9 Dicembre 1968 – The Mother of all Demos (il giorno che il Personal Computer venne presentato al mondo)

9 Dicembre 1968
LA MADRE DI TUTTE LE DIMOSTRAZIONI
(ovvero i 90 minuti che fecero scoprire il Personal Computer al mondo)

 

INTRO

 

Il 9 Dicembre 1968 Douglas C. Engelbart  e il gruppo di 17 ricercatori che lavoravano con lui presso motherofalldemos1968l’Augmentation Research Center at Stanford Research Institute in Menlo Park, CA presentarono in una conferenza  un progetto al quale stavano lavorando dal 1962.
La presentazione pubblica (cui parteciparono più di mille fra i migliori ricercatori e ingegneri del mondo in Computer Engineering) si tenne presso il  Convention Center di San Francisco.
Quella presentazione, proprio per la sue importanza storica, venne chiamata a posteriori: “The Mother of all Demos”.

 

LA FILOSOFIA

 

Douglas C. Engelbart  era  convinto che la tecnologia dovesse avere come obiettivo quello di restituire il potere alle persone, potenziandone le capacità individuali e dando la possibilità a tutti di mettersi in relazione (orizzontale, peer to peer si direbbe oggi) con il resto del pianeta, per dare così grande forza all’intelligenza collettiva dell’umanità, unica strada per far progredire e migliorare rapidamente la nostra civiltà uscita acciaccata, confusa e impaurita da 2 guerre mondiali (e – per quanto riguardava gli americani – ancora impegnata nella guerra del Vietnam)

Tutte le principali innovazioni tecnologiche nel campo dei computer fino ad allora erano avvenute grazie alla ricerca militare. Engerbarth – anche in questo incarnando profondamente lo spirito della controcultura che si respirava nella California degli anni ’60 – era molto critico verso questo approccio. Era infatti fermamente convinto che la tecnologia non dovesse essere sviluppata per propositi bellici, bensì la ricerca anche nel campo dei computer avrebbe dovuto avere come obiettivo principale quello di favorire il progresso dell’essere umano sia a livello collettivo che individuale.

Compito degli scienziati  – nella sua visione – avrebbe dovuto essere quello di dedicare tempo, risorse e intelligenza alla realizzazione di strumenti adatti a perseguire questo obiettivo.
Douglas C. Engelbart sosteneva che se gli scienziati avessero creato e perfezionato gli strumenti adatti alla condivisione delle idee e delle informazioni la nostra civiltà avrebbe avuto la possibilità di evolversi e crescere in modo esponenziale (e non solo lineare come dimostrato nell’articolo”As We May Think” di Vannevar Bush, da lui letto in giovinezza e che influenzò profondamente il suo modo di guardare alla società, all’uomo ed alla scienza)
Per Engebart era chiaro  già negli anni ’60 che i computer, la connettività e i software di condivisione avrebbero permesso all’umanità di collaborare in modo costruttivo e duraturo.
L’intelligenza collettiva che si sarebbe liberata grazie a queste tecnologie avrebbe modellato e migliorato il mondo.
Ma per permettere tutto questo, compito degli scienziati era quello di lavorare alla creazione di nuovi strumenti che permettessero di potenziare le performance del nostro cervello e che al contempo permettessero la collaborazione e la condivisione delle idee e del sapere fra gli esseri umani indipendentemente dalla loro localizzazione fisica.

Questa filosofia e questi valori erano condivisi da tutti gli hippies che vivevano nelle tante comuni sparse per tutta la California in quegli anni. Ed  Engelbart non faceva certo mistero di condividere con loro una certa visione del mondo (addirittura per alcuni mesi frequentò lui stesso una comune dove ha confessato di avere anche assunto LSD!!).
A differenza della maggior parte degli hippies dell’epoca però Douglas C. Engelbart diede forma e concretezza a queste sue “visioni” lavorando a progetti di straordinaria importanza per la storia dei computer e della tecnologia in generale.

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Nel corso della leggendaria presentazione “The Mother of All Demos” Engelbart presentò un oggetto che aveva tutte le caratteristiche chiave dell’interfaccia dei computer che sarebbero stati realizzati su larga scala solo molti anni dopo. Si pensi che la combinazione mouse-tastiera-schermo che adesso diamo per scontata venne presentata per la prima volta al mondo proprio in questa occasione. Nessuno aveva mai visto uno strumento del genere prima di questo momento (il nome “mouse” venne inventato proprio dal team di Engelbart).

