti che contribuiranno a mettere in moto i neuroni degli imprenditori più accorti ed impegnati nel mondo dell’hospitality 2.0.

Il team composto da Marco de la Pierre, Edoardo Bini e Paolo Ramponi nell’arco delle 3 ore di workshop parlerà di:

  1. Reputazione Brand Italia e impatto sulle nostre strategie di Revenue
  2. Misurazione ROI del nostro sito web e delle nostre campagne di web marketing
  3. SEO 2017: tutto quello che non vorreste sapere sul SEO (anche perchè 2 palle…) ma che dovete assolutamente conoscere
  4. Web Tools 2017-2018: PMS, Booking Engine, Channel Manager, Schedina Alloggiati advanced di nuova concezione
  5. Opportunità straordinarie di Formazione Finanziata di alta qualità per imprese turistiche con dipendenti

Come sempre daremo ampio spazio alle domande e al dibattito con l’obiettivo di ispirare gli imprenditori turistici più illuminati che sempre più numerosi giungono da ogni angolo della Toscana (e pure dell’Italia!)  per partecipare ai nostri workshop sui temi più hot del momento (talmente hot che praticamente ce la giochiamo con Pornhub*), ovvero: il web marketing, il revenue management, la cultura d’impresa turistica, i trend del mondo dell’ hospitality, il SEO, il SEM…

Per iscriversi gratuitamente al dotFlorence Lab del 27 Settembre 2017 (max 3 iscritti per impresa turistica):

Ci vediamo il 27 Settembre all’Hotel Adriatico e come sempre…
Web ‘n Roll!
* In ottica SEO e di lead generation fa sempre bene infilare la parola “Porn“in un testo,  anche così a caso, senza alcun motivo apparente…(vedi mai che si faccia un 20% in più di iscritti? 😉 )
Articolo by Marco de la Pierre (dotFlorence Lab)

DOTFLORENCE LAB 27 SETTEMBRE 2017: Check list per imprenditori turistici sempre sul pezzo!

Se siete imprenditori del mondo dell’Hospitality (Hotel, B&B, appartamenti turistici, agriturismi, ristoranti, villaggi turistici, ostelli, agenzie immobiliari short term, agenzie di viaggio, navi da crociera, etc) non potete mancare al Lab del 27 Settembre in cui verrà presentata una “check list” di 10+1 azioni e controlli che non potete non conoscere nel 2017 se volete gestire al meglio le vostre strategie di digital marketing per il settore dell’hospitality. 

I temi trattati spazieranno dal web marketing, al social media marketing, al seo e sem, al revenue management, ai trend turistici 2017-2018.

Come sempre garantiamo simpatia, un ritmo sempre coinvolgente e oratori selezionati fra i più brillanti del mercato (si capisce!), ovvero: Marco de la Pierre, Edoardo Bini, Paolo Ramponi (un tridente che se la gioca alla pari con Merenda-Montemagno-Sai Baba)

PER ISCRIVERSI AL DOTFLORENCE LAB  FREE DEL 27 SETTEMBRE 2017:
www.eventbrite.it/e/biglietti-dotflorence-lab-la-check-list-2017-2018

Per rimanere sempre aggiornati sui nostri corsi visitate il nostro nuovo sito: www.dotflorencelab.it

Calendario dei corsi aggiornato: www.dotflorencelab.it/it/calendario.html

Per scaricare tutte le slide dei corsi precedenti: www.dotflorencelab.it/it/download.html

Per iscrivervi al nostro gruppo Facebook: www.facebook.com/groups/dotflorencelab/

Ci vediamo il 27 Settembre! 😉

Web ‘n Roll!

Articolo by Marco de la Pierre – dotFlorence Lab

9 Dicembre 1968 – The Mother of all Demos (il giorno che il Personal Computer venne presentato al mondo)

9 Dicembre 1968
LA MADRE DI TUTTE LE DIMOSTRAZIONI
(ovvero i 90 minuti che fecero scoprire il Personal Computer al mondo)

 

INTRO

 

Il 9 Dicembre 1968 Douglas C. Engelbart  e il gruppo di 17 ricercatori che lavoravano con lui presso motherofalldemos1968l’Augmentation Research Center at Stanford Research Institute in Menlo Park, CA presentarono in una conferenza  un progetto al quale stavano lavorando dal 1962.
La presentazione pubblica (cui parteciparono più di mille fra i migliori ricercatori e ingegneri del mondo in Computer Engineering) si tenne presso il  Convention Center di San Francisco.
Quella presentazione, proprio per la sue importanza storica, venne chiamata a posteriori: “The Mother of all Demos”.

