ToscanaLab #generazione 2.0 @Arezzo
Ad Arezzo , venerdi 3 dicembre si terrà un edizione speciale di ToscanaLab interamente dedicata ai giovani organizzata nell’ambito del ” progetto giovani ” promosso dalla Provincia di Arezzo .
Durante l’ultima edizione era stato promosso il claim ” Internet better life “che sarà riproposto nella giornata di venerdi , con un focus sui giovani e il loro rapporto con la rete e sulla rete. Al mattino le presentazioni di : Monica Fabris (GPF), Andrea Sales (Centro Paradoxa), Alessandra Alari (Google), Andrea Tracanzan (Zoes),Laura De Benedetto (ToscanaIN), Tommaso Sorchiotti (personal branding),Dino Amenduni (giovani e politica), Nicola Greco (giovanissimo esperto di social network) come sempre intervallate dalla musica di una band .
Al pomeriggio spazio al Lightening Talk , uno spazio dedicato alle eccellenze locali con una vocazione 2.0 , subito a seguire spazio agli Ignite ( qui trovi una breve spiegazione ) in cui chiunque tra i giovani potra venire a presentare come internet ha migliorato la sua vita .
ToscanaLab Generazioni2.0 è gratuito. Per partecipare è necessario registrarsi qui! 
Tutta la giornata verrà trasmessa in streaming su intoscana.it!
Se cerchi un passaggio per Arezzo, clicca qui!
Trovi il programma qui!
I 10, 100, 1000 Re del Web 2.0
Il Web 2.0 ha modificato per sempre la relazione comunicativa fra Azienda e Mercato.
Non più unidirezionale, verticale, autoritaria dall’Azienda verso i consumatori.
Ma bidirezionale, orizzontale, discussa fra Azienda e Consumatori e fra Consumatori e Consumatori.
Il processo è ormai inevitabile.
E non si torna più indietro.
Nel turismo questo fenomeno è dirompente e fa parte della quotidianità per tutti i gestori di strutture turistiche che ormai da anni si confrontano con i giudizi lasciati dagli ospiti sui vari portali internazionali, da Tripadvisor, a Venere, a Booking, solo per citare i più famosi.
Giudizi che possono veramente cambiare i destini di un’azienda in quanto sono diventati ormai il vero punto di riferimento per i Web Travellers dell’era 2.0.
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Il tuo mondo in 140 caratteri …
Chi usa spesso Twitter , conosce il limite dei 140 caratteri imposto dalla piattaforma per ogni messaggio . Per ovviare a stratagemmi e abbreviazioni con lo scopo di mantenere una certa fluidità di linguaggio sono nati gli shortener, ovvero servizi che permettono di abbreviare gli indirizzi web , in pochi caratteri .
Vediamo nel dettaglio i più importanti secondo me :
- Bit.ly – Il più affidabile almeno secondo me, con tre livelli di affiliazione . Il primo permette di ” accorciare ” un link senza registrazione e visualizzare le statistiche ad esso collegato ( ad esempio http://bit.ly/9Ct8kp+ ) ,
il secondo invece è più avanzato e prevede la registrazione al sito . Una volta registrati si ha accesso a 2 funzioni aggiuntive , la personalizzazione del dominio e un livello più accurato di statistiche. La terza versione ( a pagamento ) , permette : la personalizzazione del link , in tutte le sue parti e molti altri servizi dedicati alla gestione del Brand . La piattaforma di Bit.ly , si interfaccia anche con i più popolari client per twitter come ad esempio Tweetdeck .
- Ow.ly – Legato alla piattaforma di gestione Hootsuite , offre le stesse funzionalità di bit.ly Pro con il vantaggio di poter Uploadare foto e file direttamente dal sito
- Goo.gl - E’ la piattaforma di shortner , made in Google , che permette di accorciare i link e tracciare le statistiche . Il suo utilizzo però è ancora poco diffuso
Esistono anche shortner creati da siti come Facebook ( http://on.fb.me ), Yotube con (http://youtu.be), friendfeed ( http://ff.im ) solo per citarne alcuni , legati esclusivamente al contenuto caricato sulla piattaforma .
Dotflorence su twitter è @Dotflorence per i contenuti di questo blog , @studentsville e @Iflorence_blog per i contenuti di I-florence.com
(Articolo di Luca Tempestini :: Blogger e Tutor al Corso di Teorie e Tecniche dei Nuovi Media presso la facoltà di Scienze Politiche – Firenze )
Il primo quotidiano solo per Ipad è in arrivo!

Murdoch, tycoon globale lancia il suo primo quotidiano solo per Ipad!
Il magnate australiano Rupert Murdoch, a capo di un impero editoriale che soltanto negli Stati Uniti va dalla televisione Fox ai quotidiani Wall Street Journal e New York Post (e che nel mondo pubblica ben 175 quotidiani in lingua inglese per un totale di circa 40 milioni di copie a settimana!) ha dichiarato che entro Natale 2010 la sua News Corporation pubblicherà il primo quotidiano che potrà essere letto solo su tablet (Ipad, etc) e SmartPhone (Iphone, etc)
Il Web è morto, lunga vita ad Internet!

The web is dead, long live the Internet by Chris Anderson
Recensione articolo “The Web is dead” di Chris Anderson da Wired di Settembre 2010
Due decadi dopo il suo arrivo il World Wide Web è stato eclissato da Skype, Netflix, il peer to peer, facebook, le mail, Twitter, i podcast, i quotidiani ottimizzati per Iphone e Ipad e da un milione di altre applicazioni che non utilizzano il web e l’html ma sistemi proprietari chiusi utili a far girare rapidamente le applicazioni.
Sistemi che quindi non utilizzano i browser e non interagiscono con Google.
Appena ci svegliamo prendiamo lo smartphone dal comodino accanto al letto e controlliamo le Mail (applicazione “Mail“). Ci alziamo e inseriamo l’Iphone nel Bose per poter ascoltare la nostra radio preferita attraverso l’App Radiobox (scaricata da I-Tunes con Euro 3,99) che ci permette di ascoltare tutte le radio del mondo (!) con un paio di click…
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