Durante questi storici 90 minuti vennero presentate – oltre al mouse –  molte altre innovazioni epocali (e ognuna meriterebbe un articolo a parte per descriverne l’importanza fondativa):

  1. L’ipertesto
  2. Le finestre di navigazione
  3. La connessione remota in audio e video conferenza
  4. La condivisione dello schermo in remoto
  5. il concetto di software di collaborazione fra computer in luoghi diversi

Durante la conferenza Douglas C. Engelbart dimostrò sostanzialmente che i computer potevano essere utilizzati per complesse comunicazioni di gruppo in tempo reale fra persone situate in luoghi diversi ed era convinto che nel lungo periodo questo strumento sarebbe stata la base per il miglioramento delle conoscenze e dell’apprendimento individuale e collettivo dell’essere umano.
L’idea che un “computer personale” presente in ogni casa avrebbe contribuito a restituire il potere alle singole persone si allinea perfettamente con le aspirazioni tipiche dei giovani di quegli anni. L’obiettivo di una migliore distribuzione del potere e della conoscenza – idea tipica della “controcultura” di quegli anni – era così forte e presente in quell’epoca di paura (e di molte speranze in un futuro migliore e diverso) che la Apple vi basò la comunicazione per il lancio del Macintosh.
Questo il mitico claim: “On January 24th Apple will introduce Macintosh. And you will see why 1984 won’t be like 1984” (se non avete visto questa storica pubblicità ecco il link: www.youtube.com/watch?v=R706isyDrqI)

 

La platea che assistette a questa presentazione era elettrizzata.

Il pubblico  in quel momento era consapevole di partecipare ad un evento storico che avrebbe avuto un impatto enorme nella relazione fra tecnologia e società.
Per la prima volta si vedeva all’opera un sistema di computer altamente personalizzato e interattivo costruito per far circolare in modo diretto idee e informazioni fra le persone.

 “The Mother of all Demos” avrebbe cambiato per sempre la storia dell’Uomo e chi era presente quel giorno alla presentazione lo aveva capito bene.

Per comprendere quanto questa presentazione avesse anticipato i tempi, si pensi che la rivista “Time” realizzò la famosa copertina dedicata al personal computer “Man of the year” solo nel 1983 (ovvero ben 15 anni dopo questa conferenza..!) .

LA PRESENTAZIONE 

 

Avete presente gli show con cui Steve Jobs presentava ad un pubblico in delirio le sue rivoluzionarie creazioni tecnologiche?  In queste occasioni Steve Jobs presentava prodotti rivoluzionari quali l’Ipod, l’Iphone, l’Ipad…(vedi es. presentazione: www.youtube.com/watch?v=PAEnqvGy7aM)Schermata 2017-08-23 alle 00.03.12

Erano presentazioni show, la sintesi suprema di tutte le teorie del marketing raccontate direttamente dal fondatore, creatore, designer di una delle aziende più innovative e cool del pianeta.

Ecco… prima di vedere “The mother of all demos” dimentichiamoci il glamour, lo humour, la qualità estetica e l’impatto emotivo di queste presentazioni!

Lo stile di Douglas C. Engelbart è completamente diverso anche perchè la sua presentazione ovviamente non aveva alcun obiettivo di marketing. Eppure nonostante l’epoca, nonostante l’obiettivo scientifico della conferenza, nonostante la qualità audio e video è comunque piacevole rivedere i video di questa storica presentazione (ricordiamoci che anche lui era un visionario assoluto per la sua epoca ed era anche un tipo simpatico che come abbiamo detto frequentava le comunità hippies e in gioventù si era anche divertito con i festini a base di LSD…insomma era un tipo cool).

Di seguito una selezione di link per visualizzare la “Madre di tutte le presentazioni“….chissà se lui stesso avrebbe mai immaginato che questo video un giorno sarebbe stato accessibile a tutta l’umanità semplicemente digitando su un computer, un telefono o un tablet (!) questo indirizzo alfanumerico:
www.youtube.com/watch?v=yJDv-zdhzMY  (intera versione di 90 minuti divisa in 10 parti)…

Di seguito alcuni estratti che ritengo più interessanti da vedere (se non si ha un’ora e mezza disposizione per farsi un tuffo nella storia dei computer..):

Part 1 – Intro e obiettivi della Conferenza (38″) www.youtube.com/watch?v=VScVgXM7lQQ&list=PLCGFadV4FqU2yAqCzKaxnKKXgn
Part 4 – Control Devices: Mouse-Tastiera-Schermo(1’41”) www.youtube.com/watch?v=hRYnloqYKGY&list=PLCGFadV4FqU2yAqCzKaxnKKXgnJBU

 

Part 8- Real Time Collaboration – (2′ 59″) www.youtube.com/watch?v=qI8r8D46JOY&list=PLCGFadV4FqU2yAqCzKaxnKKXgnJBU

 

 

 

 

Articolo di Marco de la Pierre – dotFlorence Lab

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