 

LA FILOSOFIA

 

Douglas C. Engelbart  era  convinto che la tecnologia dovesse avere come obiettivo quello di restituire il potere alle persone, potenziandone le capacità individuali e dando la possibilità a tutti di mettersi in relazione (orizzontale, peer to peer si direbbe oggi) con il resto del pianeta, per dare così grande forza all’intelligenza collettiva dell’umanità, unica strada per far progredire e migliorare rapidamente la nostra civiltà uscita acciaccata, confusa e impaurita da 2 guerre mondiali (e – per quanto riguardava gli americani – ancora impegnata nella guerra del Vietnam)

Tutte le principali innovazioni tecnologiche nel campo dei computer fino ad allora erano avvenute grazie alla ricerca militare. Engerbarth – anche in questo incarnando profondamente lo spirito della controcultura che si respirava nella California degli anni ’60 – era molto critico verso questo approccio. Era infatti fermamente convinto che la tecnologia non dovesse essere sviluppata per propositi bellici, bensì la ricerca anche nel campo dei computer avrebbe dovuto avere come obiettivo principale quello di favorire il progresso dell’essere umano sia a livello collettivo che individuale.

Compito degli scienziati  – nella sua visione – avrebbe dovuto essere quello di dedicare tempo, risorse e intelligenza alla realizzazione di strumenti adatti a perseguire questo obiettivo.
Douglas C. Engelbart sosteneva che se gli scienziati avessero creato e perfezionato gli strumenti adatti alla condivisione delle idee e delle informazioni la nostra civiltà avrebbe avuto la possibilità di evolversi e crescere in modo esponenziale (e non solo lineare come dimostrato nell’articolo”As We May Think” di Vannevar Bush, da lui letto in giovinezza e che influenzò profondamente il suo modo di guardare alla società, all’uomo ed alla scienza)
Per Engebart era chiaro  già negli anni ’60 che i computer, la connettività e i software di condivisione avrebbero permesso all’umanità di collaborare in modo costruttivo e duraturo.
L’intelligenza collettiva che si sarebbe liberata grazie a queste tecnologie avrebbe modellato e migliorato il mondo.
Ma per permettere tutto questo, compito degli scienziati era quello di lavorare alla creazione di nuovi strumenti che permettessero di potenziare le performance del nostro cervello e che al contempo permettessero la collaborazione e la condivisione delle idee e del sapere fra gli esseri umani indipendentemente dalla loro localizzazione fisica.

Questa filosofia e questi valori erano condivisi da tutti gli hippies che vivevano nelle tante comuni sparse per tutta la California in quegli anni. Ed  Engelbart non faceva certo mistero di condividere con loro una certa visione del mondo (addirittura per alcuni mesi frequentò lui stesso una comune dove ha confessato di avere anche assunto LSD!!).
A differenza della maggior parte degli hippies dell’epoca però Douglas C. Engelbart diede forma e concretezza a queste sue “visioni” lavorando a progetti di straordinaria importanza per la storia dei computer e della tecnologia in generale.

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Nel corso della leggendaria presentazione “The Mother of All Demos” Engelbart presentò un oggetto che aveva tutte le caratteristiche chiave dell’interfaccia dei computer che sarebbero stati realizzati su larga scala solo molti anni dopo. Si pensi che la combinazione mouse-tastiera-schermo che adesso diamo per scontata venne presentata per la prima volta al mondo proprio in questa occasione. Nessuno aveva mai visto uno strumento del genere prima di questo momento (il nome “mouse” venne inventato proprio dal team di Engelbart).

Durante questi storici 90 minuti vennero presentate – oltre al mouse –  molte altre innovazioni epocali (e ognuna meriterebbe un articolo a parte per descriverne l’importanza fondativa):

  1. L’ipertesto
  2. Le finestre di navigazione
  3. La connessione remota in audio e video conferenza
  4. La condivisione dello schermo in remoto
  5. il concetto di software di collaborazione fra computer in luoghi diversi

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